Spalletti: “Inter devi essere al livello dei tifosi. Nainggolan e Lautaro…”

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2 novembre 2018, 15:05
Spalletti Conferenza Stampa

Domani alle 15 l’Inter di Luciano Spalletti (qui i convocati del tecnico nerazzurro) ospiterà al “Meazza” il Genoa guidato da Ivan Juric. Queste le sue parole in conferenza stampa

Quale insidie ci saranno? Ci sarà qualche cambio?

Domani ci saranno delle difficoltà come in tutte le partite che disputiamo. Le ultime prestazioni che ha fatto il Genoa sono ottime, ad esempio mercoledì è servito un Milan forte per vincere. L’insidia è quella che ogni volta che scendiamo in campo non dobbiamo dire che siamo forti, ma dobbiamo dimostrarlo di essere superiori. Qualcosa di diverso rispetto all’ultima partita ci sarà, ma io metto sempre in campo l’Inter.

Cosa ne pensa dell’eventuale arrivo di Marotta?

Io lo conosco. Lui è un ottimo professionista e potrebbe dare il suo contributo, ma qui ci sono molti professionisti che potrebbero dare il loro contributo ovunque, anche alla Juventus. La cosa che mi fa riflettere è che tutti sanno che Marotta possa venire tranne che all’Inter.

In che cosa avete l’obbligo di credere?

Abbiamo l’obbligo di diventare una squadra fortissima. Una squadra bella che gioca un calcio importante come è successo in qualche partita. Una squadra che possa meritare tutti i tifosi che ci sono domani. Noi dobbiamo meritarci un palcoscenico del genere. I tifosi sono sempre i primi: noi dobbiamo essere dello stesso livelli dei nostri tifosi.

Anche domani modulo simile rispetto a quello visto a Roma?

Con il 4-2-3-1 un mediano si alza sempre. Si può scegliere di alzare una volta uno e poi l’altro. La soluzione è giocare un calcio di qualità, pulito, di tecnica e di continue scelte di posizioni da prendere. Sono i calciatori forti a prendere le decisioni giuste e ad avere una qualità di primo livello. Noi abbiamo dei nomi che rispondono quando li chiamiamo.

Qualche giocatore ha bisogno di riposare? Joao Mario giocherà?

Nessuno ha necessità di riposare, casomai bisogna andare a prevenire l’arrivare di altre partite e quindi della fatica. La condizione psicofisica dei calciatori? Sono tutti nelle possibilità di giocare e dare il loro contributo domani. Joao Mario bisogna valutare la testa del giocatore. Uno come lui che per 10 partite non gioca e si va a chiamarlo in causa e ti dimostra le sue qualità vuol dire che ci sono delle teste sane in questa rosa perché rispondono presente.

Ora cosa chiede alla squadra?

Io penso che bisogna tener in mente le nostre prestazioni buone, ma anche altre partite come quelle con Sassuolo e Parma. La somma delle nostre esperienze ci deve indicare il comportamento giusto e quindi la prospettiva futura. L’analisi bisogna farla in maniera profonda. Troppi complimenti indeboliscono, ma i calciatori hanno fatto vedere negli ultimi allenamenti di aver imparato alcune lezioni del passato. Per vincere le partite bisogna mettere tutto a disposizione.

Lautaro Martinez giocherà?

Lui è sicuramente nei miei pensieri perché è un calciatore di livello che ha delle caratteristiche ben precise e in queste partite può darci una mano importante. Se giocherà non vuol dire far riposare l’altro, ma scegliere lui. Se lo scelgo è perché un giocatore di pari livello e spessore.

Come sta Nainggolan?

Sta facendo vedere il suo pezzo forte: essere uno tignoso anche quando ha un problema. Oggi ha fatto anche un lavoro supplementare. Ha ancora fastidio però l’ha sopportato e qui entra in gioco lo staff medico che l’ha messo in piedi in poco tempo. Domani difficilmente giocherà, ma è già dentro il gruppo e la mezz’ora può farla. Lui indispensabile? Non bisogna guardare solo a un calciatore. Io ho un gruppo forte. Radja è forte come altri calciatori che fanno parte dell’Inter e che sono altrettanto forti.

 

 

 

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