Spalletti: “Fatiche da diluire, Inter da riportare in una classifica nobile”

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29 settembre 2018, 23:24
Spalletti Conferenza Stampa

Luciano Spalletti ha appena finito di parlare in conferenza stampa nel post partita di Inter-Cagliari. Queste le dichiarazioni dell’allenatore toscano in risposta alle domande dei giornalisti presenti nella sala stampa del Meazza.

GESTITA COI CAMBI «Lautaro Martinez? Come col Sassuolo subito protagonista, aveva già giocato. Non è la prima partita che gioca. Con Mauro Icardi? Ci ha già giocato, poi ci vuole qualcuno che corra perché due giocatori così per il momento la squadra non se li può permettere. Dentro l’area di rigore ha forza fisica e nell’intuizione, nel valutare la palla importante. È un giocatore forte però ci sono gli equilibri di asquadra, era da molto che non giocava. Era fondamentale fare questo risultato avendo messo dentro cinque o sei calciatori che non avevano giocato, ci permette di diluire un po’ queste fatiche in tutte queste partite. Poi ci sono tre o quattro giorni per andare a giocare la prossima, ma dentro la testa dei giocatori da domani già iniziano a bruciare perché la Champions League è una competizione importante. Permettere a qualche calciatore di cominciare a creare un po’ di pensiero per quello che si va a incontrare, ma essere col muscolo libero e riuscire a diluirlo come carico è importantissimo. Stasera si è visto che in determinati momenti, se perdiamo cinque palloni di fila che non dobbiamo perdere, se non si ha una difesa forte come stasera il buco lo trovano. La difesa ha sopperito a qualche palla persa di troppo, noi dobbiamo riuscire a crescere sotto l’aspetto del comandare il gioco in certe fasi della partita, perché abbiamo buttato via molte corse e molti metri su dei palloni persi che non ci possiamo permettere di perdere. Poi la difesa ci ha messo la toppa, hanno corso tutti sotto palla, anche Lautaro aveva chiesto di cambiare ma si sono accumulate un po’ di situazioni. Abbiamo concesso solo due ingressi in area che siamo riusciti a sbrogliare intercettando il cross, però di vere occasioni da gol non ne abbiamo concesse e abbiamo fatto una buona partita complessivamente. È sempre e solo una questione mentale nell’Inter, non c’è altra situazione: e questo fatto dell’importanza della missione che abbiamo, di riportare l’Inter dentro una classifica nobile dove tutto il movimento interista possa essere orgoglioso del nostro comportamento. La Juventus? Noi lo dicevamo all’inizio che hanno un po’ di cose, loro hanno messo a posto il farsi trovare in cima alla classifica (sorride, ndr) e non hanno da trovare questa abitudine. Hanno cambi importanti e gestione, Massimiliano Allegri sta cambiando molto e riesce ad avere cinque o sei giocatori freschi in campo, poi hanno spessore e livello sapendo le complicazioni per stare ad alti livelli. Noi ancora dobbiamo mettere a posto le cose, dobbiamo avere questa appartenenza dentro l’Inter. Dobbiamo avere il dovere di avere quest’appartenenza, siamo qui per lavorare giorno dopo giorno per migliorare l’Inter, lo dobbiamo fare per tutto il sentimento che ci circonda. L’Inter è una squadra conosciuta e amata nel mondo, non abbiamo altri pensieri che riportare l’Inter a dare soddisfazione a questo amore che ci circonda, il desiderio di riuscire a raccontare una questione del genere è fondamentale. È vero, quello che è successo stasera da un aiuto al completamento per fare passi in avanti, non possiamo farcela solo in undici. C’è il giocatore non contento perché stasera non ha giocato, ma quello che ha giocato da domani si rende conto che recupera peggio da questa partita, se ne accorge dopo del costo che ha. Questi risultati aiutano a crescere la mentalità di squadra, questa vittoria qui ti permette di andare ad affrontare i tre o quattro giorni di tensione».







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