Spalletti: “Vivo di calcio, fortuna allenare l’Inter! La mia scala del calcio…”

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3 Luglio 2020, 23:36
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Spalletti – ex allenatore dell’Inter -, intervistato per l’account YouTube della “Serie A”, racconta come nasce l’idea di realizzare una “Scala del Calcio” presso la sua tenuta toscana. Il calcio resta sullo sfondo, in attesa della prossima chiamata in panchina

SCALA DEL CALCIO – Nei giorni scorsi Luciano Spalletti ha presentato la sua “Scala del Calcio”, che viene descritta così: «Il calcio è il cuore del mondo, batte allo stesso modo ovunque. Chi lo ama non gioca mai in trasferta. Gioca sempre in casa! Questa installazione è nata dalla vita e dalle passioni che nella vita ho avuto. Perché ci sono più cose dentro. C’è il calcio, con cui ho consumato chilometri e chilometri di strada, andando a chiappare tutte le sensazioni ed emozioni più belle. C’è la campagna. E la natura, perché la famiglia ha sempre vissuto in campagna. Ho avuto la fortuna di lavorare all’Inter. A Milano ho potuto vivere l’emozione dentro quello stadio che è la scala del calcio (il “Giuseppe Meazza” in San Siro, ndr). Che è forse uno dei più bei stadi in Italia. Pensando poi che il calcio spesso si trova nei sogni dei bambini e che i sogni vengono dal cielo, le scale sembrano fatte apposta per andarli a incontrare».

MESSAGGIO CALCISTICO – La scala del calcio spallettiana non è altro che un omaggio ad alcuni calciatori, come spiegato dallo stesso Spalletti: «Sono le maglie di calciatori che ho avuto il piacere di allenare. O che ho incontrato poi come avversari molto stimati da parte mia. E me le sono portate a casa. Di solito non si fa che un allenatore va a chiedere la maglia a un avversario. Infatti spesso lo facevo fare al mio magazziniere (sorride, ndr). Questo qui è un luogo che mi piace vivere perché mi ricorda anche tutte quelle nottate insonni per raggiungere un risultato e dare soddisfazioni a tutti quei tifosi che vivono giorno dopo giorno questa passione. Per me è sempre stata un’attrazione vera quella di fare un calcio offensivo. La ricerca di fare un calcio dove si segnano gol. Si va all’attacco e a sfidare l’avversario. Dall’alto di queste scale lo spettacolo che mi aspetto di vedere è quello che ho visto in questo ricominciare. Penso che i calciatori riproporranno un calcio di primissima qualità. Perché noi nel nostro campionato abbiamo le caratteristiche per mandare nel mondo un messaggio importante. Il calcio è veramente lo strumento per rimettere le cose a posto dopo il brutto periodo che hanno passato le persone in questo momento nel mondo».


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