Candreva: “Grazie Lazio, ora sono in un top club come l’Inter! Su Conte…”

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3 Aprile 2020, 18:34
Antonio Candreva
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Candreva, nel corso della sua intervista da casa per la campagna #TogetherAsATeam dell’Inter, non perde di vista né il presente né il futuro. E il ruolo di Conte diventa fondamentale per diversi motivi. Ecco la seconda parte di quanto raccolto da Inter-News.it durante l’#AskCandreva odierno

GOL PER I TIFOSI – Tra le tante emozioni nerazzurre di Antonio Candreva, due partite condite da gol pesanti: «Così velocemente, mi viene in mente il mio primo gol con la maglia dell’Inter. All’esordio nel derby contro il Milan, il gol del pareggio sotto la curva. Peccato che la partita finì in pareggio e il mio gol non servì per la vittoria, ma è una rete che ricordo con piacere. Bella anche la partita contro il Borussia Dortmund, è stata una bella emozione allo stadio, caldo e pieno come sempre. Chiudere la partita contro una squadra forte è stato bello. Rimane solo il rammarico per non aver continuato la nostra strada in Champions League, ma resta un’emozione bellissima».

GRUPPO INTER UNITO – Candreva ricorda l’importanza dello spogliatoio nerazzurro spendendo parole per i compagni, ma senza fare la lista completa dei più simpatici come richiestogli: «Ce ne sono tanti! Marcelo Brozovic dice la sua, è un bel simpaticone! Biondo con il pizzetto nero sta bene, gli ho fatto i complimenti: è bellissimo così! Siamo tutti giovani e pronti alla battuta, allo scherzo. Siamo un bel gruppo sorridente, dentro lo spogliatoio ci ammazziamo dal ridere».

Clicca qui per leggere le dichiarazioni di Candreva nella prima parte della sua intervista da casa

DALLA LAZIO ALL’INTER – Non dimentica il passato Candreva, anche se il presente sembra avere il suo gradimento: «Il mio momento migliore in carriera, per continuità, è stato alla Lazio, perché ero importante in quella squadra. Quel momento è stato determinante per la mia carriera, perché mi ha dato la possibilità di approdare in una squadra top come l’Inter. Devo tanto alla Lazio per avermi dato la possibilità di vestire la maglia dell’Inter. Ruolo preferito? Sono nato trequartista. Mi è sempre piaciuta questa libertà di ruolo e di fare quello che mi pare. Ma crescendo ci sono tante cose da rispettare in una squadra. Come ho sempre detto, l’esterno è il ruolo che mi ha dato la possibilità di essere un giocatore continuo per dieci anni. L’esterno destro! O comunque l’esterno a tutta fascia come quest’anno nel 3-5-2, che è un modulo che mi piace moltissimo per entrambe le fasi. Devo essere bravo ad attaccare e difendere».

MODELLO CONTE – Candreva ha Antonio Conte come riferimento presente e futuro: «Il mister è uno di poche parole, ma che entrano subito in ognuno di noi. Non mi ha detto tanto, perché mi conosce e me le ha sapute dire con i fatti. Con gli occhi, con lo sguardo! Non mi ha detto molto ma, conoscendolo già, ha una sola parola: sacrificio. Lavorare con umiltà per la squadra. Queste componenti sono fondamentali e importanti. Per me Conte è stato il mister più importante avuto in carriera, fin dai tempi della Nazionale Italiana. Penso sia il numero uno. Parlerò solo bene del mister perché sono cose che penso veramente. Devo essere sincero, mi piacerebbe fare l’allenatore in futuro, perché mi piace. Mi piace il ruolo, però non saprei dire se sono pronto e se sarò bravo. Sarà tutto diverso e nuovo quando verrà il momento. Penso sia il lavoro più difficile, dover stare a contatto con venticinque persone da capire, nonostante i caratteri diversi. L’allenatore deve essere un po’ papà e un po’ psicologo, perché non è facile capire tutto. Però mi piacerebbe!».


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