Spalletti: ”Inter dove avevamo organizzato. Rigore? Anche su Icardi!”

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2 dicembre 2018, 23:27
Spalletti Conferenza Stampa

Luciano Spalletti ha appena finito di parlare in conferenza stampa dopo Roma-Inter. Queste le risposte dell’allenatore, alla sua seconda da ex all’Olimpico, ai giornalisti presenti in sala stampa dopo il posticipo della quattordicesima giornata di Serie A.

PAREGGIO CHE PUÒ SODDISFARE«Mi fa piacere che stasera siate un po’ più numerosi, perché le ultime volte vi avevo visto scarsi come presenza. Secondo me due squadre che hanno giocato una buonissima partita e che hanno provato a vincere fino all’ultimo, mettendo anche in discussione il punto. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Buttiamo via il bicchiere, le squadre hanno condotto la partita nella maniera giusta, giocata con la mentalità corretta e una qualità importante, poi penso che in fondo il risultato di parità sia da accettare, poi uno può dire una cosa o un’altra ma sempre l’equilibrio si va a ritrovare su quello che uno vuole rivendicare. Punti persi? La rosa è come la Roma, la Lazio, il Milan, meno della Juventus, meno del Napoli. Siamo venuti a vincere contro la Lazio e andati a vincere su campi dove altre non hanno vinto, abbiamo inanellato una serie di sette vittorie consecutive e non si può sempre vincere. Siamo nel posto che avevamo organizzato di essere, nell’ordine della nostra crescita e nella direzione dove volevamo andare, siamo vicini al Napoli che può vincere ma questa squadra è stata costruita per fare dei risultati importanti, come il Milan che ha comprato quindici giocatori tra l’anno scorso e quest’anno. Io sono arrivato da un anno all’Inter: eravamo a ventisei punti dalla Roma, trenta dalla Juventus e ventotto dal Napoli. Dobbiamo segnare di più, stasera sono capitate occasioni dove dovevamo segnare dei gol, però ne abbiamo presi due e ci sono state situazioni dove dovevamo difendere. Siamo quello che produciamo, ognuno è bravo in base ai risultati che porta a casa. Insulti? È giusto che ognuno manifesti il suo pensiero, magari se si rimane dentro una correttezza di comportamento e di parole, allo stadio si può fischiare ma a offendere si deve stare attenti. Nicolò Zaniolo? È entrato dentro in un’operazione che riguarda altri giocatori, dei costi e delle plusvalenze, stasera ha fatto una buona partita e mi fa piacere perché è un ragazzo che ha qualità. Il rigore chiesto? Lo devo rivedere ben eperche bisogna che abbia la possibilità di andare ad acchiappare tutto quello che è successo, mi hanno detto che è un episodio dubbio. Ci metterei anche quello di Kostas Manolas su Mauro Icardi all’ultimo, Icardi prende la palla se non ha quella spinta di Manolas, gli ha dato una tranvata delle sue. La partita dice che le squadre hanno giocato bene ed era difficile scappare da questo risultato, per la forza e l’attenzione. Sono state due squadre esecutive in quello che volevano fare, poi la costruzione delle azioni è stata superiore alla finalizzazione che si è avuta in generale, perché era una partita con più gol. Secondo me Gianluca Rocchi l’ha diretta bene, anche nel fatto della mia espulsione (allontanamento, ndr). La Juventus? Si batte se si fa più gol di loro e se si riesce a essere quella squadra con quella maturità che si va a fare le scelte giuste in base le situazioni. Oggi siamo andati male a gestire la partita dopo il vantaggio, avevamo la possibilità di chiamarli e andare a trovare spazi dove giocare, invece ci siamo fatti rimontare e non abbiamo potuto scambiarci palla sulla via di mezzo. Qualche volta abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio dentro l’area di rigore, dove si aveva per diverse volte un vantaggio incredibile, poi la Roma ha giocato una partita gagliarda e ha fatto secondo me quello che voleva fare, sono stati premiati».

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