Zanetti: “Simoni come un papà per me. Nella finale Inter-Lazio del ’98…”

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2 Giugno 2020, 17:53
Javier Zanetti
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Zanetti è uno dei due protagonisti della puntata odierna di “Inter Calling”, format di Inter TV dedicato ai protagonisti nerazzurri del passato. Si parte con il ricordo del compianto Simoni, protagonista in panchina della vittoria della Coppa UEFA nel 1998

SIMONI GENTILUOMO – La recente scomparsa di Gigi Simoni ha colpito tutti gli interisti, compreso Javier Zanetti: «Per quel gruppo il mister è stato sempre molto disponibile con tutti noi. Io sinceramente lo vedevo come un padre, perché quando ti parlava ti dava sempre quei consigli che solitamente ti sa dare un papà. C’era un rapporto di grande famiglia con tutti i ragazzi. Era un gruppo unito, proprio come una famiglia. Parlando della Coppa UEFA, mi viene in mente quella finale di Parigi. Non solo per come abbiamo vinto, ma anche perché il mister ha fatto tanto insieme a tutti noi per poter vincere questo grande trofeo. Dentro tutti noi rimarrà sempre la sua figura per la sua semplicità. Era un gentiluomo e credo che tutti lo ricorderemo così. Una persona di grandissimo cuore. Rimarrà sempre insieme a noi».

VITTORIA CERCATA – In quella finale Zanetti è stato protagonista in campo per l’Inter, perfino sul tabellino dei marcatori: «C’è stata la possibilità di fare quel gol dopo quello di Ivan Zamorano, con il suo assist di testa. È stata la rete che ci ha dato un po’ di tranquillità, perché di fronte c’era una grande Lazio. Non era una gara semplice, ma noi avevamo tanta fame. Volevamo vincere a tutti i costi quella finale per riportare la Coppa UEFA a Milano e così è stato. Quella della finale era una squadra molto offensiva, già in quell’approccio si è visto che il mister voleva essere protagonista di quella partita. Poi dietro c’erano tanti lottatori».


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