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Spalletti: “Icardi? Decisione dolorosa, ma prima l’Inter. Keita e Lautaro…”

L’Inter di Luciano Spalletti domani alle 18 affronterà la Sampdoria guidata da Marco Giampaolo. Oggi alla vigilia del match consueta conferenza stampa per il tecnico nerazzurro. Seguitela LIVE con Inter-News.it. Premi F5 o scorri dall’alto verso il basso per aggiornare

Cosa hai detto a Icardi? Come gestirai la situazione?

Purtroppo mi debbo ripetere, per noi è stata una scelta molto dolorosa e difficile da prendere, poi però per il ruolo che hai la cosa fondamentale è essere giusti. È una questione di correttezza. Noi abbiamo sempre una finestra aperta e nello spogliatoio le cose le diciamo in faccia e molto direttamente, per cui si può dire che è stata presa una decisione che non è contro Icardi, ma a favore dell’Inter. Questo è stato il dialogo di ieri, poi non posso spiegare tutti i dettagli. È un provvedimento verso la correttezza e di conseguenza noi abbiamo da rendere conto all’Inter e ai nostri tifosi. E’ la correttezza verso la squadra che deve essere messa prima di tutto: c’è sempre un concetto di squadra e di assieme. Qui bisogna mettere in risalto quello che fanno i difensori, loro se agiscono individualmente sono più in difficoltà. Se fai le cose individualmente non vai lontano, lo stesso vale per l’attaccante. A questo punto non potevamo più fare nulla, a noi dispiace perché Icardi è un calciatore forte e vogliamo usare tutte le potenzialità dei calciatori che ha l’Inter.

Come sta Icardi? Sarà convocato?

Come è stato scritto dalla società ha un problema e al momento non è in condizione di giocare, quindi non sarà convocato. Anche Keita dobbiamo aspettare qualche giorno in più purtroppo perché ha bisogno di qualche allenamento in più per giocare.

Il modo migliore per uscire da questa situazione?

Io lo so che a voi interessa questa cosa, ma ora la cosa più importante sono i risultati della squadra. La squadra si aspetta che si metta al primo posto il loro risultato sul campo. Purtroppo Mauro non ci sarà e ugualmente noi dobbiamo esibire la nostra professionalità e dobbiamo essere disposti a passare sopra tutto e tutti per il bene dell’Inter. Si deve parlare di quello. Se mi parla dell’episodio di stamattina, spero venga preso chi ha lanciato il sasso. Bisogna esporre denuncia e spero venga preso. Questo non va bene, per il resto a noi viene chiesto di avere una forza ben chiara e visibile per il risultato della partita e per la maglia che indossiamo. Sguardo fisso verso questa direzione. Icardi domani non c’è, ci sono gli altri e a me domani interessano loro.

Quando rientrerà Icardi?

C’è bisogno che la interrompa. Ora si parla della partita.

Senza Icardi cosa cambia a livello tattico? 

Icardi e Lautaro sono molto simili nel modo di fare. Ora vedremo se Lautaro ha quella cattiveria agonistica come ha fatto vedere Mauro in precedenza, ma gli ingredienti ci sono tutti: lui ha un carattere ben definito forte e lo racconta il modo con cui ha preso il pallone giovedì. Fuori dall’area è più disinvolto rispetto a Mauro, ma bisogna vedere dentro l’area di rigore. Questo non vuol dire che si può fare a meno di Icardi, noi fino a quando sarà all’Inter, vogliamo usarlo per il bene della squadra, non quello individuale. Vogliamo raggiungere degli obiettivi di squadra. Quando la difesa non prende gol non dice “Bravo Skriniar” o “Bravo Ranocchia – auguri Ranocchia, grande professionista – ma si dice “Brava la difesa a non prendere gol”. Io poi sono contrario ai bonus sui gol fatti.

Cosa può fare Icardi per rientrare dentro la squadra?

Ci sono dei passaggi che sono sotto gli occhi di tutti. Lui deve essere dentro il contesto di squadra, per il rispetto del regolamento fatto da loro. Si debbono portare rispetto ed è semplice sapere quello che deve fare. Però domani abbiamo un cliente molto scomodo come la Sampdoria: hanno un modo di giocare ben definito e si fanno i complimenti a Giampaolo e alla squadra. Sono stati bravi anche quest’anno. Sabatini? So benissimo come sta. Ci si messaggia. Con Marotta ho sempre avuto un ottimo rapporto e non ho nulla contro di lui. Per Sabatini e Marotta ho assoluto rispetto e li sento tutti anche ora.

La squadra ha avuto una reazione?

Ha avuto una buona reazione facendo una buona partita anche se non bellissima, ma come si alludeva prima quando c’è una tensione così forte dentro la testa dei calciatori non è facile soprattutto per squadre come noi che non siamo ancora così solidi. Dobbiamo guidarla noi la macchina e diventa un pochino più complicato. Ed è per questo che quando la squadra gioca come a Parma dà segnali di aver fatto passi in avanti come forza mentale.

Considerando che Lautaro è in diffida e Keita non è al meglio, si pensa ad altre soluzioni?

Politano nel Sassuolo ha giocato da punta insieme a Berardi, però è uno che la palla nei piedi la sa gestire e ha bisogno di muoversi e venirla a prendere però lo sa fare. Secondo me anche altri possono farlo, tipo Perisic con caratteristiche di attacco alla profondità. Noi però confidiamo sempre nella ragione e di poter usare tutti quelli che abbiamo a disposizione. Keita è uno che è differente da quelle qualità che hanno gli altri due: è un calciatore che molte squadre europee fanno giocare in avanti. Keita è un giocatore di manovra come Higuain. Lautaro deve stare attento a togliersi la maglia e bisogna fare attenzione.

Domani si aspetta Icardi a San Siro?

Non mi aspetto nulla. Quello che dovevo dire l’ho detto a lui e mi baso sempre ai miei capisaldi. Io dentro gli spogliatoi devo essere giusto. Una volta si può passare sopra a delle cose, poi no e tutto questo per il bene dell’Inter. Ormai è un po’ di tempo che sono dentro questo spogliatoio e le cose le diciamo. Alla fine di ogni allenamento la domanda è sempre: c’è qualcuno che vuole dire qualcosa sulla partita o altri argomenti?

Come ha reagito la squadra a livello umano?

Handanovic aveva già fatto il capitano. Ranocchia è il vero capitano di questo spogliatoio perché è quello che parla più spesso e sui social azzecca tutti i messaggi da mettere. Qualcuno ogni tanto rischia di buttarla fuori, però per il resto il leader è colui che è dentro la squadra ed quando c’è un problema dice “Eccomi qua. Devi parlare con me se vuoi imputare qualcosa alla squadra” non quello che è distante e poi la squadra è una cosa e lui un’altra. Così come Mauro, Handanovic, Ranocchia. Borja Valero sa come stare benissimo dentro un gruppo e dice sempre le cose corrette.

Non crede che la situazione con Icardi sia uguale a quella con Totti?

Non sono io che ho preso questa decisione, quindi non ci sono analogie.

Quando vede Lautaro dove pensa possa arrivare?

Lui è un mio calciatore di quelli che piacciono a me. Avete visto che colpi ha preso a Vienna? Avete visto come è andato addosso al difensore dopo aver preso 2-3 colpi. Lui è uno di quelli che mi piace in generale. Lui per modo di fare e impeto è un mio calciatore. Mi piace.

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