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Asllani e la voglia di diventare eroe: l’errore in Barcellona-Inter dimostra

Kristjan Asllani aveva nei piedi il gol per chiudere definitivamente Barcellona-Inter. Tuttavia l’errore fornisce importanti indicazioni sul giovane albanese.

MOMENTO CAPITALE – Può un semplice tiro ribaltare la lettura di una partita? Nel caso di Kristjan Asllani, sì. Davanti agli occhi di tanti tifosi scorre ancora il video di quanto successo al minuto 93’56” di Barcellona-Inter. Palla filtrante di Lautaro Martinez per il ventenne albanese, che solo davanti a Marc-André ter Stegen prova il tiro incrociato. L’ex Empoli però aspetta una frazione di secondo di troppo, e il suo tiro si spegne sul piede destro del portiere blaugrana. Un potenziale 3-4 – impresa che definire storica sarebbe riduttivo – rimane un agrodolce 3-3. E quel momento, quel tiro di Asllani, cambia per sempre la storia della gara.

MEMORIA CANCELLATA – La palla che capita sui piedi di Asllani riscrive la narrazione di Barcellona-Inter. E pure i presupposti iniziali della stessa. Prima della partita, la stragrande maggioranza dei tifosi avrebbe firmato per un pareggio (così come l’AD Sport Giuseppe Marotta). Figurarsi se la X arrivava segnando 3 reti al Camp Nou, cosa mai riuscita all’Inter finora. E invece al fischio finale i nerazzurri (giocatori, staff, società e tifosi) hanno provato una sensazione imprevista. Il gusto agrodolce che unisce sapientemente la gioia per il risultato insperato all’amarezza per l’impresa sfiorata. Ma nonostante si sia passati da un punto guadagnato a due punti persi, non è il caso di prendersela (troppo) con Asllani.

Nella mente di Asllani al 94′ di Barcellona-Inter

PROCESSO DECISIONALE – Al minuto 93’55” di Barcellona-Inter, Asllani compie una scelta errata. Nella sua testa, e sul suo piede destro, le opzioni possibili erano due. Tirare in porta, come il 14 nerazzurro ha effettivamente fatto. Oppure toccarla lateralmente per Henrikh Mkhitaryan, che lo stava seguendo in parallelo. Nessuna delle due scelte era più giusta dell’altra. Soprattutto perché nell’azione era coinvolto anche Ter Stegen, che infatti ha influito sull’esito finale. Cosa avrà pensato Asllani in quella frazione di secondo?

INCOSCIENTE GIOVENTÙ – Probabilmente, nella testa del 20enne ha prevalso il desiderio di diventare l’eroe della serata. Siglare il primo gol in carriera in Champions League (alla terza presenza), nonché il primo con l’Inter, per di più per decidere una vittoria al Camp Nou in pieno recupero. Difficile non farsi inebriare dalle possibili conseguenze di una rete così decisiva. Considerando la giovanissima età di Asllani, si può comprendere la sua scelta. Una dimostrazione di grande personalità da parte del classe 2002. Un errore che può e deve aiutarlo a maturare, capendo meglio il peso dei singoli momenti di gioco. E imparando quindi a prendere le decisioni migliori. Al minuto 93’55” di Barcellona-Inter Asllani sarebbe potuto entrare nella storia. Tuttavia non deve preoccuparsi: la giovane età gioca a suo favore, il carisma pure.

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