Spalletti: “A Torino servirà un’Inter forte. Perisic? Ha una valutazione forte”

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26 Gennaio 2019, 13:34
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Luciano Spalletti, al termine della conferenza stampa di presentazione della sfida delle 18.00 di domani tra Torino e Inter, ha concesso un’intervista esclusiva a Sky Sport nella quale ha parlato anche di Ivan Perisic.

«Che Inter ci vorrà a Torino? Una squadra diversa da quella di sabato scorso? Probabilmente sì perché loro vengono da alcune partite dove non hanno fatto grandissimi risultati e ci metteranno qualcosa di più perché le sconfitte creano sempre presupposti affinché si cresca. Noi dobbiamo essere squadra forte perché la metteranno sul piano fisico, della corsa e questo sporcare continuamente la partita – che non è tanto una nostra qualità – se non ci arriviamo con la testa può crearci difficoltà. Perisic? È chiaro che se poi si va a valutare l’ultima prestazione ci sono cose che vanno assolutamente rimesse a posto per essere quella squadra che vogliamo diventare. Poi ci sono delle partite dove non riesci a mettere dentro il tuo massimo e probabilmente questo succede ed è successo in queste ultime gare o nell’ultima giocata col Sassuolo a qualche nostro calciatore ma questo è assolutamente normale. Naturalmente dev’essere una cosa occasionale però. Quanto manca uno come Keita in questo momento? Noi abbiamo una rosa completa ma non siamo in sovra numero per cui quando si va a parlare dei 5-6 calciatori offensivi che abbiamo in realtà ci servono tutti perché pensando anche al fatto che due sostituzioni spesso vanno fatte in quel reparto lì, sia per difenderti che per provare a trovare soluzioni nuove per vincere e se chiunque manchi ti toglie qualcosa però abbiamo anche le possibilità di riuscire a dare il meglio di noi stessi e fare delle buone partite anche se ci manca un elemento del livello di Keita. Nainggolan a che punto è? È ancora in una fase di rimessa a posto del motore, della qualità che ha perché la condizione fisica fa sempre un po’ la differenza per calciatori muscolari come lui. Diciamo che ora siamo a buon punto ma c’è da valutare se potrà giocare novanta minuti oppure no però lui sta tornando ad essere quel livello di calciatore che ci può dare veramente una mano. Il mercato toglie tranquillità? A me il mercato non dà mai niente ma toglie sempre qualcosa, sopratutto l’attenzione. Poi ritengo abbastanza normale che se c’è un mercato aperto si parli di calciatori della qualità di Perisic perché è uno completo, ha tutte le qualità per riempire la sua casella di disponibilità, imbucate, forza fisica, qualità. Non è stato bravo a portarle tutte in fondo, può fare più gol e più assist ma poi ci sono quelle altre qualità che invece ha portato fino in fondo in maniera corretta e naturalmente è un calciatore chiacchierato e se qualcuno fosse interessato a lui deve mettersi nell’ordine delle idee di pagarlo perché ha un valore forte».



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