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Suning, da Gabigol-Joao Mario allo Scudetto: storia di un percorso netto

Quello di Suning dall’arrivo alla guida dell’Inter nel 2016 allo Scudetto di questo 2021 è un percorso netto. Iniziato con gli arrivi di Gabigol e Joao Mario e conclusosi con un titolo che mancava da 11 anni (vedi QUI le parole del presidente Steven Zhang). 

GLI INIZI – Fin dall’arrivo alla guida dell’Inter nell’estate del 2016, l’obiettivo di Suning è sempre stato quello di ripotare l’Inter nel calcio che conta. Il primo tentativo, quello della stagione 2016-2017, non è andato proprio nel migliore dei modi. A partire dagli arrivi di Gabigol e Joao Mario, arrivati in nerazzurro a prezzi folli, ma non in grado di soddisfare le grandi aspettative. Con tanto di arrivo al settimo posto, fuori dall’Europa. Un punto basso, che fu però quello della ripartenza.

DALLE STALLE ALLE STELLE – Il secondo anno di Suning alla guida dell’Inter, si aprì con l’arrivo di un nuovo allenatore. Luciano Spalletti. Il primo artefice del miglioramento netto dell’Inter. Suning decise di puntare su di lui e a ragione: nel 2017-2018 arrivò infatti un quarto posto sofferto, ma storico. Dopo sei anni (dal 2012), i nerazzurri tornavano infatti in Champions League. “A riveder le stelle“, come il motto utilizzato dalla società per celebrare il traguardo. Un traguardo replicato anche l’anno successivo, nuovamente in maniera sofferta (alzi la mano chi non ricorda quell’Inter-Empoli 2-1…). Nel mentre, l’arrivo anche di un altro grande artefice di questa cavalcata: l’Amministratore Delegato Beppe Marotta.

CAMPIONI D’ITALIA – Dopo due quarti posti consecutivi con doppia partecipazione alla Champions League, nel 2019-2020 Suning decise di piazzare il colpo da novanta. Ovvero Antonio Conte. Che alla prima stagione in nerazzurro conquista un secondo posto, migliorando nettamente i piazzamenti delle precedenti stagioni, e soprattutto una finale di Europa League. La prima possibilità per Suning di festeggiare un trofeo in nerazzurro. Un sogno spento purtroppo in finale dal Siviglia. Ma le basi sono quelle giuste per quanto successo poi in questo 2021, con Antonio Conte che guida l’Inter alla vittoria del diciannovesimo Scudetto. A compimento di un lavoro di miglioramento della società da parte di Suning lungo cinque anni. E, si spera, un punto di partenza per continuare con questo percorso netto.

 

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