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ESCLUSIVA IN – Silvestre: «Inter, difficile vincere ancora ma si rinforzerà! Lautaro Martinez…»

Silvestre ha parlato in esclusiva per Inter-News.it del suo passato nerazzurro e del presente. L’ex difensore dell’Inter, attualmente in forza al Mouscron, ricorda l’unica stagione trascorsa nella Milano nerazzurra e dice la sua sulle attuali scelte di mercato, visto che si parla tanto del futuro del connazionale Lautaro Martinez. Di seguito l’intervista esclusiva a Matias Silvestre curata dal corrispondente di Inter-News.it da Londra, Alessandro Schiavone

Buongiorno Matias. Che ricordi ha della stagione 2012/2013, quando ha vestito la maglia dell’Inter?
Per me, dopo un’ottima annata al Palermo, andare all’Inter è stata una grossissima opportunità, che ho colto con tanto piacere. Diciamo che lì ho trovato una quantità importante di giocatori argentini, che mi hanno dato una grossa mano ad ambientarmi. L’Inter di allora era una squadra che aveva vinto tutto, ma che era in un periodo di cambiamenti, con un allenatore giovane come Andrea Stramaccioni. Di conseguenza, la squadra ebbe delle difficoltà e anche per me personalmente non è stato un grandissimo anno. L’anno all’Inter mi è servito per capire tante cose e migliorare per il proseguo della mia carriera.

Quando era a Catania e a Palermo, è finito sul taccuino di alcuni club italiani ed esteri grazie a tante ottime prestazioni. Ha forse il rimpianto di essere andato all’Inter che era a fine ciclo e con tanti problemi extra calcio? Come tanti ricordano, erano gli ultimi anni del presidente Massimo Moratti e circolavano troppe voci sull’acquisto della società da parte di Erick Thohir. E questo forse può aver influito sui risultati della squadra?
Sì, sono d’accordo. Ma non voglio prendere alibi o scuse. Sicuramente gli anni migliori in Italia per me sono stati a Palermo, a Catania e alla Sampdoria, dove sono stato quattro anni e dove ho fatto molto bene. A Genova ho avuto un rendimento molto alto, ma purtroppo ero capitato all’Inter nel momento sbagliato. Diciamo che ho dato il meglio di me sia prima sia dopo l’esperienza in nerazzurro.

L’Inter di allora aveva ben sette giocatori argentini. Silvestre, oltre a lei c’erano Javier Zanetti, Esteban Cambiasso, Diego Milito, Walter Samuel, Ricky Alvarez e Rodrigo Palacio. C’era un giocatore in particolare con il quale ha legato di più e con cui si sente ancora oggi?
Avevo legato con tutti! Ero più vicino a Ricky Alvarez per una questione di età. Alvarez è più giovane e ha un figlio che ha la stessa età del mio. Ricky e io ci sentiamo ancora oggi. Poi, con chi più e con chi meno, mi sento ancora con tutti i ragazzi. E anche mia moglie è ancora in contatto con le loro mogli. Quello era un gruppo molto forte e si è visto anche in campo, perché loro hanno vinto tutto quello che c’era da vincere.

Raccontaci Javier Zanetti, che forse è il giocatore più amato della storia dell’Inter. Che tipo di ragazzo è fuori dal campo?
Javier è un ragazzo eccezionale. Molto semplice e un grande professionista. Per noi argentini è sempre stato un punto di riferimento. Per me lo è tutt’ora. Vorrei continuare a giocare fino a 40 anni come ha fatto lui! Zanetti ha giocato fino a 41 anni ad altissimi livelli e per noi argentini rimarrà per sempre un punto di riferimento.

Alcuni giocatori importanti sono stati ceduti dall’Inter quest’estate. Ad Antonio Conte si sono aggiunti Achraf Hakimi e Romelu Lukaku. E a Londra si parla con sempre più insistenza di una possibile cessione di Lautaro Martinez al Tottenham o all’Arsenal (vedi aggiornamento). Silvestre, secondo lei, chi tra questi lascerà il vuoto più grande, forse incolmabile?
Intanto va detto che dopo tanti anni di vittorie e dominio della Juventus, l’Inter si è presa una bellissima soddisfazione vincendo l’ultimo campionato di Serie A. Sicuramente ora che se ne sono andati Conte e giocatori importanti come Hakimi e Lukaku sarà molto difficile vincere ancora. Ma sono sicuro che si rinforzeranno. Lukaku l’anno scorso ha fatto molto bene, ma adesso spero che l’Inter tenga Lautaro Martinez, perché è un giocatore giovane ma che ha già dimostrato tanto. Non solo all’Inter ma anche in Nazionale, con la quale ha vinto la Copa America 2021. Questo sarà il suo anno. Speriamo che rimanga e che l’Inter vinca ancora!

Lautaro Martinez è ambidestro. Fa gol di sinistro, di destro, di testa, da vicino, da lontano. Insomma è un attaccante completo, ma nella sua carriera non ha mai fatto 20 gol in un solo campionato. Cosa gli manca per diventare ancora più micidiale in fase realizzativa?
Quest’anno Lautaro Martinez sarà molto motivato, perché avrà una responsabilità in più con la partenza di Lukaku. Molto probabilmente tutto il peso dell’attacco dell’Inter cadrà sulle sue spalle, ma ha appena vinto la Copa America dopo tanti anni che l’Argentina inseguiva questo traguardo. Per Lautaro Martinez è stata una grandissima soddisfazione, che gli sarà di grande aiuto e che lo farà crescere moltissimo.

Lei ha giocato anche nel Boca Juniors. Chi tra Inter e Milan assomiglia di più al club argentino?
Io penso che per una questione di storia, di qualità delle squadre e tifosi, l’Inter assomigli di più al Boca Juniors, mentre il Milan è simile al River Plate.

Silvestre, lei è fuori rosa nel Mouscron, che è stato appena retrocesso in Serie B belga. Cosa vorrebbe fare in futuro?
Sto cercando una nuova squadra. Mi piacerebbe tornare in Italia. Anche in Serie B…

Intervista del corrispondente di Inter-News.it da Londra, Alessandro Schiavone. Si ringrazia Matias Silvestre per la disponibilità mostrata nell’intervista.

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