Stankovic: “Felice di lavorare per la mia Inter. Stramaccioni…”

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13 gennaio 2016, 23:30
stankovic ausilio zanetti

Dejan Stankovic, ai microfoni di Novosti, ha parlato anche del suo attuale ruolo di dirigente all’Inter. Non mancano i retroscena sul rapporto con Stramaccioni e l’esperienza all’Udinese, ma anche le valutazioni sul campionato italiano. Di seguito le sue dichiarazioni

L’ESPERIENZA ALL’UDINESE – «Quando ho ricevuto la telefonata di Stramaccioni, che è mio amico, per essere il suo assistente all’Udinese, ero ancora fresco di ritiro, mi mancava giocare. Ho accettato e devo dire che questo è stato un buon anno, ho guadagnato nuove esperienze, perché campi di calcio e osservatori da bordo campo sono due mondi diversi. In questo ruolo, si vede tutto con occhi diversi».

IL RUOLO ALL’INTER«Sono sempre con la squadra, con i dirigenti e seguo il lavoro quotidiano. Sono sul campo con Mancini se è necessario, ma non per allenare o aiutarlo nelle scelte. E’ un lavoro interessante, non da allenatore, ma è comunque importante e interessante. Sono felice di aver lavorato come tecnico in Serie A e ancora più felice di fare questo lavoro per la mia Inter. Ci sono stati tanti cambiamenti, ma il nostro obiettivo principale è di andare in Champions League».

IL MOMENTO ITALIANO«I tempi cambiano, ma posso dire che la qualità sta tornando. Ci fu una crisi dei club in Italia, in un certo senso dopo che l’Inter vinse la Champions League, poi la Juventus è qualificata per la finale della più importante competizione europea. Serbia? Con tutto il rispetto, non può essere paragonata. Ma sono ottimista perché vedo che in Europa ci sono alcuni nuovi ragazzi che giocano un buon calcio. La Serbia era ed è ancora, ne sono certo, fonte di talenti inesauribili».

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