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ESCLUSIVA – Castellazzi: «Inter non sottovalutare nessuno! Handanovic affidabile»

Luca Castellazzi, ex Inter dal 2010 al 2014, intervistato in esclusiva dalla nostra redazione ha espresso un suo parere in merito all’attuale stagione dei nerazzurri guidati da Antonio Conte. L’ex portiere poi ha detto la sua in merito a Parma-Inter, ma anche su Samir Handanovic e il suo possibile sostituto.

Castellazzi, dopo dieci anni l’Inter torna a competere seriamente per qualcosa di importante. Con te nel 2011 l’ultimo trofeo conquistato (Coppa Italia). È la stagione giusta per i nerazzurri?

In effetti sono passati tanti anni dall’ultimo trofeo vinto in casa Inter. Già l’anno scorso poteva esserci il cambio di rotta con la vittoria dell’Europa League, ma purtroppo il sogno è svanito proprio in finale. Penso che quest’anno l’Inter abbia tutte le carte in regola per giocarsi fino alla fine la vittoria dello scudetto. Ha trovato la continuità di prestazioni e di risultati necessaria in un campionato così equilibrato per mantenere la testa della classifica.

Lukaku e Lautaro Martinez letali in attacco ma la svolta sembrerebbe essere arrivata in difesa con l’inserimento di Skriniar, cosa ne pensi?

Sicuramente l’impatto che ha la coppia di attacco in termini di qualità tecniche, fisiche e di gol segnati fa la differenza. Però la definitiva maturazione della squadra passa anche attraverso la ritrovata solidità difensiva. Sono aumentate le partite senza subire gol e di questo va dato grande merito a tutto il reparto, evidenziando anche la crescita di Milan Skriniar. Un giocatore ritrovato, che per un periodo è stato messo in discussione e si pensava potesse addirittura essere ceduto.

Handanovic criticato nell’ultimo anno e mezzo, nelle ultime partite (vedi il derby) sembrerebbe essere tornato ad alti livelli, cosa pensi sia successo?

Partiamo dal presupposto che quando si gioca in un top club, si chiede ad ogni giocatore sempre il massimo e basta anche qualche sbavatura per ricevere commenti negativi. Samir ha avuto anche lui un periodo meno brillante del solito ma penso che le critiche nei suoi confronti siano state un po’ troppo feroci. È ancora un portiere molto affidabile che interpreta il ruolo in maniera moderna, un esempio oltre che un punto di riferimento per tutti. Sono contento che la super prestazione fornita nel derby lo abbia rilanciato come uno dei punti di forza della squadra.

L’Inter segue Juan Musso ma in rosa ha già Ionut Radu e in prestito Michele Di Gregorio (titolare al Monza): i nerazzurri hanno già il sostituto di Samir?

Non so ancora quando sarà il momento per il cambio della guardia tra i pali, ma credo che per il post Handanovic l’Inter punterà su un portiere con una buona base di esperienza da titolare in Serie A. Radu aveva iniziato molto bene il suo processo di crescita nel Genoa ma poi la cessione al Parma e il rientro all’Inter gli hanno dato meno possibilità di essere protagonista. Di Gregorio è un portiere molto valido, di prospettiva a cui al momento manca esperienza nella serie maggiore. Un profilo di cui si parla molto è Juan Musso, migliorato tanto negli ultimi anni all’Udinese, portiere molto potente e bravo nel coprire la porta. Personalmente mi piace anche Meret, ancora giovane e con grandissimi margini di crescita, che vedo migliorato anche nella gestione della palla con i piedi in fase di impostazione della manovra.

Contro il Parma per dare continuità ai risultati e tentare la fuga dal Milan. Quanto sarà difficile per Conte sfidare l’amico D’Aversa, giovedì sera?

Nel girone di ritorno i punti assumono maggiore valore e un eventuale passo falso può costare caro. La partita di giovedì a Parma è molto insidiosa perché l’Inter è obbligata a vincere. Incontra una squadra che occupa una posizione drammatica in classifica ma che che nelle due ultime partite ha dato segnali evidenti di crescita e di buona condizione fisica. L’errore che l’Inter può fare é sottovalutare l’avversario, ma sono sicuro che Conte conosca le trappole che questa partita nasconde e saprà mantenere alta la tensione nel gruppo.

Perisic ed Eriksen due nuovi acquisti a centrocampo. Conte li ha recuperati del tutto?

Perisic ha fornito delle prestazioni di altissimo livello nelle ultime settimane. Molto attento e disciplinato in fase difensiva e con giocate decisive in fase offensiva. La sua capacità di puntare l’avversario e poter andare sia sul piede sinistro sia sul destro è un’arma in più a supporto delle soluzioni d’attacco. Eriksen ha talento e capacità tecniche indiscutibili. Adesso entra di più nel vivo della manovra, gioca tanti palloni e di conseguenza è più protagonista. Non averlo ceduto si è rivelata una scelta vincente visto che si tratta di un giocatore ormai ritrovato che può risultare fondamentale in questo finale di stagione.

Che progetti ha Luca Castellazzi per il futuro?

È stato, e continua ad essere un periodo complicato per tutti e purtroppo non si riesce ad intravederne la fine. Da settembre sono allenatore e Responsabile Tecnico dell’area portieri di APS3, la scuola di perfezionamento individuale fondata dall’ex giocatore del Torino Patrizio Sala. Collaboro inoltre con la FIGC come allenatore dei portieri in un Centro Federale Territoriale a Milano. Entrambi i ruoli sono molto stimolanti perché mi permettono di stare sul campo con giovani portieri e poter mettere a disposizione la mia esperienza da giocatore nel loro percorso di apprendimento. Inoltre mi diverto a fare l’opinionista per Sportitalia. Mi piacerebbe continuare a far crescere la scuola portieri che mi ha già regalato grandi soddisfazioni nonostante tutte le difficoltà e limitazioni legate alla pandemia. Fortunatamente, grazie agli allenamenti individuali, riusciamo ad andare sempre in campo e permettere ai ragazzi di allenarsi e di trovare uno sfogo alle tensioni e preoccupazioni di questi mesi. Ci sono tanti progetti, l’esperienza e le idee non mancano!

Si ringrazia Luca Castellazzi per la disponibilità mostrata nell’intervista.

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