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Candreva: “Non ho idoli, mi piacciono i n.10! Tagliare barba e capelli…”

Candreva, durante l’intervista per la campagna #TogetherAsATeam organizzata dall’Inter, racconta alcuni aneddoti del suo percorso calcistico e non solo. Ecco la terza e ultima parte di quanto raccolto da Inter-News.it durante l’#AskCandreva odierno

10 MANCATO – Nasce trequartista Antonio Candreva, ma senza riferimenti: «Ho sempre risposto che non ho mai avuto pupilli, l’idolo in sé per sé. Ma mi è sempre piaciuto il giocatore di classe con il numero 10 sulle spalle. Ce ne sono stati tanti, non ne dico uno preciso se no posso fare arrabbiare qualcuno! Mi è sempre piaciuto il giocatore forte ed elegante. Non ho mai avuto il classico poster in camera, ma i numeri 10 mi hanno sempre entusiasmato. Dai tempi del cofanetto di Diego Armando Maradona… Sono tanti i fuoriclasse passati nel calcio. Il mio esordio lo feci minorenne con la Ternana a Empoli. Facevo parte degli Allievi Nazionali, il mister Claudio Tobia andò ad allenare la Prima Squadra per un periodo e mi fece esordire allo Stadio “Carlo Castellani” in Serie B. Ero giovanissimo, ma lo ricordo come se fosse ieri! Ho sempre avuto la mia data di nascita (1987, ndr) come numero di maglia, da quando sono arrivato alla Lazio, e ho continuato con questo numero. Non sono superstizioso, non ho nessun tipo di rito che posso svelare. Magari prima di scendere in campo allaccio la scarpa sinistra prima di quella destra, diciamo che è un rito! Il lampadario rotto? Io sapevo che alla fine succedeva quello che è successo! Per fortuna è andata bene. Quando saremo tutti a posto e saremo tornati alla normalità, ordinerò il pezzo…».

Clicca qui per leggere le dichiarazioni di Candreva nella prima parte della sua intervista da casa

CAPELLI E BARBA – Alla richiesta di tagliare i capelli avanzata da Cristiano Biraghi, Candreva ha qualche dubbio: «Biraghi ha ragione! Il mister a ogni riunione, quando mi presento pettinato, mi massacra davanti a tutti! Sono preso di mira sotto il profilo del taglio… Vedremo, è una cosa che prenderemo in considerazione. Anche perché ci avviciniamo all’estate, valutiamo! Tagliarmi la barba è partito dalla scorsa estate, quando feci una prova al mare. Dopo dieci anni ho deciso di tagliarla e ho visto come stavo. Da lì, con il consenso di Allegra, mi sono piaciuto senza barba ed è andata così. Il consenso di Allegra è fondamentale, perché se poi mi fa trovare la porta chiusa e a casa non entro più, è dura! Questa cosa della barba è andata avanti anche con i tifosi, per il momento la lasciamo così e poi vediamo se ricrescerà. Adesso ce l’ho un po’ lunghetta di qualche giorno…».

Clicca qui per leggere le dichiarazioni di Candreva nella seconda parte della sua intervista da casa

MUSICA E CUCINA – Non solo calciatore Candreva, ma sicuramente non cantante: «La mia canzone preferita è “Ragazzo fortunato” di Jovanotti. Ma non la canto perché faccio figuracce! Ho già chiesto scusa a Tommaso Paradiso perché non è andata bene con la sua canzone, questa ve la risparmio… Il mio piatto preferito è la buon vecchia amatriciana, ma non la mangio da un po’. Con il cibo ci stiamo comportando bene, tranne la domenica ché abbiamo il pasto “libero” con la pizza, ma integrale! Perché non sgarriamo niente, rispettiamo tutto per essere a posto… Rispettiamo anche le tabelle di casa, dobbiamo restare a puntino! Non vedo l’ora che arrivi la domenica per mangiare la pizza, che è ottima anche se è integrale!».

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