Spalletti: “Inter frenata ed energie perse, sconfitta giusta! Con Rafinha…”

Articolo di
24 ottobre 2018, 23:30
Luciano Spalletti

Luciano Spalletti – intervistato da “Rai Sport” – analizza il KO in casa del Barcellona facendo capire che l’Inter non è riuscita a mantenere il livello richiesto dopo i sei punti nelle prime due partite di Champions

INTER FRENATA E SNATURATA – La sconfitta del Camp Nou prova a essere spiegata da Luciano Spalletti attraverso tutti gli errori della sua Inter: «Siamo entrati un po’ frenati e titubanti, gli abbiamo dato troppo campo e, quando abbiamo recuperato palla, non l’abbiamo pulita bene per renderla nostra: ci saltavano addosso avendo visto che qualche problema di velocità nel palleggio lo avevamo, quindi è stato tutto più difficile. Ogni volta che siamo riusciti a recupera palla non l’abbiamo pulita bene e l’abbiamo messa in discussione: se non tieni palla, ti costringo all’ammucchiarti, così perdi ordine ed energie perché devi andare a rincorrere, in questo modo si snatura quello che è il concetto di squadra».

PASSAGGIO A VUOTO – Passo indietro per l’Inter, lo stesso Spalletti ammette la delusione dal punto di vista caratteriale: «Pensavo si spendesse meglio il premio guadagnato l’anno scorso (sorride, ndr), però, dopo aver fatto quelle due partite iniziali in Champions League, in cui ci siamo confrontati alla pari, oggi sotto l’aspetto della personalità si è concesso qualcosa».

RAFINHA TITOLARE DA ALA – Spalletti ammette di non essere del tutto sorpreso dalla scelta del suo collega blaugrana Ernesto Valverde per aver schierato il grande ex nel tridente offensivo: «A me ha fatto piacere riveder giocare Rafinha, che ha fatto una buona partita, però il modulo è rimasto lo stesso, anzi, senza Ousmane Dembelé il Barcellona ha avuto più palleggio e meno profondità, perché Dembelé è uno che parte da solo e va, e Rafinha ha contribuito che il Barcellona facesse questo possesso palla, perché tecnicamente è molto bravo in questo».

LA MARCATURA DI SKRINIAR – Non accetta le critiche a Milan Skriniar, così Spalletti difende il suo centrale difensivo per la marcatura sul primo gol del Barcellona: «Il difetto è dei difensori vecchi di guardare troppo l’uomo, ora si guarda solo il pallone e si va a coprire lo spazio, perché marcare ti fa perdere di vista la palla e l’attaccante trova gli spazi che vuole. Si può sbagliare, poi andare a vedere… però è giusto il concetto di marcare l’uomo e guardare la palla per marcare di più lo spazio, noi dobbiamo fare così: guardare lo spazio e andare sull’uomo».

TROPPE ASSENZE, TROPPI ERRORI – Spalletti non cerca alibi, anche se potrebbe farlo: «Qualche complicazione ce l’ha creata il fatto di avere degli infortunati e, soprattutto a centrocampo, uomini contati in base al freno della UEFA per la limitazione che abbiamo, e abbiamo fatto delle scelte, poi si è infortunato anche Radja Nainggolan… Ci poteva essere la possibilità di gestire meglio alcune risorse, però non è quella la situazione facilmente identificabile: loro ci hanno fatto correre e perdere energie. Persa la lucidità, siamo stati costretti a giocare lontano dalla porta: il gol potevamo farlo, e avere più fortuna nelle situazioni, ma sono stati più forti di noi e hanno vinto meritatamente».

Inter-news.it - Google News Inter-news.it - New Now





ALTRE NOTIZIE