Julio Cesar: “Conte è un tipo tosto, Lukaku e Dzeko mi piacciono molto”

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22 luglio 2019, 10:35
Julio Cesar

L’intervista della “Gazzetta dello Sport” a uno dei grandi eroi del Triplete nerazzurro. Parla Julio Cesar affrontando vari argomenti fra cui l’Inter attuale. Tra motivazioni, ambizioni, nuovi giocatori, nuovi allenatori e tifosi. Le parole dell’ex portiere della compagine milanese

CONTE – «Se avrà la voglia del suo allenatore, ci sarà da divertirsi. Ho visto un Conte molto carico, è una cosa molto positiva per l’Inter. E’ un tipo molto tosto, ragionando da giocatore direi che con uno così è impossibile non avere le giuste motivazioni. Spero che lui possa fare un grande lavoro, possa subito convincere i giocatori delle sue idee. E spero che loro entrino subito in sintonia, per riportare l’Inter dove deve stare, ovvero più in alto di tutti».

VINCERE IL CAMPIONATO – «L’Inter è sempre l’Inter, merita comunque grande rispetto per la sua storia e per quanto fatto negli ultimi 15 anni. Penso che le condizioni ci siano, il presidente sta facendo un grande lavoro. Partendo bene, si può lottare per vincere subito lo scudetto e far bene in tutte le altre competizioni».

CONFRONTI – «E’ sempre sbagliato fare dei confronti. Ma ricordo bene che la stagione del Triplete iniziò con una sconfitta in Supercoppa, poi abbiamo vinto tutto. Questo per dire che anche se le cose iniziano in salita, poi possono finire nel migliore dei modi. L’importante è crederci e lavorare bene».

L’ATTUALE DIFESA – «E’ il reparto più forte, nessun’altra squadra ce l’ha così. Godin, De Vrij, Skriniar, Handanovic stesso: sono nomi troppo importanti per la squadra, oltre che dei riferimenti per gli altri».

MERCATO DA VELOCIZZARE – «Beh, ha bisogno di qualcuno che segni. Capisco il tecnico, è arrivato carico per portare la sua filosofia di gioco e le sue idee. In questo momento non sta lavorando con la rosa al completo, capisco che per lui possa essere difficile. La società lo aiuterà sicuramente a risolvere questo problema mettendogli a disposizione i giocatori che gli servono».

LUKAKU E DZEKO – «Sono due campioni, l’hanno già fatto vedere nella loro carriera. Mi piacciono entrambi, sono attaccanti forti che sanno segnare tanto. Non so chi potrà arrivare, uno dei due, tutti e due. Ma si tratta di profili alti».

3-5-2 ADATTO? – «Io di moduli ho sempre parlato poco volentieri. Credo che ogni tecnico al mondo abbia una propria filosofia. Se lui crede in questo sistema, è giusto che vada avanti per la sua strada. Ma è altrettanto importante che i giocatori capiscano subito le sue idee per metterle in pratica il prima possibile. Prima si impara, meglio è per tutti».

I TIFOSI – «E’ un segnale importante. Diciamo così: i tifosi il loro lavoro lo stanno facendo… Certo, è una responsabilità per i giocatori. Ed è anche una risposta a chi diceva che avrebbero mal visto l’arrivo di Conte per il suo passato juventino. Nel calcio contano i risultati, questa è la verità: se il tecnico porta i trofei, i tifosi saranno con lui sempre, funziona così».

Fonte: Gazzetta dello Sport – Davide Stoppini

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