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Zanetti: «Lautaro Martinez felice all’Inter. Alvarez? Nostro presente su altro»

Zanetti ha rilasciato un’intervista alla TV argentina TyC Sports. Il vice president dell’Inter, fra le altre cose, parla della situazione legata a Lautaro Martinez e delle voci di mercato su Alvarez del River Plate (vedi articolo).

LE VOCIJavier Zanetti si espone sul mercato: «Ci sono molti club interessati a Julian Alvarez. È logico, ha fatto un gran campionato: non è facile essere attaccante del River Plate e dimostrare quello che sta dimostrando. L’Inter è però completa in tutti i suoi ruoli, sono solo voci. Alvarez ha un futuro enorme, però il presente dell’Inter è su altro. Lautaro Martinez è sempre un grande referente. Quando compri un giocatore giovane devi vedere quello che succederà da qui a tre-quattro anni. La sua crescita è stata importante, è maturato molto. Non è facile adattarsi al campionato italiano, è un referente per l’Inter e l’Argentina. I grandi giocatori saranno sempre richiesti dai grandi club, ma io vivo giorno dopo giorno con Lautaro Martinez e lo vedo molto felice qui: la sua felicità mi lascia molto tranquillo, lo dimostra in tutte le partite e si sente importante».

L’ALTRO ARGENTINO – Zanetti prosegue: «Sono molto felice perché Joaquin Correa è arrivato all’Inter. È un giocatore che stavamo cercando per completare il reparto offensivo della squadra. Oggi abbiamo giocatori con distinte caratteristiche: Lautaro Martinez, Correa, Edin Dzeko e Alexis Sanchez. Il nostro allenatore ne sta approfittando nella maniera migliore. Lionel Messi? Nessuno pensava che potesse andare via dal Barcellona, ha sorpreso tutti. Eravamo in piena crisi da pandemia, non si potevano permettere un investimento così perché avrebbe messo a rischio il futuro del club. Noi, per esempio, siamo una società che vuole sempre avere tutto sotto controllo, con una strategia ben precisa. Negli ultimi anni abbiamo fatto un grande lavoro dentro e fuori dal campo».

NAZIONALE – Zanetti chiude con un commento sul suo passato con l’Argentina: «Le mie mancate convocazioni ai Mondiali del 2006 e 2010? Nessun rancore, non sono rancoroso. Ho fatto di tutto per esserci, non mi posso rimproverare nulla. La nazionale è parte della mia vita e quando sono rimasto fuori ero un tifoso in più».

Fonte: tycsports.com

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