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Inter, in caso di panchina di Lautaro Martinez sono 3 le opzioni per Inzaghi

Per l’Inter arriva il ritorno in campionato e la partita contro la Lazio. C’è il dubbio Lautaro Martinez ma Inzaghi ha tre carte su cui fare affidamento

NODO LAUTARO MARTINEZ

Lazio-Inter si avvicina e per mister Simone Inzaghi i dubbi da sciogliere non sono pochi. Uno fra tutti quello relativo al partner da affiancare a Edin Dzeko. Il motivetto più in voga della settimana nerazzurra è sicuramente il seguente: Lautaro Martinez sì Lautaro Martinez no. In tempi normali, ovviamente tale quesito sarebbe già risolto non quando però sono di mezzo le nazionali. Il Toro è al momento impegnato con la sua Argentina e dopo aver saltato la gara contro il Paraguay per un affaticamento muscolare, ha giocato e dominato la seconda sfida contro l’Uruguay (gol, assist e legno colpito). Il rientro per Lautaro Martinez è previsto tra venerdì e sabato, praticamente a meno di 24 ore dalla difficile trasferta contro la Lazio all’Olimpico. L’impegno romano sarà soltanto il primo del lungo tour de force che impegnerà i nerazzurri nell’arco di un mese con le delicate e prestigiose sfide tre giorni dopo contro Sheriff Tiraspol in Champions League e Juventus in campionato. Dunque, la domanda è lecita: schierare un Lautaro Martinez, seppur motivato ma comprensibilmente non al 100%, oppure sarebbe meglio optare per un piano B?

TRE OPZIONI

In caso di mancato impiego dal 1′ del Toro, Inzaghi potrebbe schierare la squadra con un 3-5-1-1 oppure un 3-5-2 modificato e i tre nomi chiamati a sostituire Lautaro Martinez sarebbero quelli di Hakan Calhanoglu, Ivan Perisic e Stefano Sensi. Iniziando da Hakan Calhanoglu, l’ex centrocampista del Milan andrebbe ad occupare una posizione da trequartista con supporto a Dzeko. Si tratta di un ruolo che il turco ha già svolto durante il suo periodo in rossonero. Rispetto all’attuale posizione da mezzala, il giocatore sarebbe molto più vicino alla porta, godrebbe di un certa libertà tattica e soprattutto avrebbe la possibilità di scatenare il suo educatissimo piede destro.

La seconda opzione è quella relativa a Perisic. In questo caso, Inzaghi non cambierebbe il modulo 3-5-2 ma ne modificherebbe gli assetti offensivi. Il croato, il quale ha già ricoperto questo ruolo negli ultimi minuti di Firenze e anche contro il Real Madrid lo scorso anno al Bernabeu, sarebbe in grado di dare velocità e rapidità al reparto. Il rischio tuttavia è quello che la sua normale tendenza a decentrarsi sull’out di sinistra comporterebbe l’isolamento della punta bosniaca.

La terza ma meno accreditata opzione a causa delle condizioni non proprio al top del giocatore, è quella che chiama in causa Sensi. Il centrocampista della Nazionale ha già ricoperto il ruolo da trequartista durante la partita d’esordio contro il Genoa. La sua qualità, nonché la sua duttilità tattica, darebbero una grande mano a Simone Inzaghi ma, nonostante il ragazzo sia già recuperato, schierarlo dal 1′ sembrerebbe un azzardo.

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