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VIDEO – Ode ad Adriano e tutti i suoi gol all’Inter: tanti auguri Imperatore!

Adriano Leite Ribeiro oggi compie 37 anni. L’ex attaccante brasiliano nato a Rio de Janeiro il 17 febbraio 1982 rimarrà sempre un grandissimo rimpianto per tutti i tifosi dell’Inter e non solo

IMPERATORE – Adriano Leite Ribeiro non è stato un calciatore qualsiasi. Si presentò al mondo la notte del 14 agosto 2001 al Santiago Bernabeu di Madrid (non uno stadio qualsiasi) con uno dei tanti missili terra-aria della sua carriera. Poi i prestiti a Firenze e Parma con il ritorno all’Inter nel gennaio 2004. L’Imperatore prima trascina l’Inter ai preliminari di Champions League e poi – a pochi giorni dalla scomparsa del padre – segna prima all’andata contro il Basilea e poi chiude il discorso con una doppietta nella sfida di ritorno terminata 4 a 1.

ADRIANO AL TOP – La stagione 2004/2005 resta la migliore della sua carriera: 28 gol stagionali (10 in 9 sfide di Champions League), una Coppa Italia e almeno tre partire rimaste nella memoria collettiva dei tifosi nerazzurri. La prima è Inter-Udinese, sesta giornata del campionato di Serie A. Adriano segna due gol, entrambi meravigliosi e che lasciano tutti a bocca aperta. Il primo con un missile dai 35 metri su punizione, il secondo gol arriva in contropiede dopo un corner battuto dai bianconeri. Adriano prende palla al limite dell’area dell’Inter, a centrocampo manda a sedere un avversario, arriva sulla trequarti dell’Udinese: ne disorienta due con una finta e lascia partire un sinistro che termina alle spalle dell’incolpevole Morgan De Sanctis. La seconda è il ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Porto. All’andata la sfida è terminata 1 a 1. Su Adriano sono piovute delle critiche per non essere stato decisivo. L’Imperatore decide però di zittire tutti. Sesto minuto di gioco, errore nell’impostare l’azione da parte del Porto, Adriano recupera palla, classica progressione di forza e velocità a saltare il difensore avversario, sinistro dal limite dell’area, deviazione, gol. 1 a 0 e corsa verso la telecamera zittire le critiche. Al 63’ arriva però quello che probabilmente è uno dei suoi gol più belli: Julio Cruz penetra centralmente, serve Adriano lasciato colpevolmente solo. Controllo, palla sul destro, ma arriva un potentissimo esterno sinistro a superare Vitor Baia per il momentaneo 2 a 0. All’87’ in contropiede arriva la tripletta che chiude il match e porta i nerazzurri ai quarti di finale della Champions League. L’ultimo squillo stagionale arriva nella sfida d’andata di Coppa Italia contro la Roma. Adriano salterà la gara di ritorno a causa della partenza per la Coppa America. La sfida si gioca il 12 giugno 2005 all’Olimpico di Roma. Minuto 30, Adriano riceve palla a centrocampo, si gira superando l’avversario e da oltre 35 metri lascia partire un bolide di sinistro che non lascia scampo a Gianluca Curci. Passano 5 minuti e sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra l’attaccante brasiliano stacca più in alto di tutti siglando la rete del 2 a 0. Tre giorni più tardi a San Siro Adriano non c’è, ma i nerazzurri vincono 1 a 0 grazie a un gol di Sinisa Mihajlovic su calcio di punizione e tornano ad alzare un trofeo dopo 7 lunghi anni. È l’inizio del ciclo vincente che porterà alla conquista della Champions League il 22 maggio 2010.

LENTA DISCESA – Piano piano però la depressione e i problemi extra campo hanno la meglio sul suo talento e forza fisica. Passa dai 28 gol della stagione 2004/2005 ai 19 in quella successiva fino alle sole 6 reti nella stagione in cui l’Inter vince trionfalmente il campionato (2006/2007). Il suo è un lento declino. La stagione successiva a gennaio si trasferisce al San Paolo dove segna 17 gol in 29 partite riconquistando la fiducia dell’Inter passata nelle mani di José Mourinho. Il tecnico portoghese prova a riportarlo ai fasti di quattro anni prima, ma a corrente alternata. Il loro è un rapporto di odio/amore, l’attaccante rende ma spesso viene lasciato fuori per problemi disciplinari. Adriano segna 7 gol nella stagione 2008/2009: il più importante nel derby vinto dai nerazzurri per 2 a 1 il 15 febbraio del 2009. È questo l’ultimo suo squillo, l’ultima grande partita di Adriano, l’ultimo gol con la maglia dell’Inter.

FINALE AMARO – L’11 marzo 2009 qualcosa potrebbe cambiare, ma non è così. Manchester United-Inter, sfida di ritorno degli Ottavi di Finale della Champions League. I Red Devils sono avanti per 2 a 0. Minuto numero 59, Adriano Leite Ribeiro serve Esteban Cambiasso, l’argentino pennella un gran cross dentro l’area di rigore, sforbiciata del brasiliano: palo! Cosa sarebbe cambiato per Adriano e l’Inter con quel gol non lo sapremo mai. Quella notte praticamente si conclude la sua avventura in nerazzurro. Ad aprile viene convocato dal Brasile, ma fa sparire le sue tracce. Non torna più a Milano e arriva la rescissione con l’Inter.

RIMPIANTO – Dopo l’Inter il buon ritorno al Flamengo (34 gol in 51 partite), la Roma e un’avventura di neanche una stagione chiusa con 7 presenze e 0 gol, Corinthians, Atletico Paranaense e ultima squadra il Miami United nel 2016 dove gioca solo una partita prima di lasciare il club. Resta quindi un grande rimpianto per quello che poteva essere e non è stato. L’Adriano visto all’Inter nei primi anni è stato un calciatore completo che superava gli avversari dominando dal punto di vista fisico, ma capace di grandi gesti atletici e conclusioni violentissime (la traversa presa contro il Palermo trema ancora). In nerazzurro sono quindi arrivati 74 gol racchiusi in un video pubblicato dall’Inter sul proprio account ufficiale.

Prima però permettetemi a nome mio e di tutta la Redazione di Inter-News.it di fare gli auguri a un grande giocatore: tanti auguri Imperatore dei due mondi!

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