Zanetti: “Icardi? Parleremo. Finale Champions? A 3′ dalla fine Samuel…”

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10 Aprile 2020, 23:20
Zanetti Icardi
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Zanetti ha raccontato la fantastica stagione 2010 a ESPN Argentina. In una diretta Instagram (qui le parole su Lautaro Martinez), il vicepresidente si concentra su José Mourinho e un aneddoto con Walter Samuel nella finale di Champions League. Occhio al futuro di Mauro Icardi

IL RAPPORTO CON LO SPECIAL ONE, SAMUEL E NON SOLO

Javier Zanetti racconta il 2010 e la Champions League: «Mourinho è speciale per tutto ciò che rappresenta. E’ un grande allenatore, si è dedicato alla sua professione per gran parte della sua vita. Trasmette grande passione. Gran motivatore ed era preparato su ogni dettaglio delle partite: niente ci sorprendeva perché lui ci preparava su ogni cosa. Un ricordo della Champions? Dopo il primo tempo a Kiev eravamo fuori dalla Champions. Poi vincemmo 2-1, difendendo solo con me e i 2 centrali – dice Zanetti -. Ricordo anche l’ingresso al Bernabeu con la tribuna dell’Inter piena: non potevamo deludere quella gente lì per noi. Nei tre minuti di recupero, Julio Cesar aveva la palla in mano. Dissi a Samuel: “Siamo campioni…”. E lui concentrato rispose: “Dai, mancano tre minuti!”. Coppa Uefa? Fu il mio primo trofeo con l’Inter. Avevamo un rivale italiano difficile, perché già ci conoscevano. Ronaldo era nella sua migliore espressione, fu un momento unico. La Coppa Uefa era un torneo molto importante. Seguirono anni difficili, ma poi a partire da Mancini seguirono 6-7 anni di trofei molto importanti».

I DERBY CON MALDINI, ICARDI E L’ARGENTINA

Javier Zanetti ripercorre anche le tappe della carriera con l’Argentina: «Tu e Maldini figure iconiche di Inter e Milan? Grande rispetto per Paolo. E’ stato una parte importante per la storia del Milan. Quando ci incontravamo nei derby, c’era ammirazione e rispetto. Mi sono sempre identificato con l’Inter. Per me l’Inter è famiglia, ha valori unici in cui mi rivedo. Per questo ho deciso di dedicare la mia carriera a difendere la maglia nerazzurra. Secondo me questo ha molto valore. Icardi? Non abbiamo parlato. Con questo problema mondiale, il primo punto è la salute. Poi avremo il tempo necessario per parlarne, quando tutto tornerà alla normalità. Momenti con l’Argentina? Un momento importante fu il mio debutto – dice Zanetti -. Era uno dei miei sogni da bambino giocare almeno una partita con la maglia dell’Argentina. Niente Mondiale? All’inizio ero molto triste, ma con la tranquillità di aver dato tutto sempre. Poi non potevo far nulla, la decisione non era mia. Avevo giocato tutte le qualificazioni. Non avevo saltato neanche una partita in quell’anno. La decisione non è stata mia, ma dovevo rispettarla. Bielsa? Ho avuto l’opportunità di essere allenato da lui diversi anni nell’Argentina. E’ un tecnico molto capace, ho imparato molto da lui. Era un grande gruppo, di grande cuore. Ciclo attuale Argentina? Il nuovo gruppo ha grande grinta. Mi sembra un buon rinnovamento».


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