Mondo Inter

Gravina si espone: «No all’agenzia del governo». Un compromesso

Gabriele Gravina ha appena incontrato il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, arrivando ad una conclusione netta sull’ipotesi di una agenzia per i controlli sui club. Il presidente della FIGC si è esposto con un comunicato.

RESPONSO NEGATIVO – «Apprezzando il clima di dialogo costruttivo nel quale si è svolto l’incontro, abbiamo avuto modo di ribadire la nostra condivisione sull’obiettivo del Ministro Abodi della stabilità e della sostenibilità economico-finanziaria del calcio professionistico. Il problema non sono i controlli e lo strumento individuato non risolve il problema. Piuttosto dobbiamo lavorare assieme per individuare principi ancora più rigidi per le Licenze Nazionali». Questo il commento del presidente della FIGC Gabriele Gravina all’uscita dal vertice convocato dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. Durante l’incontro, il presidente Gravina ha espresso la contrarietà del mondo del calcio in merito alla costituzione della cosiddetta ‘Agenzia per la vigilanza economica e finanziaria sulle società sportive professionistiche’ evidenziando, punto per punto, le criticità riscontrate nell’analisi del documento fatto pervenire lo scorso 3 maggio. Ciò a partire dal rispetto del principio dell’autonomia sportiva riconosciuto sia in ambito nazionale che internazionale. Gravina ha anche informato il Ministro Abodi delle interlocuzioni avute con UEFA e FIFA, mettendolo al corrente della lettera già ricevuta in data di ieri con richiesta di spiegazioni urgenti da far pervenire entro lunedì 13 maggio, nella quale evidenziano grande preoccupazione. La posizione della FIGC è chiara. Tale nuova realtà si pone in evidente contrasto con il divieto assoluto di interferenza politica negli ordinamenti e nelle attività della FIGC, sancito dagli artt. 14 e 15 dello Statuto FIFA, al quale tutte le Federazioni devono obbligatoriamente attenersi, pena l’applicazione di possibili sanzioni.

La FIGC, Gravina e l’autonomia dello sport

 

AUTONOMIA DELLO SPORT – Gravina ha poi sollevato dubbi sulla conformità del principio fondamentale dell’autonomia dell’ordinamento sportivo. Non appare essere coerente con risoluzioni intervenute a livello europeo che, ad oggi, hanno sempre riconosciuto l’autonomia e specificità dell’ordinamento sportivo. Mai hanno riconosciuto la possibilità di interventi delle autorità governative in attività demandate alle autorità sportiva. A tal proposito, il Parlamento europeo ha sempre sostenuto l’UEFA nell’adottare strumenti di controlli omogenei a livello europeo. Non da ultimo, sono stati elencati anche dei problemi attuativi e di compatibilità con il sistema normativo federale sotto il profilo temporale. Anche per quanto riguardo l’impianto sanzionatorio. Il presidente della FIGC ha confermato sin da ora al Ministro Abodi la disponibilità ad agire con ancora maggiore severità sulla regolamentazione sulla sostenibilità economico-finanziaria. Ha invitato lo stesso Ministero a indicare le nuove linee guida al CONI, preposto dalla legge all’emanazione dei principi e alla vigilanza dell’operato delle Federazioni.

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