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Joao Mario e il lungo addio all’Inter: la storia di un investimento sbagliato

Joao Mario potrebbe lasciare l’Inter nei prossimi giorni e tornare in Portogallo, si fa il nome del Benfica. Il centrocampista ex Sporting Clube de Portugal è arrivato a Milano nel 2016 e da allora la sua esperienza in nerazzurro ha vissuto diverse fasi molto complesse. Ripercorriamo insieme la storia di uno degli acquisti più discussi degli ultimi anni.

ACQUISTO ALTISONANTE – L’estate del 2016 vede l’inizio dell’era Suning all’Inter. Zhang Jindong rileva il 68% delle quote del club e diventa così l’azionista di maggioranza. La sua volontà è quella di presentarsi subito ai tifosi con un grande acquisto. A EURO 2016, in Francia, nel frattempo si sta mettendo in mostra un centrocampista portoghese, tra i migliori del torneo: Joao Mario. La scelta ricade su di lui. Arriva all’Inter dallo Sporting Clube de Portugal per 40 milioni di euro (che alla fine saranno 43, con 2 milioni di bonus per le presenze e 1 per lo scudetto appena vinto dai nerazzurri). Ma l’esperienza all’Inter sarà tutt’altro che positiva.

PRIME STAGIONI – Il primo anno di Joao Mario all’Inter non è per niente semplice. Impossibile trovare continuità di rendimento in una stagione che vede avvicendarsi ben 4 allenatori. Roberto Mancini lascia ad agosto e viene sostituito da Frank de Boer. L’olandese resiste a malapena 11 giornate prima di essere esonerato. Arriva Stefano Pioli, che, dopo un buon inizio, viene a sua volta esonerato a 3 giornate dal termine. La stagione verrà conclusa da Stefano Vecchi e l’Inter chiuderà al 7° posto. Joao Mario, in questo marasma, riesce comunque a mettere insieme 33 presenze e 3 gol. L’anno successivo indossa la maglia numero 10, ma fatica a trovare spazio con il nuovo tecnico Luciano Spalletti. A gennaio passa a titolo temporaneo agli inglesi del West Ham, dando il via a una serie di prestiti che lo porterà in giro per l’Europa.

PRESTITI E RIENTRI – In Premier League Joao Mario fa un buon campionato, colleziona 13 presenze e 2 gol, ma il club di Londra non esercita il riscatto. Torna così all’Inter, dove ritrova Spalletti. Rimane tutta la stagione in nerazzurro, ma non viene inserito nella lista per la Champions League e inizialmente non trova mai spazio. Nella seconda parte di stagione ci sono più occasioni per scendere in campo e chiude con 20 presenze e 1 gol, non offrendo però grande continuità. Con l’arrivo di Antonio Conte, le porte dell’Inter per Joao Mario si chiudono di nuovo. Si trasferisce in prestito alla Lokomotiv Mosca. In Russia si disimpegna piuttosto bene, 22 presenze, 1 gol e tante buone prestazioni. Ma il finale è sempre lo stesso. Niente riscatto e ritorno a Milano. Non deve neanche disfare le valigie. Nell’estate del 2020 torna in prestito secco allo Sporting CP.

MOMENTO DELL’ADDIO? – La stagione a Lisbona è ottima. Joao Mario vince la Primeira Liga e la Taça da Liga (la Coppa di Lega portoghese), con 34 presenze e 2 gol. A fine stagione l’Inter e i lusitani cercano un accordo per la permanenza del centrocampista ai “Leões“. Nulla da fare anche questa volta. Il 1° luglio, Joao Mario torna ad essere un giocatore dell’Inter. Con il contratto in scadenza al 30 giugno 2022, bisognerà trovare una soluzione già questa estate. Le prossime settimane potrebbero essere le ultime in nerazzurro per Joao Mario, si parla di Benfica come sua possibile destinazione (vedi articolo). Un’esperienza tutt’altro che felice per tutte le parti in causa. Un salasso economico che l’Inter ha pagato e continua a pagare. Comunque andrà a finire questa sua avventura, Joao Mario resterà per sempre nella memoria dei tifosi. Non per i motivi che tutti avrebbero voluto, purtroppo.

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