Conte: “Non sono soddisfatto, oggi sono io il più asino”

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17 Settembre 2019, 21:24
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L’Inter “stecca” la prima di Champions non andando oltre un 1-1 casalingo contro lo Slavia Praga riacciuffato solo nel finale grazie alla rete di Nicolò Barella. Il tecnico Antonio Conte ha parlato ai microfoni di Sky Sport pochi minuti dopo il fischio finale

NON SONO SODDISFATTO – «Sicuramente lo Slavia Praga ha giocato in maniera europea, aggredendo e con intensità. Hanno cercato di fare pressing e noi non siamo stati bravi a trovare le soluzioni, in altre partite abbiamo trovato squadre che ci hanno aspettato, loro ci hanno aggredito e dovevamo trovare soluzioni diverse. Abbiamo fatto fatica e sicuramente non sono soddisfatto della prestazione, chiaramente quando hai questo tipo di prestazione io sono il primo responsabile perché non ho inciso, sia nelle scelte iniziali sia nelle indicazioni. Non c’è da cambiare, i ragazzi vanno lasciati tranquilli e mi prendo la responsabilità, non è questo il calcio che vogliamo, dobbiamo migliorare e avere più personalità. Quando parlo di percorso di crescita è perché so che situazione c’è, i ragazzi vanno lasciati tranquilli ma dobbiamo migliorare perché non sono soddisfatto, non abbiamo fatto vedere niente».

PROBLEMA DI CONDIZIONE? «Di che stiamo parlando? Di nulla. Dovevamo correre più di loro, essere più intensi. Stasera ci hanno battuto in tutto, nell’intensità e nella cattiveria e noi non abbiamo mostrato niente della nostra idea di calcio. Dobbiamo migliorare, fa parte della crescita, voi pensate che arrivo e tocco e diventano cigni. C’è da lavorare tanto, il livello è alto e bisogna crescere sotto tutti i punti di vista, poi quando ci sono queste partite devo essere io a prendermi la responsabilità perché questo non è il calcio che vogliamo fare».

UN BAGNO DI UMILTA’ – «Sono step di crescita, quando io dico che stiamo sereni e tranquilli non ci facciamo prendere dall’entusiasmo, sappiamo che c’è da crescere tanto perché ci sono tanti ragazzi nuovi come lo stesso Lazaro che non aveva mai giocato ed è dovuto entrare in un momento di difficoltà. Devono crescere, giocare a questi livelli, i ragazzi devono continuare a lavorare e fare quello che stanno facendo. Hanno dato il massimo, ci hanno messo impegno, quindi è giusto che io mi prenda le responsabilità, questo è il mio compito ed è per questo che sono qua».

LA PRESTAZIONE DI LUKAKU – «Non parlo dei singoli, ma della squadra. Oggi siamo stati tutti sotto la sufficienza, io sono il più asino, oggi nessuno ha toccato il livello della sufficienza, non c’è bisogno di parlare di uno o dell’altro».

TROPPE PALLE LUNGHE – «Questo è un piano che è stato fatto durante la partita, noi ci alleniamo per costruire per trovare squadre nella propria metà campo sia nella fase di pressione preparando delle situazioni per eludere il pressing. Io odio vedere palla lunga e pedalare, oggi l’abbiamo fatto, ma non era un piano. Io non propongo questo, non ci alleniamo per questo, dobbiamo migliorare e crescita».




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