Spalletti: “Icardi no punti deboli, può diventare perfetto! Fisico corretto”

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4 ottobre 2018, 00:41
Spalletti Conferenza Stampa

Luciano Spalletti ha parlato anche in conferenza stampa, al termine di PSV Eindhoven-Inter. Queste le risposte dell’allenatore nerazzurro ai giornalisti presenti nella sala stampa del Philips Stadion, dopo il match della seconda giornata del Gruppo B di Champions League vinto 1-2.

CONTINUARE A COSTRUIRE«Quello che abbiamo fatto con le due partite precedenti ci ha permesso di arrivare stasera e avere effettivamente una squadra costruita da un punto di vista fisico e di fatica fatta in maniera corretta, si è visto perché è rimasta ordinata in campo fino all’ultimo. Quando le cose funzionano così andarci a mettere mano, anche con uno più fresco, no ma si potevano fare sostituzioni prima. Mauro Icardi? Gran partita, ha anche spezzato il pressing loro, oltre al gol che fa sempre un po’ di differenza è stato presente dentro l’area di rigore. Lui è uno che in fase di realizzazione non ha punti deboli, però è chiaro che se viene ad accorciare sui mediani diventa un calciatore completo e perfetto. Girone? Lo vedevo difficile e lo continuo a vederlo difficile. Le due vittorie sono meritate e ci mettono in condizione di renderci conto che è un girone possibile, mentre prima molti l’avevano fatto quasi impossibile. Quello che diventa fondamentale è che quando si ricevono complimenti a me scatta l’allarme rosso, non mi garba e si fa in modo che i giocatori rimangano nelle condizioni di pensare che queste tre squadre le hanno messe nei blocchi davanti, per un motivo o per l’altro hanno qualcosa in più di noi e dobbiamo rimanere con la disponibilità di metterci tutto, perché queste sono le partite che aspettavamo da sette anni e non possiamo fallirle o considerarle ora più facili, rimangono difficilissime e bisogna affrontarle con tutto quell’amore che è stato represso dei nostri tifosi per questi sei o sette anni, che ora hanno la possibilità di rivedere la partita e soprattutto la squadra in questa competizione, non dobbiamo deluderli».







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