Spalletti: “Risultato non dipeso da cori. Domani cambio e Nainggolan…”

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28 dicembre 2018, 12:45
Spalletti Conferenza Stampa

Domani alle 18 l’Inter di Luciano Spalletti affronterà al “Castellani” l’Empoli guidato da Giuseppe Iachini. Oggi per il tecnico nerazzurro consueta conferenza stampa della vigilia. Queste le sue parole

Un commento su quanto accaduto.

La mia è una posizione di condanna, poi è giunto il momento di dire basta a cori razzisti, discriminatori, inneggiare a tragedie, fischiare un giocatore o allenatore per 90′. Basta all’odio nel calcio. Non entro nel merito della sentenza perché poi si colpiscono la maggior parte dei tifosi che sono sani. Venire allo stadio è talmente bello che è differente rispetto a quanto fatto da dei gruppi. Il comportamento dell’Inter è nell’atto costitutivo: siamo fratelli del mondo. Però poi bisogna fare una distinzione: non è corretto dire che il risultato sia dipeso da queste cose. Bisogna fare attenzione altrimenti poi si dice “Se facciamo così, facciamo vincere la squadra” e non è corretto. Ho sentito tanti boati e applausi e non c’è nessun segnale che la partita sia dipesa dai cori.

Cosa ne pensa della proposta di dare la fascia ad Asamoah?

Se ci sarà un discorso da fare o un comportamento da portare dentro per ribadire da che parte stiamo lo facciamo volentieri, ma è nel lungo termine che noi dimostriamo da che parte stiamo. Non ora che stiamo sotto i riflettori. Il capitano ha fatto vedere la nostra idea dentro la partita stessa. Le cose non si cambiano con un gesto, ma con il continuo impegno quotidiano. Questi episodi erano successi già prima.

Fermarsi non dovrebbe essere giusto?

L’abbiamo già detto primo. Potrebbe essere una soluzione momentanea. Ora bisogna fare qualcosa di differente. Siamo con Koulibaly come al fianco di tutti quelli presi di mira durante le partite. Non è giusto offendere un giocatore o allenatore per tutta la partita. Non si modifica in base a una squadra o un allenatore o uno stadio.

Le sanzioni posso influire per la squadra?

Il dispiacere di non giocare con il nostro pubblico è tanto, ma se il premio è quello di andare a fare qualcosa per poter vincere questa battaglia, lo facciamo volentieri. Accettiamo di giocare con lo stadio chiuso perché ci sembra corretto avere un comportamento differente

Possibile vedere Nainggolan dal primo minuto?

Ritorna a disposizione e valuterò bene nell’allenamento. Passato poco tempo e qualcosa cambierò dall’inizio della partita precedente.

Cosa fare per evitare che, come sempre, finito il clamore mediatico tutto torni alla normalità? Giusto far decidere all’arbitro se far sospendere le partite?

Quello che diventa fondamentale è iniziare questo percorso. Ora bisogna dire basta. Io devo pensare al mio comportamento e far vedere che quello che è successo a me dispiace. È la continuità di comportamenti a fare la differenza. Ci sono ruoli e competenze e queste fanno la differenza.

Con che spirito si affronta questa partita?

L’Empoli è diventata negli ultimi 25 anni la culla del calcio grazie alla competenza di chi ci lavora. Loro hanno lanciato moltissimi giovani e questo la dice lunga. Empoli per me sono stati i primi km nel calcio che mi sono fatto e ci torno sempre volentieri perché mi racconta sempre qualcosa di nuovo. Ho tutti gli amici, la famiglia e sono affezionato. Chiaro che andare a giocare una partita contro di loro in questo momento non è facile perché hanno delle qualità individuali e collettive. Iachini l’ho avuto da calciatore e so cosa può dare da allenatore. Ha la garra del non dartela vinta fino all’ultimo secondo. Se non saremo bravi a sfruttare tutte quelle qualità che abbiamo, diventerà complicata. Bisogna vincere questa partita.

 

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