Spalletti: ”Rigore? Anche la Fiorentina ha visto che era petto!”

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24 febbraio 2019, 23:31
Spalletti Conferenza Stampa

Luciano Spalletti ha appena lasciato la sala stampa dello Stadio Artemio Franchi di Firenze, dopo la conferenza stampa nel post partita di Fiorentina-Inter. Ecco le dichirarazioni dell’allenatore nerazzurro ai giornalisti presenti.

DERUBATI – «L’Inter ha fatto la partita che doveva fare, anzi per certi versi molto bene, soprattutto se consideriamo l’avversario che aveva davanti e il momento che stava attraversando, con la forza che ha l’avversario di stasera. Era una grande prestazione, una buona prestazione perché a volte, per come capitano degli episodi, senza avere poi dubbio su quello che potrebbe essere la pressione degli altri che ci impone di fare una scelta abbiamo a disposizione delle scelte e le facciamo un po’ contrarie a quello che dovrebbe essere lo sviluppo logico, in alcuni momenti. Però poi abbiamo fatto molto bene: abbiamo fatto possesso nel secondo tempo, delle ripartenze importanti dove loro sono stati bravi a difendere in parità numerica e rimettere a posto le cose. Una bella partita, un buono spettacolo, il pubblico si sarà divertito. Alla fine io vado a casa, dormo poco, domattina vado all’allenamento e si cerca di fare un discorso alla squadra che sia corretto, perché poi in queste situazioni qui è il morale che ti rimane addosso, non tanto il risultato o la prestazione. Quando sei in un momento positivo si vedono le squadre che fanno tre o quattro risultati positivi perché hanno entusiasmo e le cose gli riescono positive, diventa tutto più bello, quando invece hai il momento di tensione e di difficoltà si vede, come ci è successo nell’ultimo periodo, che fatichi e l’episodio ti va contro perché hai timore. È quello lì più che altro, perché era un risultato importante che faceva svoltare la squadra sotto l’aspetto della classifica. Dei parametri di valutazione sono stati fatti, ci sono, perché poi si dice: non diamoli più. Se una palla parte da trenta metri, quello si fa trovare col braccio per aria e la prende… Se mi dice che l’ha spinto mi scontro anche con lei: io questi falli di mano non li darei, che vuol dire? Quale, quello della Fiorentina? Quello dell’Inter non è fallo di mano, non è fallo di mano! Mi è sembrato che si sia detto così, che il commento sia: questi falli di mano meglio non darli. Come? Non è mano! Questi falli di petto meglio non tradurli in falli di mano, parliamo correttamente. Può essere che si sia coperto il volto? Come, la palla parte da trenta metri, se tiri su il braccio è scomposto, prendi la palla per aria! Se a lei glielo danno contro è così, se glielo danno a favore è giusto: le mani devono essere naturali, lungo il petto. Si è chiesto quando si va dentro l’area di tenere le mani dentro il petto, se n’è visti a decine anche di altre squadre: le braccia vanno tenute lungo il corpo, non è rigore se sono parallele al corpo. Poi ci sono dei parametri, li hanno spiegati tutte le volte, se ve li fate mandare ce li avete anche voi e diventa normale. Non mi sono scontrato con nessuno, la litigata fa parte e si chiarisce come dev’essere: in questo caso qui il primo è fallo di mano, poi decide lei se è rigore perché ha fatto l’arbitro (ironizza, ndr). Quello ha il braccio per aria, l’altro è petto e si muove la maglia: eravamo in quaranta, anche i giocatori della Fiorentina si sono convinti che è petto. Io non lo so, ma mi sembra che non sappiate le regole: quello lì (di Edimilson Fernandes, ndr), per la dicitura il braccio per aria è volontario».

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