Spalletti a Sky: “Siamo rimasti ordinati, dalla stampa troppe offese”

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13 maggio 2019, 23:22
Luciano Spalletti Inter-Genoa

L’Inter fa il suo dovere contro il Chievo Verona, vince 2-0 e torna al terzo posto in classifica. Ora per raggiungere l’obiettivo Champions League basterà vincere una delle prossime due partite. Il tecnico Luciano Spalletti ha fornito la sua analisi della partita ai microfoni di Sky Sport

SQUADRA ORDINATA- “Maturità e testa lucida, solidità nel non fare confusione nelle scelte, perché puoi essere portato a perdere equilibrio, si osa di più, si perde la palla e la distanza. Siamo rimasti ordinati e secondo me abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, creando molte occasioni e riuscendo a metterla in sicurezza”

TROPPI ERRORI NEI PASSAGGI- “Abbiamo portato tante volte la palla in difesa facendola girare perché ce lo imponeva il loro atteggiamento in campo, nella qualità dei passaggi non siamo stati bravissimi a dare dei palloni coi tempi giusti. Quello si può fare meglio”.

LA PROSSIMA COL NAPOLI- “Sicuramente sarà una partita differente, ci saranno spazi più grandi per fare giocate con più velocità e con la ricerca di finire prima le azioni. Il Napoli ci verrà addosso, noi anche oggi nello stretto tra il centrocampo e la difesa non siamo stati bravi a determinarci le giocate che fanno male. Con il Napoli poi gli spazi saranno uguali per tutti e due e sarà una partita più aperta”.

MAGGIORE MATURITA’- “Ci sono state delle partite che ci hanno creato dei problemi, dei risultati dovevamo portarli a casa e non dovevamo perdere delle partite, ma sono molte meno che in precedenza e non ci sono state cadute di blocco squadra che invece si vedevano in precedenza”.

LE FRASI SU ROBERT REDFORD- “Troppo facile in questa maniera, sono tre mesi che si dicono sempre le stesse cose, la Gazzetta dello Sport da tre mesi scrive sempre le stesse cose. Mi domandate sempre le stesse cose. Se la Gazzetta scrive da due anni la stessa cosa, da due mesi tutti i giorni, probabilmente qualche cosa sapranno, qualche cosa gli verrà detto di sicuro, altrimenti come fanno a scrivere tutti i giorni? Ora si ricevono proprio delle offese ben precise, bollito, sei alla frutta, al capolinea, queste sono offese. Poi si dice che rispondo male, io mi difendo, difendo l’Inter, perché poi qua dentro si determina la testa dei giocatori. E’ la stessa cosa che si fa all’Inter da 8 anni, si fa la stessa cosa, difendiamoci. Io non lo dico per me, perché tanto Marotta è giusto che cerchi il bene dell’Inter, però si vede che c’è una disparità di trattamento, saranno le parentele o le amicizie, non lo so, però si è cattivi nel modo di fare”.

POSSIBILE IN ITALIA COME ALL’ESTERO?- “Secondo me è difficilissimo, qui non potrà mai succedere quello che succede all’Ajax, non si dà tranquillità ai calciatori, è il contesto che fa la differenza. Un calciatore per maturare deve anche sbagliare, deve fare delle scelte importanti che mettono a rischio l’obiettivo. Gli stessi giocatori poi da una parte o dall’altra possono avere lo sviluppo della qualità che posseggono a differenza di altri posti”.

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