Vecino: “Lazio-Inter più importante per me! Adani e la Garra Charrua…”

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6 Aprile 2020, 18:30
Matias Vecino Inter-Milan
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Vecino, durante l’intervista per la campagna #TogetherAsATeam organizzata dall’Inter, risponde ai più curiosi sugli ormai famosi gol contro Lazio e Tottenham. E c’è spazio anche per un commento su Adani. Ecco la terza e ultima parte di quanto raccolto da Inter-News.it durante l’#AskVecino odierno

RIMONTE STORICHE – I tifosi dell’Inter associano il nome di Matias Vecino a due partite in particolare: «Il gol contro la Lazio è stato un momento importante perché in quel periodo venivo da diverse partite fuori per una pubalgia che mi ha fatto penare molto. Era l’occasione per concludere la stagione nella maniera giusta per entrare in Champions League, poi ho avuto anche la possibilità di fare il gol della rimonta per vincere. Era come una finale in uno stadio in cui avevamo tutti contro, per me è un ricordo importante. Il gol contro il Tottenham è stato più o meno la continuazione di quanto successo contro la Lazio, anche se in momenti e partite diverse. Era una partita del girone, davanti alla nostra gente. Eravamo sotto 0-1 ed è stata un’altra rimonta. Fare gol con i tuoi tifosi ha una sapore speciale. Se dovessi scegliere la migliore tra le due, direi la partita contro la Lazio! Per quello che significava raggiungere un obiettivo così importante per l’Inter, quello di tornare in Champions. Contro il Tottenham è stato anche molto bello, ma contro la Lazio ha significato qualcosa in più per l’Inter in generale. Un po’ di più per me. Se sono riuscito a dormire? Dopo il Tottenham un po’ di più perché dovevamo giocare di nuovo a fine settimana, invece dopo la Lazio avevamo finito tutto. E abbiamo fatto la grigliata alla fine della serata! Con l’adrenalina della partita si fa fatica a dormire, quindi si fa più fatica certe notti (sorride, ndr)».

Clicca qui per leggere le dichiarazioni di Vecino nella prima parte della sua intervista da casa

GARRA CHARRUA – Entrambi i gol del centrocampista uruguayano sono entrati nella storia anche per la telecronaca di Daniele “Lele” Adani, che Vecino ammette di aver apprezzato: «Certo che l’ho ascoltato! È molto emozionante per il modo che ha lui di raccontare le cose. Ho avuto modo di salutarlo a San Siro in tribuna, un giorno che ero infortunato. Ci siamo salutati subito appena incrociati. Mi piace molto il modo di raccontare le emozioni che trasmette Adani. Cos’è la “Garra Charrua”? I Charrua erano gli indiani che vivevano lì, in Uruguay, e che poi hanno lottato per non farsi colonizzare. Questo è stato trasmesso a noi calciatori, che abbiamo una forza più spirituale che ci permette di lottare e non mollare mai. Questa cosa si spiega con i risultati della Nazionale Uruguayana, che è riuscita a vincere 2 Mondiali e 15 Coppe America. Questa è l’idea che c’è dietro la “Garra Charrua”. È una storia molto popolare, per questo la conosco. A scuola studiavo la storia, ma ero più per le lettere che per i numeri (ride, ndr)».

Clicca qui per leggere le dichiarazioni di Vecino nella seconda parte della sua intervista da casa

CULTURA URUGUAYANA – La tradizione sugli uruguayani che hanno qualcosa in più viene approfondita dallo stesso Vecino: «È un mito, non lo so. Noi siamo fatti così. È la nostra storia che dice così. Arriviamo sempre a competere con quelli più forti. Ce lo portiamo dentro, siamo competitivi! Fa un po’ parte del nostro modo di essere. Abbiamo la cultura del lavoro e del sacrificio. Il nostro è un Paese piccolo, di appena 3 milioni di abitanti. Per questo è strano che tanti giocatori arrivino a competere in grandi club. Abbiamo anche la facilità di adattarci in altri Paesi e a viverci, questo è il nostro punto di forza. Per noi il mate è sacro, è una specie di tè amaro. Quando lo provi la prima volta non ti piace perché ha una sapore forte, ma fa parte della nostra cultura. Si fa anche in Argentina e in Paraguay, cambia solo l’erba usata e la temperatura dell’acqua. Normalmente si fa o la mattina o il pomeriggio, ma alcuni lo fanno tutto il giorno (ride, ndr). L’altra volta ho fatto un video su Instagram per aiutare un po’ la gente, perché in Uruguay con l’emergenza sono un po’ dietro rispetto all’Italia. Così possono sapere cosa sta succedendo qui, in Europa. Non devono lasciarsi andare, devono dare la giusta importanza a questa emergenza. Devono stare a casa più possibile per prevenire i rischi. Mando un grande abbraccio a tutti. E speriamo di tornare presto alla normalità che tutti vogliamo!».


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