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Barcellona-Inter, pagelle: Gosens sfiora l’8 pieno, Asllani si condanna al 4!

Barcellona-Inter termina 3-3. Una serata difficile da dimenticare sia nel bene sia nel male. Gosens crea i presupposti per la serata da eroe, Asllani rovina tutto in pieno recupero. Tante differenze individuali. Di seguito le pagelle di Barcellona-Inter in Champions League

ANDRÉ ONANA 5.5 – Impreciso sulla conclusione di Sergi Roberto, su cui rischia la frittata ma rimedia immolandosi a suo rischio e pericolo. Miracoloso a suo modo su Pedri ma un minuto dopo Dembelé centralmente non perdona. Con i piedi rischia meno che in uscita ma non sembra dare particolare sicurezza in una partita così delicata. Cresce – e molto – nella ripresa ma subisce comunque tre gol. Troppi, a prescindere dalla serata. Merita, comunque, il ruolo da protagonista.

Barcellona-Inter, pagelle – DIFESA

MILAN SKRINIAR 5 – Co-responsabile del buco centrale che si crea in occasione del vantaggio blaugrana, sebbene l’azione nasca da una leggerezza sul lato opposto. Dembelé, in generale, non lo tiene nessuno ma il capitano nerazzurro fatica decisamente troppo. Anche contro Ansu Fati. E in pieno recupero non riesce a compattare il gruppo a difesa del 2-3… Gli si chiede di più.

STEFAN DE VRIJ 4.5 – Liscia il tap-in che avrebbe portato l’Inter in vantaggio al 17′ dopo la traversa di Dzeko. Lewandowski gli dà filo da torcere, molto più che all’andata. Nel finale svirgola malamente anche il rinvio che invece si trasforma in assist proprio per il centravanti polacco: 2-2 regalato. Si dimostra l’anello debole di una difesa con più bassi che alti in questa stagione.

ALESSANDRO BASTONI 6 – Inizia bene, in emergenza si accentra e raddoppia anche su Lewandowski in supporto ai compagni. Dimarco non lo aiuta molto e Raphinha ringrazia. Ringrazia anche Barella, perché il lancio che diventa assist per il pareggio è opera sua. Dembelé è un incubo ma nella ripresa cerca di limitare i danni. Almeno finché ne ha. Il migliore dietro ma principalmente per demeriti altrui. Cambio obbligato?

– Dal 86′ FRANCESCO ACERBI 5.5 – Chiamato da Inzaghi a difendere il 2-2, una volta che si può portare a casa il 2-3 fa mancare la sua esperienza. Peccato.

Barcellona-Inter, pagelle – CENTROCAMPO

DENZEL DUMFRIES 5 – Tanta corsa e disordine. Il diagonale su assist di Barella è troppo centrale per impensierire ter Stegen prima della mezz’ora: è un’occasione sprecata. Poteva e può fare di più. Non perfetto in ripiegamento anche in occasione dell’1-0. Riesce a sbagliare statisticamente qualsiasi scelta nell’ultima giocata. Il voto è una media tra ciò che crea (7) e ciò che distrugge (3).

NICOLÒ BARELLA 7 – Si accende tecnicamente solo nella seconda frazione del primo tempo, dopo un avvio passato più che altro a battibeccare con gli avversari. E a inizio ripresa fa notare a tutta Barcellona che in campo c’è anche lui: inserimento vincente e gol da fuoriclasse. La sua partita inizia dall’1-1 ed è un crescendo. Fino al cambio. Obbligato?

– Dal 86′ KRISTJAN ASLLANI 4 – Inutile girarci troppo intorno: la scelta egoistica finale, figlia sicuramente della giovane età e magari anche delle paura o del sogno di diventare l’eroe del Camp Nou, non può passare inosservata. Annulla di fatti quello che sarebbe stato quasi sicuramente il gol-qualificazione. Passaggio del turno solo rimandato? La speranza comunque è quella. Intanto resta la macchia. Indelebile. Reagirà. Il peggiore.

HAKAN CALHANOGLU 7 – In cabina di regia non può che subire il dominio dei padroni di casa. Sempre pericoloso da fermo ma anche dalla distanza: ter Stegen gli nega l’eurogol a inizio ripresa. Poi inventa letteralmente l’occasione e quindi l’assist per il gol di Lautaro Martinez. Prestazione da leader di un centrocampista fin troppo sottovalutato, soprattutto tatticamente.

– Dal 76′ ROBIN GOSENS 7.5 – Avrebbe meritato l’8 pieno in caso di gol-vittoria. E invece si ritrova a pagare per le dormite difensive (prima) e offensive (poi) dei compagni. Resta, comunque, la sua firma. Pesante. I due punti persi non sono comuque più importanti del punto guadagnato. E l’esterno sinistro tedesco dice “presente” proprio quando serve. Ci prova fino all’ultimo a regalarsi la serata perfetta ma la doppietta non arriva. La meritava. Il migliore.

HENRIKH MKHITARYAN 6 – Al 9′ salva un gol già fatto sul colpo di testa di Lewandowski sugli sviluppi di un corner. E fa addirittura partire un contropiede pericoloso. Ci prova anche da fuori. Da rivedere nell’azione che regala il vantaggio al Barcellona. Non ne ha più già da metà ripresa ma è costretto a giocare fino alla fine. Da premiare.

FEDERICO DIMARCO 4.5 – Si fa sovrastare da Raphinha, che può dare il via all’azione dell’1-0 firmato Dembelé. Il Camp Nou fa tremare le gambe ai più esperti, figuriamoci a chi raggiunge appena la doppia cifra alla voce presenze in Champions League. Qualche cross interessante non rimedia a una concentrazione difensiva superficiale. Mercoledì sera da incubo per il numero 32.

– Dal 67′ MATTEO DARMIAN 6 – Entra quando la partita paradossalmente è ancora tranquilla ma poi diventa un inferno. Si impegna senza fare grossi danni, a differenza di altri subentrati.

Barcellona-Inter, pagelle – ATTACCO

EDIN DZEKO 6 – Impiega poco più di un quarto d’ora per farsi notare nell’area blaugrana ma la prima zampata termina clamorosamente sotto la traversa senza oltrepassare la linea di porta. In un certo senso la sua partita inizia e finisce qui, ma cosa chiedergli di più?

– Dal 76′ RAOUL BELLANOVA 5.5 – La corsa non manca, la voglia di dimostrare nemmeno. Solo che Lewandowski in pieno recupero svetta sulla sua testa e su quella degli altri difensori, che avrebbero dovuto allontanare ogni minaccia dopo il gol di Gosens. Sicuramente inaspettato il suo ingresso al Camp Nou ma adesso merita più spazio.

LAUTARO MARTINEZ 7 – Assente ingiustificato nel primo tempo. Nella ripresa, invece, si risveglia: il gol dell’1-2 è un gol da Toro argentino. L’assist per il gol di Gosens ancora di più. Aveva bisogno di sbloccarsi per ritrovare fiducia e lucidità. Ritrovato.

Il voto in panchina – ALLENATORE

INZAGHI 7 – Il beffardo e rocambolesco 3-3 non faccia passare il messaggio sbagliato: nonostante tutto per l’Inter vale come un’impresa. Basti pensare alla panchina con cui si presenta la squadra di Inzaghi a Barcellona. Se la gioca senza paura. In campo l’undici migliore possibile, a disposizione nulla che possa migliorare la situazione in campo. Anzi… Inzaghi è bravo a limitare i problemi, trovando perfino l’assetto tattico anti-tradizionale per far male ai padroni di casa nel finale. Asllani lo tradisce sotto porta e alla fine l’espulsione è il male minore. Carico.

Le pagelle degli avversari: il Barcelllona di Xavi

BARCELLONA – ter Stegen 6; Sergi Roberto 6.5 (dal 72′ Kessié 6), Piqué 4.5, Eric Garcia 6, Marcos Alonso 5 (dal 72′ Balde 6); Gavi 6.5 (dal 83′ Ferran Torres 6), Sergio Busquets 5 (dal 64′ de Jong 6.5), Pedri 6.5; O. Dembelé 7, Lewandowski 7.5, Raphinha 7 (dal 64′ Ansu Fati 6.5). All. Xavi 6

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