Analisi tatticaPrimo Piano

Fiorentina-Inter: Inzaghi regala un tempo, poi non cambiare gli risolve tutti i problemi

Altra vittoria per l’Inter, che a Firenze ribalta il meritato ma irregolare vantaggio viola. I tre punti portano le firme di Darmian, Dzeko, Perisic… e Handanovic. Inzaghi ringrazia loro per aver tenuto squadra e pallone in gioco, quando necessario. La partita, infatti, cambia quando il tecnico nerazzurro vuole cambiare uomini ma – fortunatamente – deve cambiare idea. Di seguito l’analisi tattica di Fiorentina-Inter

Pre-Game Analysis: la preparazione e le scelte di Inzaghi

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Inzaghi per affrontare la Fiorentina in Serie A: Handanovic; Skriniar, de Vrij, A. Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Dzeko, Lautaro Martinez.

Fiorentina-Inter formazione ufficiale
Fiorentina-Inter formazione ufficiale

MODULO – L’Inter torna all’antico perché il 3-5-2 è esattamente quello “tipo”, privato delle novità Correa (infortunato) e Dumfries (in panchina). Priorità all’equilibrio, soprattutto sulle fasce.

In-Game Analysis: lo sviluppo e la lettura della partita

HIGHLIGHTS – Nel primo tempo, al 23′ Nico Gonzalez elude (in maniera irregolare, ndr) l’intervento aereo di Skriniar e manda in rete Sottil, che arriva di corsa da destra completamente dimenticato dalla difesa nerazzurra (1-0). Poi al 37′ viene annullato l’autogol di Nastasic per fuorigioco di Perisic, autore dell’assist intercettato e mandato nella propria porta dal difensore viola. Nel secondo tempo, al 52′ Darmian trova la diagonale vincente sull’assist di Barella, che permette la conclusione di una grande azione per il pareggio nerazzurro (1-1). Al 55′ Dzeko segna di testa su calcio d’angolo battuto da Calhanoglu, che è una sentenza da fermo (1-2). La partita cambia al 78′, quando viene espulso per proteste Nico Gonzalez, che lascia la Fiorentina in inferiorità numerica. Infine, all’87′ Perisic appoggia in rete l’assist di Gagliardini, che è bravo ad allargare verso il croato al termine di una ripartenza veloce (1-3).

MODIFICHE – Al 66′ primo cambio per Inzaghi: fuori Darmian, dentro Dumfries. Staffetta a destra. Al 70′ primo doppio cambio per l’Inter: fuori Barella e Dzeko, dentro Vecino e Sanchez. L’uruguayano rimpiazza l’italiano da mezzala destra, invece il cileno si posiziona in attacco partendo da sinistra. All’84′ secondo e ultimo doppio cambio nerazzurro: fuori Calhanoglu e Lautaro Martinez, dentro Gagliardini e Dimarco. Non cambia nulla in mezzo al campo con il numero 5 mezzala sinistra, mentre il numero 32 agisce da quinto sinistro, così Perisic si alza da punta partendo da destra (come da immagine sotto allegata, ndr).

Fiorentina-Inter formazione finale
Fiorentina-Inter formazione finale

Player Analysis: il singolo decisivo in Fiorentina-Inter visto ai raggi X

PROTAGONISTA – Inzaghi stavolta non può sostituirlo prima del previsto e fa bene, perché gli cambia e chiude la partita nella ripresa: Perisic. Il primo quarto di gara è negativo come per tutti i compagni escluso Handanovic, ma dopo l’1-0 la reazione parte dal numero 14 croato. Nel finale di primo tempo prova a pareggiare i conti con la collaborazione di Nastasic ma non del guardalinee. Nella ripresa partecipa ai ripetuti attacchi alla porta viola. E cambiando ruolo, vista l’emergenza in tutti i reparti, segna con naturalezza l’1-3. Per essere ormai un ex attaccante reinventato difensore, Inzaghi può dirsi soddisfatto del suo apporto sia in fase di spinta sia di copertura. E stavolta anche nella finalizzazione. Un valore aggiunto in una rosa per certi versi ancora acerba e che quindi pecca di momenti di “dispersione”. Guida.

Post-Game Analysis: le considerazioni finali su Fiorentina-Inter

COMMENTO – La trasferta di Firenze inizia malissimo. Il pressing alto – altissimo! – della Fiorentina condiziona quasi mezz’ora di gara. L’Inter è schiacciata nella propria difesa senza la possibilità di ripartire. Ogni partenza rapida dei calciatori viola manda in crisi i reparti deputati alla copertura. Invertire le punte, annullati dai rispettivi marcatori, non migliora la qualità della manovra nerazzurra. La reazione inizia a vedersi solo dopo il gol subìto e si diventa concreta dopo il pareggio. L’Inter di Inzaghi butta un tempo e qualcosa in più prima di rientrare in partita, per ribaltarla, gestirla e poi chiuderla. Per un tempo, infatti, deludono tutti i reparti e i singoli, tranne Handanovic (vedi pagelle di Fiorentina-Inter). Aver schierato la formazione più scontata e aver preparato cambi – poi saltati – altrettanto annunciati non depone a favore del tecnico interista. Italiano l’ha preparata meglio ma letta peggio, questo sì. Gli episodi sorridono a Inzaghi, che si rimette in carreggiata senza poter cambiare i marcatori al 53’… Fattore C che aiuta.

OSSERVAZIONE – Sull’1-0 si crea una situazione atipica per Inzaghi. Decide i cambi (scontati) ma in 3′ proprio chi dovrebbe uscire (Darmian e Dzeko) trova la via del gol, ribaltando il risultato. Non si fosse verificato questo episodio, sicuramente non staremmo analizzando un 1-3 con superiorità numerica nel finale. Si può dire senza problemi che la fortuna stavolta paga bene. Perché l’errore di Inzaghi è sempre lo stesso: non temporeggiare abbastanza e fare modifiche banali. La partita cambia in quei tre minuti e tutto può essere visto da un’altra prospettiva, altrimenti – salvo clamorosa reazione finale – sarebbe stata una sfilza di insufficienze. A partire proprio da Inzaghi, Darmian e Dzeko. Per la prima volta in stagione c’è da ringraziare Handanovic per aver tenuto la squadra in partita per il tempo necessario a ribaltarla. Un altro episodio che gioca a favore di Inzaghi. A Firenze va di lusso, i tre punti sono pesantissimi. Ora in casa contro l’Atalanta si dovrà vedere qualcosa di più convincente, senza sperare nel fato (sempre utile quando porta tre punti…). Intanto 13 punti su 15 a disposizione sono un bel bottino in Serie A.

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Back to top button