Spalletti: “Inter punta sempre più in alto. Vrsaljko OK. Perisic e Lautaro…”

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1 dicembre 2018, 12:45
Spalletti Conferenza Stampa

Domani alle 20.30 l’Inter di Luciano Spalletti affronterà all’Olimpico la Roma guidata da Eusebio Di Francesco nel posticipo della 14esima giornata di Serie A. Oggi per il tecnico nerazzurro consueta conferenza stampa. Seguila LIVE su Inter-News.it. Premi F5 o scorri dall’alto verso il basso per aggiornare

Cosa si aspetta domani dal punto di vista emotivo?

Ho uno stato d’animo di quelli che mi piacciono. Tornare in una città dove ho allenato e vissuto mi fa piacere e si va a giocarsi questa partita con tranquillità.

Cosa pensa delle dichiarazioni di Perisic?

Sono dichiarazioni normali. Per quello che lui dice ogni giorno a noi e per come lo dimostra ogni giorno: lui è contento di essere all’Inter e di far parte di questo gruppo e club.

Ha parlato con Lautaro Martinez dopo il post del padre?

Sì, quando ci sono delle dichiarazioni si parla. La cosa importante è che lui si renda conto che suo papà in questo modo attacca l’Inter, non me. Crea problemi al calciatore stesso finendo per danneggiare la sua immagine e il rapporto con i compagni di squadra. Per diventare un top-player devi gestire te stesso e anche chi ti sta intorno. I grandi club spesso stanno attenti a non avere situazioni imbarazzanti come queste. Lui è uno forte veramente dentro e fuori dal campo. È tutto apposto e sono abituato. In un gruppo bisogna parlarne.

Rivista la partita di Londra? Ci avresti creduto a un margine così ampio di punti con la Roma?

Abbiamo rivisto la partita. Ci siamo rientrati con la squadra, ma non tantissimo perché il tempo è breve ed è meglio pensare subito alla Roma. Abbiamo fatto una buonissima prestazione prendendo gol quando stavamo esprimento il blocco squadra migliore dentro la gara, andando anche a creare occasioni importanti. Poi è chiaro che se giochi con dei campioni in qualsiasi momento possono trovare la sterzata e portarsi in vantaggio. La squadra ha giocato forse meglio al ritorno che all’andata, per continuità, equilibrio, gestione dei movimenti.

Ci avresti creduto a un margine così ampio di punti con la Roma?

Leggo che ci volete mettere pressioni. Noi le cerchiamo: non ci appaghiamo però siamo ancora dentro la possibilità di qualificarsi in Champions in un girone difficile e per ora abbiamo una classifica abbastanza importante in campionato, ma non vogliamo accontentarci.

Cosa ne pensa della situazione intorno a Nainggolan?

Lui ha avuto questo infortunio in ritiro, quando poi capitano queste cose si salta la preparazione e si creano delle complicazioni nel lavoro da fare. Poi ha avuto un paio di fastidi che possono assomigliare a ricadute o in base alla gestione di quello precedente. Può succedere. Bisogna prendere tempistiche più comode per rimettergli a posto i problemini che ha. Il giocatore è dispiaciuto perché è consapevole di non aver dato il suo contributo.

Teme un’altalena di risultati?

La squadra sta facendo quello che deve fare. Siamo dentro il più roseo percorso che potevamo immaginarci. Cercheremo di anticipare tutti quei rischi che si corrono giocando a calcio. A Bergamo abbiamo giocato sotto livello. Bisogna essere bravi per trovare un cavillo da dire a questi calciatori che stanno facendo un lavoro ottimo. Sono dei professionisti veri.

Roma con tante assenze come Atalanta e Tottenham. Può essere una trappola?

Questo è un discorso che piace fare a voi. Una squadra come la Roma, il Tottenham o l’Atalanta ha una rosa importante a disposizione. Poi è chiaro che se si vuole spostare un discorso e mettere pressione da una parte o da un’altra… Fino al numero 14 di calciatori a disposizione sono squadre che non hanno problemi per vincere tutte le partite. La Roma ha una rosa importantissima dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Così come l’abbiamo noi o il Tottenham. I 2-3 infortunati se li creano da soli questi club andando a cambiare 4-5 calciatori. È una cosa normale fare dei cambiamenti. La partita è difficilissima perché ora loro non hanno una classifica congrua al loro calcio o al loro passato, blasone. Se noi ora siamo quelli che devono vincerla ci fate un grandissimo complimento. Quando sono arrivato la Roma era a 30 punti. Loro sono arrivati anche secondi facendo il record di punti e anche in semifinale la Champions. Ripeto, dicendo che dobbiamo vincere ci fate un complimento: vuol dire che abbiamo fatto strada.

Come sta Vrsaljko?

Lui è a disposizione.

Con una vittoria eliminereste la Roma dalla corsa Champions?

È ancora presto. Non è ancora decisivo niente. Come ho detto prima la Roma è una di quelle squadre che può fare una serie di risultati importanti, mettendo a posto tante cose. Noi dobbiamo avere il nostro obiettivo: giocare buone partite vincendone il più possibile. Non bisogna fare calcoli. Le insidie nel nostro campionato ci sono sempre.

A che punto è il lavoro di Spalletti?

L’obiettivo non sta fermo: è sempre più in alto soprattutto per una squadra come l’Inter. Non si sta mai tranquilli. Deve far parte della mentalità dei calciatori cercare sempre di crescere. Lo stesso sta facendo l’Inter con strutture nuove e stadio più accogliente. Se si riuscisse a fare squadra club e quelli che lo vivono dall’interno il calcio ha delle potenzialità altissime a livello sociale anche per la nostra nazione.

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