Spalletti: “Vogliamo lottare fino in fondo. Proveremo la difesa a 3. Rafinha…”

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13 luglio 2018, 16:15
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Dopo le conferenze stampa di presentazione di Kwadwo Asamoah, Stefan de Vrij e Lautaro Martinez oggi in casa Inter è il turno del tecnico Luciano Spalletti. Ecco le parole del tecnico nerazzurro

Cosa ne pensa dell’arrivo di Cristiano Ronaldo in Italia?

Lui darà forza e visibilità alla Serie A, però diventa fondamentale continuare a migliorare. Il suo arrivo è uno di quei slanci a cui aggrapparsi e poi innescare il meccanisco per diventare la squadra più forte di quelle più forti. Si respira l’aria di grandi sfide e grande calcio. Questo fa bene al nostro campionato. Lui è un grandissimo calciatore e campione. Sulla convinzione e lavoro uno dei più forti. Però nessuno può farci sentire inferiori senza il nostro consenso.

L’Inter si è avvicinata a Juventus e Napoli?

La domanda che mi pongo è: perché non dovremmo far bene quest’anno? Dobbiamo essere quelli dentro la scia delle squadre più forti dentro tutti gli obiettivi, poi in fondo vedremo. La società sta lavorando bene e avremo 20 calciatori forti che ci aiuteranno a vincere le partite.

Che Inter sta vedendo? Come ha trovato i nuovi arrivi?

Si sono presentati tutti molto bene. Sono entusiasti di vestire questa maglia. Ora c’è una presa di considerazione da fare: un’attenzione da portare per quei giocatori che hanno voglia di venire all’Inter. Prima poteva esserci il dubbio, poi tramite il lavoro ora c’è un appeal differente nel venire a giocare nell’Inter. Può esserci anche il grande campione che vuole venire a giocare. Questi giocatori sono stati seguiti nella passata stagione e devono aiutarci a diventare una squadra completa e forte. Ci sarà bisogno di sostituire più calciatori a differenza di quanto successo lo scorso anno. Abbiamo bisogno di una rosa superiore e di livello. Il calcio è fatto di opportunità nascoste e bisogna riuscire a sfruttare tutte le occasioni come è avvenuto nell’ultima partita. Questo poi è quello che fa la differenza. Bisogna essere nelle condizioni di non sentirsi dire “Ho giocato poco e non posso rendere come chi gioca sempre”. Lautaro sta facendo vedere di essere forte. Lui è un giocatore maturo per l’età che ha, è bravo a fare perno sui difensori. Ha un carattere forte come tutti gli argentini. Politano fa vedere la sua velocità nel dribbling secco. De Vrij è abituato a giocare in nazionale, è bravo a rendere subito giocabili i palloni. Nainggolan? È facile descriverlo. Lui è trasparentissimo. Non rischi di essere ingannato. Ti descrive quello che è, per questo paga le pene. Un giocatore senza cover e questo a qualcuno non piace, a noi sì. Salcedo è un altro tipo Karamoh che ti punta e ti salta. Asamoah è completo, perfetto per tentare di ambire di fare passi in avanti. Quel calciatore che sa già cosa fare e come comportarsi. Ha giocato in più ruoli, è maturo.

È orgoglioso del mondiale di Perisic e Brozovic? Non ha paura che qualcuno possa rubarglieli?

Hanno fatto vedere quello di cui sono capaci. Quella contro l’Inghilterra è stata la partita più bella, fatta con più qualità. Brozo in quella posizione è quello che ha determinato la qualità del gioco di squadra. Per farlo giocare è stato spostato Modric e questo la dice lunga sulla sua qualità. Ha fatto tantissimi km (più di 16, ndr) ed è difficilissimo. Poi li ha fatti con assolutà qualità, con lui la palla parte forte e arriva forte. Lui fa suonare sempre la palla. Ha dato qualità e recuperi palla. Su Ivan la penso come Mourinho. Lui è un giocatore da strapotere fisico: si può accostare a Cristiano Ronaldo. È forte nella velocità finale e nelle corse di 80-100 metri. Sapevo che fosse disponibile, ma non così. Poi è forte di testa e si è visto anche in fase difensiva perché ci ha tolto dalle difficoltà diverse votle. Spero che il gol che ha fatto lo aiuti a fare più gol, perché lui può fare numeri superiori. Hanno fatto un’acquisizione di sicurezza che metteranno in valigia e la porteranno all’Inter. Loro si trovano bene e sono sicuro che resteranno qua.

Ti aspetti una Champions più difficile rispetto a quella che si aspettano i tifosi?

Io penso che i paletti sui giocatori non siano un problema. È un numero giusto. Il problema sarà dire a un paio di giocatori che non potranno giocare in Champions. Noi sappiamo chi siamo e come ci chiamiamo. Sappiamo la nostra storia. Non ci siamo messi in una posizione comoda qualificandoci in Champions, ma ci faremo trovare pronti.

Hai il contratto in scadenza. Quando firmerà?

Non c’è problema sul contratto. Lo facciamo in 5 minuti anche dopo l’allenamento. Se il direttore descrive come abbiamo fatto il primo è facile sapere come finisce il secondo. Non c’è bisogno di procuratori e avvocati. Mi trovo bene, siamo tutte persone serie che vogliono lavorare in maniera seria. Tutti gli sportivi che ci vengono ad applaudire e incitare meritano professionalità. L’unica cosa che ho preteso è contrastare i tentativi e le trattative inverosimili che possano essere dannose sia per la squadra che per i nostri sportivi. Stiamo portando avanti un mercato di obiettivi che sono alla nostra portata e fatto di idee. Questo mi piace.

A livello di maturità quest’Inter si avvicina a quella di Mourinho?

Io non penso di essere peggiore di nessuno. Se il tuo pensiero è questo (riferito al giornalista, ndr) cercheremo di non deluderla. La rosa è fortissima, ma ci sono squadra attrezzate che hanno una mentalità acquisità e questo secondo me è un vantaggio. Quello che saremo l’ho visto quando siamo usciti da quel periodo difficile. Tutti dicevano che avremmo fatto come le precedenti stagioni: quello era il nodo da sciogliere. Chi ci è rimasto male dice che nell’ultima partita siamo stati fortunati. Abbiamo sofferto dopo la sconfitta col Sassuolo e poi il giorno dopo abbiamo subito lavorato dimostrando poi carattere contro una squadra fortissima come la Lazio. Quel momento mi fa pensare a una squadra più forte e solida dove difficilmente ritroveremo quei periodi bui vissuti quest’anno.

Da quale giocatore si aspetta un maggiore miglioramento quest’anno? Sta pensando a un Inter a due punte? Icardi resta?

La difesa l’abbiamo lavorata a 4: domani giochiamo a 4. La prossima invece a 3 e lavoreremo con la difesa a 3. Vogliamo stare alti e prendere gli avversari. Lautaro e Icardi possono giocare insieme e viene naturalmente a cambiare qualcosa nel comportamento tattico, ma con la difesa a 3 inizialmente giocheremo con i due trequartisti, poi vedremo se ci sarà un solo trequartista. Ivan Perisic sull’aspetto dei gol ha altre possibilità di conclusione. Ha fatto pochi gol di testa ed è fortissimo, deve andare a chiudere dentro l’aria di rigore e non rimanere sempre sull’esterno. Mi aspetto da Vecino molto di più di quello fatto l’anno scorso, purtroppo è stato limitato fisicamente e non ha fatto vedere il suo repertorio. Ci sono altri che possono fare meglio. Qualcuno non l’ho messo in condizione come D’Ambrosio, ma ha fatto benissimo. Candreva ha fatto bene, ma ha qualità anche per far gol. Icardi secondo me ha anche numeri superiori. In questo contesto dobbiamo ringraziare anche chi non c’è più. Li ringraziamo e gli facciamo un in bocca al lupo. La società ha sostituito bene e completeremo bene la rosa. Senza il sostegno dei tifosi non saremo arrivati dove siamo. Per fortuna non rischiamo di perderli per il Fair Play Finanziario (ride, ndr).

Pensa che Rafinha possa essere riscattato? Le dispiace per Cancelo?

Mi dispiace perché sono stati due calciatori forti. Erano dentro il gruppo e la mentalità in tutto e per tutto. Erano emozionati di far parte di questa squadra. Mi è dispiaciuto, ma ci sono dei paletti da rispettare e per me sono giusti. Non eravamo in condizione per opporci a questi numeri. Noi vogliamo bene a loro due.

Pensa che con l’arrivo di Cristiano Ronaldo aumenti il divario tra le prime e le altre squadre di Serie A? Cosa vuol dire che è migliorato l’appeal dell’Inter sui giocatori?

L’Inter ha creato curiosità in molti giocatori. Prima invece poteva sembrare difficile visti i risultati delle precedenti stagioni. Ora non ho trovato nessuno che la vede come possibilità chiusa quella di venire all’Inter. Tutti sono molto entusiasti di venire. Il fatto che i tifosi ci siano rimasti vicini nel momento difficile è stato importante. Tutti sono molto entusiasti quando parlano dell’Inter. Chi ha Ronaldo diventa molto più forte, ma lo scorso anno ho visto un campionato lottato come mai negli ultimi anni. C’è stata una partita che ha determinato la volata finale. Le nostre squadre hanno fatto benissimo in Europa. Lazio e Atalanta avrebbero meritato di andare in avanti. Vedo lavorare allenatori sempre più giovani e preparati. Si parla di costruzione di gioco, di intesa, di pressare meglio, si vedono più gol ed equilibrio. Siamo sulla strada giusta.

Tiferebbe lo stesso Croazia se non ci fossero Brozovic e Perisic?

Io guardo sempre la qualità dei calciatori. La Croazia a me piace perché ha dei calciatori tecnici. La Francia uguale e sono condizionato perché ci sono e farò il tifo per loro.

Cosa ti aspetti da Nainggolan? Credi sia maturato? Cosa ne pensi delle parole di Sabatini?

Nainggolan è Diabolik: scappa da tutte le parti. Ha fatto bene ovunque ha giocato. Sono convinto che lui ha voglia di far vedere agli interisti il marchio Nainggolan. Non ho letto bene l’intervista di Sabatini. Lui è uno di quelli da cui c’è molto da imparare: è un personaggio importante. A me è dispiaciuto quando è andato via.

 







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