Spalletti: ”Icardi e Lautaro? Benino! Perisic non poteva entrare”

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27 Gennaio 2019, 20:36
Spalletti Conferenza Stampa Spalletti Conferenza Stampa
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Conferenza stampa per Luciano Spalletti dallo Stadio Olimpico – Grande Torino. L’allenatore nerazzurro ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa al termine di Torino-Inter, posticipo della ventunesima giornata di Serie A.

INTER OBBLIGATA – «Secondo me la partita si è svolta su un equilibrio, che se si toglie quello che è stato il gol poi è stata molto simile per tutte e due le squadre. Noi abbiamo commesso qualche errore in più nei disimpegni e nella qualità del gioco, poi abbiamo preso questo gol che non dovevamo prendere perché avevamo fatto scelte per andare ad affrontare queste situazioni con le stesse armi degli avversari. La scelta di giocare a specchio? Perché non avevo esterni, eccetto Antonio Candreva, a disposizione. Matteo Politano era a rischio fargli giocare anche questi venti minuti, perché lo staff medico mi ha detto che era a rischio, però a quel punto ho deciso di rischiarlo. Ivan Perisic non ha rimesso a posto l’ematoma sulla tibia della botta presa precedentemente in settimana, non era a disposizione e non potevo farlo entrare. Era la volta buona per alzare la squadra e far giocare i due attaccanti insieme, anche per vedere la possibilità. Mancanza di leadership? Fa sempre parte di questo livello di garra da mettere dentro le partite e di quelle che sono le caratteristiche dei calciatori: quello che è più fisico viene addosso con più forza, però su un campo così era più difficile ed è avvantaggiato chi ha più forza, è più difficile andare a creare su questi campi. Nel secondo tempo il Torino si è chiuso e ha giocato di rimessa, mancando esterni che facevano uno contro uno siamo stati costretti ad accentrarci con meno spazi, perché il Torino si è abbassato ed è riuscito a compattarsi meglio in fase difensiva. Effettivamente nel secondo tempo abbiamo fatto qualcosa di meno, sotto l’aspetto anche della forza e dell’imprevedibilità di quelli davanti, però era quello che un po’ mi aspettavo e che avevo sempre detto: facendoli giocare insieme a Mauro Icardi tocca spostarsi un po’, con le due punte in orizzontale, poi nelle ripartenze è chiaro che devi sopperire ai due uomini che rimangono sopra la linea e devi essere bravo nella spartizione degli spazi, andando a fare questa fase difensiva in spazi un po’ più larghi. Però non mi sono dispiaciuti insieme, secondo me hanno fatto benino».



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