Spalletti: “Inter, carattere fondamentale. Ora continuità. Samp? Temo…”

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21 settembre 2018, 15:40
Spalletti Conferenza Stampa

Domani alle 20.30 l’Inter di Luciano Spalletti affronterà a “Marassi” la Sampdoria guidata da Marco Giampaolo. Oggi il tecnico nerazzurrò parla nella consueta conferenza stampa della vigilia

Cosa l’Inter deve portarsi dietro rispetto alla partita contro il Tottenham? E cosa deve migliorare?

Se riesci a vincere le prossime due ne esci rafforzato. Il punto è quello di riportare sempre dentro i mezzi che ci sono. Da una vittoria del genere abbiamo tratto dell’entusiasmo, ma ha nascosto anche un bonus: vincendo domani potrebbe andare a valere il doppio.

La cosa più importante di martedì?

La cosa fondamentale è stata il carattere, la personalità e lo spirito. C’era il rischio di andare a ritrovare quelle discontinuità quando siamo andati sotto, invece la squadra è rimasta in equilibrio. Siamo andati ad aggredire alti ogni volta che calciavano dal fondo. Questo è il carattere che mi fa piacere vedere dei miei calciatori. Bisogna portarlo dentro tutte le volte. Ci deve essere una cadenza dove tutte le volte riproponiamo la forza che ognuno di noi ha dentro le sue qualità.

Cosa bisogna fare per evitare gli errori delle prime quattro di campionato?

Io ho un ruolo importante con delle responsabilità importanti. Se pensiamo a come siamo andati certe partite è chiaro che non siamo soddisfatti, ma se penso come abbiamo lavorato trovo sempre il conforto della personalità e della serietà. Sono quelle le cose importanti da fare sempre. Ci sono delle regole per fare questo lavoro e tutte le volte bisogna cercare di chiapparle. Non sempre si riesce a prendere il massimo e quindi diventa importante la posizione. Gli avversari sono forti e quindi appena cali sappiamo cosa succede. Non avendo ancora strutturato una mentalità fortissima, visto da dove partivamo, questo abbassare il livello basta per avere dei risultati brutti che mettono in imbarazzo il mondo interista.

Come coinvolgere di più Icardi?

Chiaro che lui deve fare dei movimenti che danno dei benefici alla squadra e la squadra deve considerare bene le sue qualità per riuscire a metterlo nelle condizioni di farlo esprimere al meglio. Per realizzare un calciatore top bastano pochi secondi di grande talento, ma per fare una partita da grandi campioni servono 95′ di grande personalità dentro la squadra e sempre vicino al pallone.

In questi giorni hai visto qualcosa che ti fa essere ancora più ottimista?

In questi due giorni di recupero che non so se sono bastati, perché quelle sono partite in cui si spende di più rispetto a una partita normale, chi ha giocato ha fatto in maniera corretta il completamento della fatica fatta. Le valutazioni vere le faremo domani sera. Le facce erano correttamente più serene e tranquille. Alla Pinetina si viene a lavorare in una certa maniera, bisogna essere nelle condizioni di portare a casa un lavoro che ti permetta di fare risultati importanti. Nel calcio non si va avanti con la casualità.

Cosa ne pensi delle parole di Totti in cui dice che sei stato tu insieme alla società a spingere di più per farlo smettere?

Leggerò il libro quando uscirà e dopo si faranno due discorsi. Ora non rispondo a nessuno, ora c’è una partita che è più importante di qualsiasi cosa.

La prima rimonta può sbloccarvi? Ora si aspetta continuità di risultati?

Sì, vorrei che da questa partita ne esca una consapevolezza di quelle che sono le proprie qualità e carattere. Inizialmente abbiamo cercato di fare la partita e pressare alto, poi qualche volta siamo stati costretti dalla qualità e forza degli avversari ad abbassare la squadra e dopo aver preso gol non abbiamo perso la bussola senza essere disuniti come ci era successo in altre partite. Questo deve essere una qualità acquisita che dobbiamo riuscire a portarci dientro anche nelle prossime partite.

Come ha rivissuto la telecronaca di Sky visto che sono stati criticati?

L’esultanza è stata una mancanza di rispetto per i giornalisti italiani che tifavano Tottenham. Loro hanno riportato fedelmente i fatti accaduti in campo senza opinioni personali, così come avevano fatto già con altre squadre. Hanno fatto una telecronaca spettacolare, tirando dentro lo stadio e trasmettendo tutta l’emozione a tutte quelle persone che erano a casa. Gli si fanno i complimenti.

Perisic ha bisogno di riposare?

Non ha fatto male contro il Tottenham perché sotto l’aspetto delle distanze e della velocità pura è uno dei più alti come quantità e velocità di espressione. Non si è trovato a gestire la palla. Sono valutazioni che vanno fatte insieme al resto del gruppo.

La squadra deve ancora assimilare l’assenza di Rafinha e Cancelo? 

Non si potevano andare a prendere. Li ringraziamo per quello fatto. Noi abbiamo sostituito questi due calciatori in modo da andare a prendere quel buono che ci hanno lasciato. Siamo tranquilli e cerchiamo di mettere in evidenza le stesse qualità.

In quale posizione pensa che Joao Mario possa aiutare maggiormente la squadra?

Mi fanno piacere le sue parole (qui le dichiarazioni del portoghese, ndr). Lui è un buon ragazzo e in questo modo può trovare l’equilibrio per star meglio. Può fare più ruoli ed è chiaro che si mette in condizioni ottimali se gli si fa gestire la palla. È un centrocampista un po’ più avanzato oppure uno dei due esterni che in fase di costruzione viene ad entrare dentro il campo. Se riesce a trovare l’equilibrio, supportato dall’entusiasmo e dal gioco di squadra può tornare a essere un giocatore importante.

Come ha visto Skriniar con il Tottenham?

Da terzino Skriniar ha giocato fuori ruolo, ma se l’è cavata benissimo. In uno spazio più ampio con due avversari che hanno caratteristiche diverse da lui e in quel ruolo prendono palla sui piedi e ti puntano avendo anche campo per sfruttare la velocità. Quando Son andava a condurre dentro, lui doveva seguirlo fino a un certo punto e l’ha fatto benissimo. Nel secondo tempo è stato saltato un paio di volte, ma con certi avversari succede anche di più. Io sono contentissimo di lui e potrò utilizzarlo in altre occasioni.

Cosa teme della Sampdoria?

Io ho particolare stima del lavoro di Giampaolo perché è un allenatore moderno che ci ha messo troppo a venire alla ribalta. Ora sta facendo vedere tutte le sue qualità. Ha uno staff di grande livello ed è sempre propositivo. La Sampdoria costruisce sempre dal basso ed è pronta a giocare con la palla corta nel settore centrale per creare densità. Quando lo fai bene metti in difficoltà gli avversari. Giocano a scavarsi la posizione dove tu non puoi arrivare. Inoltre domani spero di trovare al campo Sabatini. Insieme sono temibilissimi. Il gioco della Sampdoria è la vera insidia per noi.

 

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