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Juventus-Inter, per Agnelli la differenza sta tutta lì ma la realtà dice altro

L’Inter, nonostante la brutta sconfitta sul campo del Bologna, non vuole e non deve mollare il sogno scudetto. La strada si è irrimediabilmente complicata ma la storia di questo campionato dice che un vero padrone non c’è mai stato. Forse è questo il motivo per il quale anche Agnelli vorrebbe ricevere qualche elogio in più. Peccato che la Juventus ai vertici non si sia mai avvicinata 

LOTTA SCUDETTO – L’Inter, il Milan e il Napoli hanno dato vita a un campionato appassionante, pieno di colpi di scena e ribaltamenti. Un vero padrone non c’è mai stato ma i rossoneri hanno l’occasione di mettere la parola fine dopo la sorprendente caduta dei nerazzurri sul campo del Bologna. La squadra di Stefano Pioli è prima in classifica a +2 sull’Inter ma soprattutto è padrona del suo destino. Un bel vantaggio a quattro giornate dalla fine. L’Inter invece non può fare altro che reagire alla sconfitta con i rossoblù vincendo le partite che rimangono, a iniziare proprio dall’Udinese (QUI le ultime) e sperando nello stesso tempo che il Milan lasci qualcosa per strada.

CRUCCIO – Il fatto che un vero padrone non ci sia mai stato ha fatto sperare anche la Juventus che in avvio di campionato ha lasciato per strada tantissimi punti salvo poi fare una lunga striscia di risultati utili, interrotta proprio dall’Inter all’Allianz Stadium. Quella partita è evidentemente un cruccio per il presidente bianconero, Andrea Agnelli, che proprio ieri ha affermato: «Quello che fa effetto è che quella partita (Juventus-Inter di Serie A, ndr) ci avrebbe messo a pari punti con l’Inter oggi e i giudizi sono stati durante l’anno diametralmente opposti e questo fa riflettere perché il nostro compito è giudicare una stagione a fine anno».

SOLO UN PUNTO? – Innanzitutto, se le stagioni si commentano solo a fine anno la prima di Antonio Conte sulla panchina nerazzurra, vale a dire la stagione 2019/20, a fine campionato recitava: Juventus campione d’Italia con 83 punti e Inter seconda in classifica a 82 punti. Peccato che nel corso della stagione la storia sia stata un tantino differente, con l’Inter che teneva botta ma fondamentalmente davanti alla Juventus in classifica ci è rimasta solo poche giornate a inizio campionato. Inoltre, in entrambi gli scontri diretti l’Inter ne è uscita sconfitta.

REALTÀ – L’opposto di quanto successo in questa stagione: su un totale di tre incontri con i bianconeri, l’Inter ha pareggiato in campionato all’andata, vinto al ritorno e vinto nella finale di Supercoppa. In attesa del prossimo scontro diretto, ovvero la finale di Coppa Italia in programma l’11 maggio allo stadio Olimpico di Roma. In più la squadra di Simone Inzaghi è sempre stata davanti in classifica, con la Juventus che fondamentalmente alla vetta non si è mai nemmeno avvicinata. Ha avuto la ghiotta occasione di poter sorpassare i nerazzurri in classifica, complice i due mesi di buio di Samir Handanovic e compagni ma ha fallito nello scontro diretto. Con i se e con i ma il succo non cambia: i giudizi durante la stagione sono stati diametralmente opposti perché l’Inter ha realmente lottato (e lotta ancora) per lo scudetto mentre la Juventus no.

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