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Spalletti: “Conte? Offendete qualità Marotta. Nainggolan e Perisic…”

Domani alle 18 l’Inter di Luciano Spalletti affronterà il Bologna del neo tecnico Sinisa Mihajlovic. Oggi, come di consuetudine, conferenza stampa della vigilia per l’allenatore nerazzurro. Queste le sue dichiarazioni

Come si riparte?

Sempre allo stesso modo, ma si cerca anche delle soluzioni per quello che non è andato bene. Ogni partita porta delle notizie e cose nuove. Si analizza quello che è successo e poi si ripetono alcune cose. Ci sono delle cose da migliorare, poi la squadra è stata dentro la partita. Non ha avuto un comportamento totalmente sbagliato, poi abbiamo sbagliato l’ultimo rigore. Non bisogna fare ulteriore confusione.

Periodo più complicato da quando è all’Inter o si esagera?

Siamo usciti dalla Coppa Italia, ma come ho detto dobbiamo lavorare in maniera corretta sulla struttura e sulle nostre idee. Solo facendo questo si può ambire a vincere dei titoli. Chiaro che i tifosi hanno fretta perché sono molti anni che l’Inter non vince, ma non posso addossarmi tanti anni di mancate vittorie dove invece che avvicinarsi l’Inter si è allontanata dalla vittoria di un trofeo. Dobbiamo migliorare le cose che non sono andate bene anche contro la Lazio. Si esagera? Non lo so. Questo lo sapete voi. Non è tutto da buttare, io non vedo tanta differenza da quello che avremmo dovuto fare e quello che abbiamo fatto. Ormai si ripetono dei concetti che non sono più neanche una notizia. Conte può andare in giro dove gli pare. Marotta è giusto che cerchi il bene dell’Inter e come migliorare. Bisogna lavorare giornalmente. Se si tira in ballo più volte questa notizia…Marotta sa come si fanno le cose e quello che state dicendo non rappresenta la sua professionalità. Lo sa che queste cose non fanno il bene dell’Inter. Secondo me questa è un’offesa alla sua qualità professionale.

Le voci su Conte danno fastidio?

Questo è un periodo particolare, ma non così catastrofico. Le voci su Conte a me non cambiano nulla. Questo è il mio lavoro. Non ho sempre vinto nel calcio: ho perso tante partite. Per cui si affronta quello che succede. Prima dite che Marotta è un professionista con i fiocchi e poi che incontra Conte in sede? È una cosa che non sta insieme. Chiaro quali sono le intenzioni di chi accosta le cose. È ridicolo quello che si scrive in questo caso qui. La sede è dentro il Duomo di Milano, fuori ci sono tante persone. Non è una notizia o una strategia. Chiaro poi che Marotta deve cercare il meglio dell’Inter. A me non cambia nulla se l’Inter cambia la sua intenzione. A inizio anno l’Inter mi ha proposto il contratto per 3 anni ed è segno che c’è la consapevolezza del bisogno di avere più anni per crescere. Fossi Marotta non mi sentirei molto lusingato da come lo avete descritto in questo confronto per trovare le soluzioni per l’Inter. Lui non farebbe queste cose. Queste cose le fanno in Prima Categoria, non all’Inter.

La rincorsa di Nainggolan non è stata il massimo della concentrazione…

Lei allude al fatto che Nainggolan non ha messo la voglia necessaria per fare qualcosa. Lei su Nainggolan vuole alludere che lo faccia quasi apposta. Bisogna stare attenti a fare i nomi. La squadra se la sta giocando, abbiamo sbagliato alcune cose per un dettaglio. Ci sono degli episodi in cui la Lazio avrebbe potuto segnare, ma anche noi. Nei tempi supplementari abbiamo spinto molto, ma delle cose vanno migliorate, ma la squadra sta lavorando e cerca sempre di diventare più solida e di partecipare alle analisi per cercare di completare quelle non qualità o non caratteristiche che vuole la situazione. Ultimamente abbiamo perso più di una volta, ma poi si reagisce e si parla di quello da fare nella partita successiva.

Come stanno Nainggolan e Perisic?

Nainggolan non ha fatto tutti gli allenamenti che doveva fare per essere in condizione. Con la partita vicina non si può andare a massacrarlo di lavoro col rischio di peggiorare la prestazione dentro la gara. Perisic si è allenato bene, soprattutto ieri. Abbiamo fatto quasi lo stesso lavoro degli spalatori al campo. Ormai è una cosa che è rientrata. Se mi fa vedere quello che mi aspetto da lui sono disponibile a usarlo. Sono l’unico ad averlo sempre fatto giocare anche contro al pensiero di molti. Non ha nulla contro di me. Anche lui è stato usato sul discorso che ho fatto sull’uscita delle notizie. Io non mi riferivo a Marotta come avete voluto dare il taglio. Marotta ha gestito al meglio una notizia che ormai era uscita, lui l’ha confermata. La sua responsabilità (di Perisic, ndr) c’è e quello che ha detto Marotta era per metterlo di fronte alle proprie responsabilità. È stato attratto dai numeri, ma lo capisco sia io che Marotta. Ora c’è bisogno della sue corse, della sua potenza fisica. Sono convinto che già da domani, se lo metterò in campo, lo farà.

Cosa c’è di diverso rispetto al mese di gennaio dello scorso anno?

A fine anno si fa il punto su tutto. Deve passare la nottata e poi a fine anno si tirano le somme. La squadra è più completa e più forte rispetto a quella dell’anno scorso, poi succedono delle cose come con Vrsaljko che poverino aveva questi problemi e ingiustamente è stato accusato di dare poco. Noi siamo una squadra che può arrivare tra le prime quattro. Per consolidare una struttura serve ancora qualche alto e basso come sta accadendo. Non è tutto da rifare, questo è eccessivo. Si vedrà a fine anno.

Con le medio-piccole c’è un problema di atteggiamento?

Le piccole hanno delle caratteristiche diverse come la garra e il temperamento della partita. Sotto questo aspetto c’è da migliorare le nostre qualità e fare qualcosa in più. Noi abbiamo una struttura per giocare a calcio, poi Icardi ha bisogno del gioco e non del combattimento continuo per fare bene. Bisogna quindi crescere. Lo stesso vale per Joao Mario, Candreva o Borja Valero. Loro hanno delle qualità più tecniche e bisogna fare qualcosa in più. Se la partita è più fisica dobbiamo accettarla e fare qualcosa in più. In alcuni momenti abbiamo fatto meno.

Che regalo si augura per Perisic?

Lui deve fare tutto quello che un professionista del suo livello deve fare. Noi abbiamo una considerazione forte di quello che lui è. Perisic è considerato un giocatore forte da parte di tutti. Lui stimola la possibilità di venirlo a prendere. I tifosi devono capire che poi bisogna rimanere uniti e compatti. Con il loro sostegno riusciamo a superare qualche timidezza che abbiamo. È stato oggetto di qualche situazione, ma ora è un calciatore nostro e da qua a fine anno bisogna portare a casa i risultati. Dobbiamo restare uniti perché sono molti i nostri avversari per il quarto posto.

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