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ESCLUSIVA IN – Cottarelli: «Interspac, numeri in crescita. Obiettivo vincere!»

Il Prof. Cottarelli è stato ospite di “Summer Time”, appuntamento settimanale di Inter-News.it Web TV (vedi video). Il noto economista e direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, ha svelato gli obiettivi di Interspac, di cui è presidente. Molti i temi toccati, tra cui la grande risposta dei tifosi e un’analisi sul modello Bayern. Una considerazione anche sulla prossima stagione dell’Inter senza Hakimi.

TIFOSI E VOLTI NOTI – Il Prof. Carlo Cottarelli, presidente di Interspac, ha risposto alle domande della Redazione di Inter-News.it. Il primo tema trattato è quello della grande partecipazione dei tifosi e dei personaggi famosi che hanno aderito all’iniziativa: «I numeri sono ancora in crescita, credo che quelli a cui siamo arrivati adesso siano sufficienti, ma io vorrei andare avanti. È importante che siamo tanti. Ci sono ancora molti interisti che non sanno di Interspac. Ogni tifoso deve fare il massimo per dire a tutti gli altri di compilare il questionario (qui tutte le informazioni). Siamo già a 49 personaggi noti. Karl-Heinz Rummenigge? Al momento abbiamo nomi di interisti come Giuseppe Bergomi, Walter Zenga, Nicola Berti e Roberto Boninsegna che nulla hanno da invidiare a Rummenigge. Forse in futuro come presidente. Tanti altri sono stati contattati ed erano tutti interessati, ma per vari motivi non hanno potuto accettare».

PROSSIME MOSSE – Cottarelli ha spiegato la seconda fase del progetto Interspac: «Concluderemo il questionario a metà luglio. Il passo successivo è avere un contatto con la società. L’Inter è già informata. Una volta che avremo i dati, capiremo se si può procedere. Noi vogliamo lavorare insieme all’attuale proprietà. La quota d’ingresso non è un contributo a fondo perduto, è un investimento. Più gente risponde, più bassa può essere la soglia. Se l’Inter è interessata, se ne parla e da lì poi parte tutto il resto. Non siamo ancora alla fase di raccolta. Una possibilità potrebbe essere una spac, non per altro ci chiamiamo Interspac, cioè una società creata per raccogliere finanziamenti di tante persone che vogliono investire in un progetto ben definito. Prima di metterci effettivamente i soldi, la gente vuole sapere come saranno usati. A settembre organizzeremo un evento sull’azionariato popolare a Milano».

MODELLO BAYERN – Quando si parla di azionariato popolare, il Bayern Monaco è il punto di riferimento. La società bavarese è il modello anche di Interspac, come ribadisce Cottarelli: «Nel Bayern Monaco esiste una struttura duale. C’è un organo di sorveglianza che dà le linee guida ed è controllato dai tifosi. Poi c’è la gestione effettiva e questa la fanno i manager. Ci sono 3 fonti di risorse. Innanzitutto i tantissimi tifosi. Poi un elenco di 200 imprenditori e manager che potrebbero investire di più. Infine, sempre seguendo il modello del Bayern Monaco, ci sono 3 o 4 grandi imprese che nella società tedesca costituiscono il 25% del capitale. Tutto insieme è la potenza di fuoco di questo schema. Competere sul mercato contro Paris Saint-Germain e Manchester City? L’obiettivo è vincere come fa il Bayern Monaco. Non mi interessa fare follie come molte società che poi non vincono, senza fare nomi».

INZAGHI E HAKIMI – Infine il presidente di Interspac ha concluso il suo intervento parlando del neo tecnico dell’Inter Simone Inzaghi e della cessione di Achraf Hakimi. Così Cottarelli: «Ho molta fiducia in Inzaghi. Mi è sempre piaciuto, l’ho sempre considerato un allenatore bravissimo e ora ha la possibilità di dimostrarlo in un club di primissima fascia. Mi dispiace moltissimo per la partenza di Hakimi, ma credo che l’Inter sarà competitiva anche nella prossima stagione».

Si ringrazia il Prof. Carlo Cottarelli per la disponibilità.

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