Due squadre per due competizioni: ecco la nuova Inter

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4 febbraio 2015, 11:11
Mancini

Nella serata di ieri Roberto Mancini ha dovuto ufficializzare la lista scelta per la fase finale dell’Europa League. D’ora in avanti l’Inter dovrà considerare la competizione europea come il primo obiettivo stagionale, paradossalmente più fattibile di un insperato terzo posto.

EUROPA LEAGUE – Nella lista UEFA presentata dall’Inter non ci sono sorprese, visto che c’è Shaqiri, preferito a Podolski. Tra i nuovi c’è anche Santon, ma non Brozovic, inscrivibile avendo già giocato la fase iniziale con la maglia della Dinamo Zagabria. Escono Mbaye, M’Vila, Krhin e Osvaldo, ma si è riuscito a inserire anche Puscas, che diventa dunque il bomber di scorta insieme al già presente Bonazzoli. Le assenze di Brozovic e Podolski, però, non sono di secondaria importanza: senza di loro, in particolare senza il tedesco, Mancini avrà difficoltà a utilizzare il 4-2-3-1 pensato per la sua nuova Inter. O meglio, alcuni giocatori rischiano nuovamente di essere messi fuori ruolo, pur di continuare in questa direzione tattica. Dovrebbero tornare utili, invece, due giocatori d’esperienza che probabilmente verranno risparmiati nei weekend di campionato: Vidic a guidare la giovane difesa e Palacio a fare la medesima cosa con l’attacco Under 23. Ecco dunque quale potrebbe essere la versione europea dell’Inter da qui in poi, sperando di andare avanti il più possibile.

EL

SERIE A – Per quanto riguarda il campionato, il tecnico jesino avrà ovviamente tutti gli effettivi a disposizione. Proprio gli esclusi, però, diventeranno due pedine fondamentali. Brozovic dovrà inserirsi presto nel nuovo ambiente e negli schemi di Mancini, perché sarà lui a prendere il mano il centrocampo nerazzurro in Italia. Analogamente, Podolski dovrà recuperare la forma ottimale, dal momento che è apparso piuttosto indietro con la condizione e l’Inter non può aspettarlo fino a fine stagione, non avendo alternative valide nel suo ruolo. Il modulo di base in campionato rimarrà esclusivamente il 4-2-3-1, proprio quello disegnato da Roberto Mancini mesi fa e finalmente attuabile quasi alla perfezione. A guidare la difesa, in questo caso, sarà senza dubbio il capitano Ranocchia. Ecco dunque quale dovrebbe essere la versione italiana dell’Inter da qui a fine stagione, varie ed eventuali (infortuni e squalifiche) a parte.

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