Palmeri: “Godinopoli! Ma ora Inter obbligata a fare un record con Skriniar”

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9 Gennaio 2019, 12:31
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Tancredi Palmeri – giornalista di BeIN Sports e tifoso interista -, nel consueto editoriale per il portale “Tutto Mercato Web”, esalta l’ormai probabile arrivo di Godin all’Inter, mettendo in evidenza i principali pro e contro: la sfida alla Juventus e la posizione di Skriniar

GODIN… OPOLI – L’editoriale di Tancredi Palmeri si apre con un gioco di parole per sottolineare l’importanza del prossimo colpo in difesa: “La tentazione è davvero tanta per non usare questa parola e come diceva Oscar Wilde: «Posso resistere a tutto, tranne che alle tentazioni». E’ Godinopoli: il colpo che l’Inter sta portando a termine, concludendo l’acquisto di Diego Godin, è un cambio epocale nella storia minima del calcio italiano. Sul capitano dell’Uruguay e dell’Atletico Madrid c’erano il Manchester United e la Juventus, e con azioni e operazioni, non solo con pensieri e parole. L’offerta dello United l’estate scorsa da 6 milioni di euro a stagione, respinta al mittente, per amore dell’Atletico. Il tentativo indefesso della Juventus in questo autunno di effettuare l’ennesimo colpo a costo zero e migliorare quella che già nei numeri è la migliore difesa. E invece l’Inter dopo circa un quinquennio, dai tempi dell’arrivo di Mauro Icardi dalla Sampdoria, frega la Juventus sul calciomercato (e lo United dopo un decennio, dai tempi del Triplete). Non è un acquisto qualunque e certo non basterà per proiettare l’Inter verso traguardi, anche perché forse è nel reparto dove ne avrebbe meno bisogno in assoluto. Ma è un messaggio chiarissimo, lanciato dall’Inter alla Juventus – e da Beppe Marotta “alla sua ex”. Non ci sono dubbi che Godin sia al momento tra i più forti e affidabili centrali difensivi al mondo: sicuramente tra i migliori cinque, forse solo dietro a Sergio Ramos e Giorgio Chiellini, ma due anni più giovane dell’italiano (e con la stessa età dello spagnolo)”.

MESSAGGIO ALLA JUVENTUS – Per Palmeri l’arrivo di Godin vale come un avvertimento ai pluriCampioni d’Italia: “Perché le grandi squadre fanno grandi colpi a volte anche per toglierli alle avversarie, e allora in questo senso l’acquisto di Godin varrebbe doppio […]. Che l’Inter ragioni in questo senso vuol dire che forse il grande divario creatosi tra juventini e resto del mondo italiano ha cominciato ad accorciarsi. Certo, è solo l’inizio, perché si dà il caso che la Juventus sia ancora due volte più forte di qualunque altra, ma forse vuole anche dire che la proprietà Suning ha mirato alto, davvero alto, come può fare solo chi punta al massimo. Risuonano le parole dette da Massimo Moratti qualche giorno fa: «Se fossi stato presidente dell’Inter, vedendo l’acquisto di Cristiano Ronaldo avrei provato a prendere Lionel Messi». Ed è sintomatico anche dell’arrivo di Marotta. Perché è ovvio, in questi primi mesi, tutti quelle partite di mercato che vedranno uno scontro diretto tra Inter e Juventus, saranno una tara al peso e alle capacità di Marotta. Quindi Sandro Tonali, Nicolò Barella, ma adesso Godin. Non va dimenticato Piero Ausilio, che ha ottimi rapporti con l’Atletico, ma chiudere questa partita bruciando proprio “l’ex fidanzata” aveva un significato troppo importante per il nuovo amministratore delegato per essere trascurato. E a questo punto c’è da pensare che le prossime trattative della Juventus possano tutte improvvisamente complicarsi”.

SKRINIAR DA RECORD – C’è ovviamente il rovescio della medaglia, che Palmeri tiene in considerazione: “Con Godin, si può pensare alla difesa a tre più forte al mondo. Ma ovvio, tutti gli osservatori e tutti i tifosi interisti si sono chiesti: «A questo punto, sarà Milan Skriniar quella cessione necessaria per fare cassa in quello che sarà l’ultimo scalino del UEFA Financial Fair Play?». Non è detto. Ma ovvio, tutte le strade portano a Milan. Lo United dopo aver perso Godin – richiesta di José Mourinho – ha da tempo virato sullo slovacco. E adesso toccherà a Marotta e ad Ausilio proporre un rinnovo adeguato, non certo i 2.6 milioni offerti per alzare l’1.7 milioni che per ora percepisce il difensore. Ma sarà molto, molto difficile trattenerlo. E dovesse perderlo, la dirigenza nerazzurra avrebbe un obbligo: venderlo a non meno di 90 milioni di euro, rendendolo il più costoso difensore della storia. Lo United ne ha già offerti 60 di milioni, e visto quello che (non) si trova in giro in tema di difensori centrali, allora stabilire il nuovo record sarebbe per l’Inter un obbligo morale”.




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