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Inter-Shakhtar: Inzaghi sfrutta appieno il potenziale, De Zerbi in fuorigioco

Inter-Shakhtar Donetsk è un piccolo capolavoro firmato Inzaghi, che imbriglia il collega De Zerbi. Il 2-0 firmato Dzeko sta anche stretto alla squadra nerazzurra, che domina dall’inizio alla fine senza rischiare di perdere il controllo. Di seguito l’analisi tattica di Inter-Shakhtar

Pre-Game Analysis: la preparazione e le scelte di Inzaghi

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Inzaghi per affrontare il Shakhtar Donetsk in Champions League: Handanovic; Skriniar, A. Ranocchia, A. Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Dzeko, Lautaro Martinez.

Inter-Shakthar Donetsk formazione ufficiale
Inter-Shakthar Donetsk formazione ufficiale

MODULO – Inzaghi schiera la formazione-tipo del momento, quindi nel 3-5-2 dell’Inter trova spazio Ranocchia in difesa al posto dell’infortunato de Vrij, ma rientra Dzeko in attacco.

In-Game Analysis: lo sviluppo e la lettura della partita

HIGHLIGHTS – Nel primo tempo, al 24′ lo strepitoso gol di Perisic viene annullato per fuorigioco millimetrico di Darmian, autore dell’assist da destra. Nella ripresa, al 57′ Lautaro Martinez segna uno splendido gol al volo su assist di Perisic addirittura con un colpo di testa, ma viene annullato per una spinta dell’argentino su Matviyenko. Poi al 61′ Dzeko trova il diagonale destro decisivo a completamento di un’azione corale fantastica (1-0). E al 67′ Dzeko raddoppia in elevazione con un colpo di testa che serve solo a spingere la palla in rete sul perfetto assist di Perisic da sinistra (2-0). Infine, all’82′ Dodo colpisce il palo dopo lo sfortunato scivolone di Ranocchia in area.

MODIFICHE – Al 68′ primo cambio per Inzaghi: fuori Lautaro Martinez, dentro Correa. Staffetta in attacco con il numero 19 che si posiziona alla sinistra di Dzeko. Al 79′ primo doppio cambio per l’Inter: fuori Barella e Darmian, dentro Vidal e D’Ambrosio. Altra staffetta ruolo per ruolo. All’86′ secondo e ultimo cambio nerazzurro: fuori Perisic e Calhanoglu, dentro Dimarco e Sensi. Inzaghi termina la partita senza stravolgimenti tattici (come da immagine sotto allegata, ndr).

Inter-Shakthar Donetsk formazione finale
Inter-Shakthar Donetsk formazione finale

Player Analysis: il singolo decisivo in Inter-Shakhtar visto ai raggi X

PROTAGONISTA – Un’altra prestazione che si aggiunge alle precedenti di questa stagione, ormai non fa più notizia: Perisic. L’esterno croato riesce a imporsi come migliore in campo (vedi pagelle di Inter-Shakhtar) nonostante sia Dzeko a segnare la doppietta decisiva. La partita del numero 14 è un continuo crescendo. Non si può dire che gli manchi solo il gol perché in realtà lo segna, ma viene annullato davvero per un millimetro di fuorigioco dello scarpino di Darmian. L’Inter di Inzaghi sopperisce all’addio di Hakimi a destra con la spinta extra di Perisic, che a sinistra ormai difende anche come un terzino. E fa la differenza come non mai. Devastante.

Post-Game Analysis: le considerazioni finali su Inter-Shakhtar

COMMENTO – L’approccio dell’Inter di Inzaghi è quello solito. Manovra dal basso, tanti fraseggi e movimenti degli attaccanti, che vanno incontro ai centrocampisti per tenere compatta la squadra e alto il baricentro. Le punte si interscambiano continuamente, più del solito, cercando sempre lo scontro fisico con i centrali dello Shakthar. Anzi, si può tranquillamente dire che i due invertono il ruolo: Dzeko gioca a supporto di Lautaro Martinez. Inzaghi prepara la partita alla perfezione e stavolta può leggerla senza affanni: i cambi arrivano nel modo giusto e al momento giusto. In pratica il tecnico nerazzurro in Inter-Shakhtar fa ciò che avrebbe voluto/dovuto fare contro il Napoli, sfruttando appieno il potenziale senza stravolgere la formazione iniziale. La squadra al momento non può fare a meno del lavoro sporco di Calhanoglu, che regge ad alti ritmi per almeno 80′ e permette all’Inter di controllare il gioco. C’è ancora da lavorare ma la strada intrapresa è quella che può portare lontano.

OSSERVAZIONE – Le pressioni della vigilia erano note. Lo abbiamo definito primo check-point della stagione non per niente (vedi editoriale). E la lezione è presto servita: lo Shakhtar gioca a fare possesso palla, l’Inter a calcio. Basterebbe questo per sintetizzare lo spettacolo offerto in Inter-Shakhtar. Gli ospiti iniziano a giocare solo dopo aver fatto “sfogare” i padroni di casa, quasi a voler difendere un inutile 0-0 di fine novembre. Nel frattempo l’Inter di Inzaghi crea dal basso, in maniera ordinata, e arriva in porta andando al tiro da tutte le posizioni. Certo, la precisione per un’ora è quella che è… Poi si sblocca Dzeko e va tutto in discesa. Troppo tardi per De Zerbi correggersi dopo aver concesso il doppio vantaggio all’Inter, che può amministrare senza particolari affanni. A Inzaghi si chiedevano “solo” i tre punti, ne è uscita fuori anche una prestazione matura. Che sia un buon di partenza per l’Inter versione internazionale.

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