VIDEO – Godin e il mese (quasi) perfetto, che all’Inter servirebbe non poco

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3 luglio 2019, 20:39
Diego Godin Inter

Diego Godin da lunedì è ufficialmente diventato un nuovo giocatore dell’Inter, e nelle prossime settimane inizierà gli allenamenti sotto la guida di Antonio Conte (non in ritiro a Lugano, avendo chiuso la Copa América sabato scorso). La carriera del difensore uruguayano è pressoché impeccabile da anni, ma c’è un mese in particolare in cui il suo rendimento è stato di assoluta eccellenza.

IL MIGLIOREDiego Godin è, senza alcun dubbio, uno dei difensori più forti dell’ultimo decennio di calcio mondiale, e il suo arrivo porterà all’Inter esperienza, carisma, solidità, abitudine a vincere e a lottare per i traguardi più importanti, cosa di cui la rosa della scorsa stagione difettava. Un leader indiscusso, che curiosamente ha iniziato i suoi nove anni all’Atlético Madrid proprio contro i nerazzurri (vedi articolo) e che ora proverà a riportarli in alto, come annunciato nell’intervista di presentazione (vedi articolo). Nel suo lungo periodo rojiblanco è riuscito in questo intento, e l’ha fatto da assoluto protagonista soprattutto con un mese quasi perfetto.

PARTE UNO – 17 maggio 2014, ultima giornata della Liga 2013-2014. L’Atlético Madrid è primo in classifica con tre punti di vantaggio sul Barcellona, ma uno scherzo del calendario ha messo proprio in chiusura lo scontro diretto al Camp Nou. In caso di successo catalano il campionato finirebbe al Barça, perché all’andata era finita 0-0, e il gol di Alexis Sanchez al 33′ sembra indirizzarlo in questo modo, ma al 49′ uno stacco imperioso di Godin non dà scampo a José Manuel Pinto. L’Atleti regge sino al triplice fischio, tornando a vincere il titolo dopo diciotto anni.

PARTE DUE – Passano sette giorni e lo scenario diventa l’Estadio da Luz di Lisbona, per la finale di Champions League. È incredibilmente un derby cittadino fra Real Madrid e Atlético Madrid, coi blancos che cercano la Décima e i colchoneros il Doblete. Proprio Godin apre le marcature al 36′, sempre sugli sviluppi di un angolo (inizialmente respinto) e sfruttando un’indecisione di Iker Casillas, ma stavolta non c’è lieto fine: Sergio Ramos pareggia al 93′ e nel secondo tempo supplementare l’Atleti crolla, perdendo addirittura 4-1.

PARTE TRE – Il mese strepitoso di Godin non è però ancora finito. 24 giugno 2014, terza e ultima giornata della fase a gironi dei Mondiali: a Natal Italia e Uruguay sono a pari punti, ma in caso di pareggio a passare sarebbero gli Azzurri per una migliore differenza reti. Claudio Marchisio viene espulso in maniera discutibile, Luis Suarez no nonostante un morso a Giorgio Chiellini, ma a sbloccare lo 0-0 all’81’ è proprio Godin, sempre su corner battuto dalla destra e ovviamente con un colpo di testa, a portare la Celeste agli ottavi (poi verrà eliminata dalla Colombia) e chiudere il ciclo in Nazionale di Cesare Prandelli. Da cinque anni fa a oggi i gol su calcio piazzato di Godin sono proseguiti (certo non con la frequenza del mese appena descritto), e in un’Inter che nell’ultimo anno ha tremendamente faticato su questa situazione (vedi articolo) la sua presenza anche nell’area avversaria sarà senza dubbio un valore aggiunto.

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