Spalletti: “Inter anti-Juventus? L’avete creato voi! Primo gol male”

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26 agosto 2018, 23:47
Spalletti Conferenza Stampa

Prima conferenza stagionale al Meazza per Luciano Spalletti, che si è presentato in sala stampa al termine di Inter-Torino . Queste le risposte del tecnico nerazzurro alle domande dei giornalisti presenti.

ATTEGGIAMENTO INACCETTABILE«Fame persa? Sì, probabilmente l’abbiamo fatta dopo la chiusura del primo tempo in quella maniera lì, nel secondo tempo abbiamo perso qualche duello di troppo e poi c’è stata quella lettura sul gol che ha creato delle difficoltà. Per quello che si è visto secondo me ha creato delle difficoltà sul risultato e anche a livello di testa, perché dopo averlo subito siamo rimasti lì dentro senza riuscire a ripartire come abbiamo fatto per lunghi tratti dopo il 2-2, per esempio. Finché non abbiamo subito il 2-2 siamo rimasti dentro quel comportamento approssimativo che ha dato sicuramente coraggio al Torino. Io guardo quello che è successo, purtroppo, e devo analizzare quello che ho visto. Abbiamo girato palla a tre col Sassuolo e anche stasera, non è un modulo differente, difeso uguale perché poi dipende da quello che propongono gli avversari: quando bisogna saltargli addosso devi scalare e prendere in considerazione quello che fanno loro. Siamo andati ad aggredire nella loro metà campo, si girava palla uguale stasera come col Sassuolo, con tre centrali, sennò si riguarda insieme e gliela spiego per benino. Poi stasera quando abbiamo preso gol siamo stati più titubanti, però dopo aver fatto quel primo tempo oserei dire che era giusta la scelta, per quello che è stato lo sviluppo che si è visto. Poi se quello ha creato problemi perché dopo cinquanta minuti la squadra ha uno sviluppo di questo genere ripartiamo. Si voleva montargli addosso alla loro impostazione: il Sassuolo girava palla a quattro e loro a tre, c’era da andarli a prendere per fare una partita d’assalto e mi è sembrato si sia fatto bene. Se non è andato bene il primo tempo perché ho scelto la difesa a tre va bene, ma è andato bene».

LE SCELTE«João Miranda è forte, ma questo è un giochino da fare: quest’anno abbiamo due formazioni forti e dobbiamo farne giocare una. Quest’anno siamo partiti peggio ed è chiaro che bisogna fare diversamente, soprattutto da un punto di vista di continuità di attenzione, di non perdere neanche un attimo della partita. I piccoli vantaggi della squadra avversaria iniziano sempre da piccole rinunce tue, noi abbiamo rinunciato a giocare e loro hanno preso un vantaggio. Se si fanno letture di questo genere bisogna andare a metterci mano e l’allenatore è responsabile. Miranda è uno che nella costruzione ha meno voglia, gli piace di meno entrare e andare a costruire. Siccome voglio fare una partita offensiva scelgo altri due, le scelte sono queste. Se c’è da fare una partita difensiva Miranda ha le rincorse a campo aperto, la velocità e la qualità, ma nella costruzione siccome devo fare la partita ho scelto degli altri. Si hanno delle disattenzioni che bisogna ritornare ad avere una testa concentrata per quello che deve essere il nostro lavoro, non si può avere una lettura come sul primo gol. Cominciamo chiudere e stringere un po’ di più, c’è da fare una stretta perché bisogna fare un campionato importante. Anti-Juventus? Ve lo siete creato voi, io sono l’allenatore dell’Inter che deve lottare con cinque squadre per andare a dare fastidio alla Juventus, perché mi sembra la più forte di tutte. Io non l’ho mai detto, bisogna andare a lottare con Roma e Napoli prima, è chiaro che avendo preso giocatori importanti il vantaggio si andrà a verificare con due partite a settimana e puoi avere sette o otto giocatori freschi. L’anno scorso eravamo partiti bene, quest’anno male male, una partita male col Sassuolo e venticinque minuti nel secondo tempo malissimo».







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