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Schmidt: «Inter? Differenza finire primi o secondi! Ma noi in fiducia»

Vigilia di Benfica-Inter, sfida valevole per la quinta giornata dei gironi di UEFA Champions League. In conferenza stampa presente il tecnico Roger Schmidt che ha presentato la partita rispondendo alle domande dei colleghi presenti.

CONFERENZA SCHMIDT– Questa la conferenza stampa di Roger Schmidt, dopo Morato, alla vigilia di Benfica-Inter.

Cosa si aspetta da domani?

Non sappiamo quale sarà l’approccio dell’Inter, ma sono qualificati per gli ottavi. Sarebbe una grande differenza se finissero primi o secondi, potrebbe servirgli la differenza reti. Non siamo contenti di questa situazione nella fase a gironi, domani sarà un’occasione di vincere una partita contro una delle migliori squadre d’Europa già dall’anno scorso. Anche in questa stagione ha mostrato grandi qualità, può andare avanti nella competizione. Per noi è una grande opportunità di continuare quello che abbiamo fatto nelle ultime due partite, fra lo Sporting CP e la coppa. Abbiamo fiducia e domani vogliamo fare un altro step: giocare bene e vincere la partita.

Perché questa differenza di rendimento fra questa stagione e la scorsa?

L’ho già detto altre volte: abbiamo perso Grimaldo, Gonçalo Ramos e non dimentichiamoci di Enzo Fernandez. Ci sono giocatori che hanno necessità di adattarsi, abbiamo avuto alla prima giornata un’espulsione dopo otto minuti e non è stato facile. Ma non ci dobbiamo più pensare: a volte, a questi livelli di calcio, i piccoli errori sono decisivi. Ora dobbiamo pensare a domani, per fare una buona partita e vincerla senza pensare più di tanto alla situazione del gruppo. Non possiamo restare in Champions League, ma vogliamo ottenere il passaggio in Europa League.

Cambierà qualcosa a livello tattico?

Abbiamo giocato con Florentino Luis e Joao Neves perché hanno fatto bene. Morato si è spostato largo a sinistra, ci ha dato stabilità e nella mia opinione il comportamento tattico è stato buono. Adesso ci sono alcuni giocatori tornati, possiamo usare ogni singola partita per migliorare la condizione. Non abbiamo avuto tanto tempo in stagione, stiamo cercando di migliorare. Troveremo davanti una grande squadra, ma crediamo di avere delle opportunità.

Uno dei problemi del Benfica è stato il terzino sinistro, tanto che ora sta giocando Morato adattato. Qual è invece il giudizio su Jurasek?

Credo che David abbia avuto una buona partenza nel Benfica. Poi si è infortunato, è stato fuori un paio di settimane. Ora non è al meglio, ma è normale che un giocatore arrivato al Benfica da un campionato minore necessiti di tempo per inserirli. Credo che la stessa cosa sia avvenuta lo stesso con Bah, che poi alla fine è diventato un giocatore molto importante. Dobbiamo usare ogni singolo minuto nelle partite per fare progressi.

Schmidt, come giudica l’andata?

Primo tempo equilibrato, con la migliore occasione forse nostra. Poi hanno aumentato i ritmi e noi siamo stati sfortunati con gli infortuni di Bah, Di Maria e Kokcu. Nel loro stadio hanno dimostrato di avere le qualità per vincere ed è arrivato l’1-0, non è una vergogna aver perso. Ora però sarà una partita diversa, dobbiamo imparare dall’andata e fare meglio per vincere. Sarà sempre difficile vincere contro l’Inter, così come segnare perché sono molto forti e organizzati oltre che capaci di vincere i duelli individuali. Chiunque affronta l’Inter deve lottare per vincere, sarà lo stesso anche per noi. Ci abbiamo già giocato due volte la scorsa stagione e una in questa, dobbiamo pensare di poter migliorare in ogni partita per fare meglio.

Cabral, Musa, Tengstedt: nelle ultime partite sempre un centravanti diverso. Cosa serve a uno di questi per diventare titolare fisso?

Come centravanti del Benfica serve un giocatore completo. La nostra idea di calcio è essere proattivi e aggressivi, secondo me tutti e tre hanno spazio per migliorare e fare meglio. Vedrò a chi dare un’occasione in questa partita: cerco di analizzare anche le prestazioni in allenamento. Tengstedt ha fatto molto bene nelle ultime settimane, è molto cresciuto da gennaio quando è arrivato. Sono molto contento della sua prestazione nell’ultima partita, era coinvolto in ogni azione d’attacco.

Cosa cambia in attacco, a prescindere dalla scelta su chi gioca?

Ovviamente Gonçalo Ramos era un giocatore che l’anno scorso giocava sempre, perché faceva sempre bene. È per questo che il club ha ricevuto molti milioni da lui. Poi devi essere bravo a trovare uno che sia allo stesso livello, per trovare lo stesso bilanciamento. Abbiamo avuto cambi non solo in attacco, dobbiamo sapere di poter giocare un buon livello di calcio anche con altri interpreti.

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