Zhang: “Volevo far sentire la mia voce! Non esiste sfida davanti alla salute”

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4 Marzo 2020, 07:58
Steven Zhang
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Steven Zhang, dopo il duro sfogo giunto via social contro il presidente della Lega Serie A Dal Pino (vedi articolo), parla sull’edizione odierna della “Gazzetta dello Sport” (QUI l’anticipazione di ieri). Il presidente dell’Inter insiste sul tema della salute pubblica ed esorta tutti all’attenzione. Di seguito la prima parte delle sue dichiarazioni

MOTIVAZIONI Steven Zhang spiega come mai ha deciso di sfogarsi via Instagram contro la Lega Serie A: «Volevo far sentire forte la mia voce. Perché per me è davvero molto importante che soprattutto in questo momento chi ha la possibilità di decidere metta la salute pubblica e la sicurezza davanti a tutto. La salute è la cosa più importante da considerare, prima di qualsiasi altro interesse. Tutto questo non è un gioco e non è uno scherzo. Non è accettabile che si prenda anche il minimo rischio quando si parla di salute».

RESPONSABILITÀ – Zhang insiste sul tema della responsabilità: «Per questo sento come presidente di un club di calcio e di chi fa parte dell’industria dello sport la missione e la responsabilità di dire alle persone la verità e di accertarmi che passi il messaggio corretto. E di far sapere ai tifosi, siano essi dell’Inter, della Juve, del Milan o di qualsiasi altra squadra in Italia o in giro per il mondo che la salute e la sicurezza sono al primo posto. Dobbiamo prendere tutte le precauzioni e stare molto attenti. Penso che qualcuno invece non lo sappia o qualcun altro non lo stia facendo…».

INDUSTRIA – Per Zhang l’industria dello sport gioca un ruolo fondamentale: «L’industria dello sport ha un enorme impatto e visibilità sulla gente comune. Può far passare il giusto messaggio alle persone perché prendano tutte le precauzioni per proteggere la propria sicurezza. Per questo insisto. Tutte le persone che hanno visibilità e vivono nel mondo dello sport hanno la responsabilità di dire quali sono le cose migliori da fare».

DECRETI – Non solo la Lega, ma anche i decreti governativi. Zhang sottolinea: «Appunto. Ecco perché in questo momento non accetto che si giochi con i calendari delle competizioni, cambiando date all’ultimo o facendo sembrare più importante una partita rispetto alla sicurezza. A volte bisogna opporsi alle voglie delle masse di seguire un evento se non è sicuro. Dovremmo sempre e comunque mettere davanti prima la sicurezza pubblica e poi tutto il resto, perché tutto il resto è secondario, viene dopo. Non esiste partita, gioco, regolarità di torneo davanti alla salute».

Fonte: Gazzetta dello Sport – Andrea Di Caro


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