Spalletti a Sky: “Perso subito equilibrio, troppe giocate individuali”

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14 marzo 2019, 23:20
Spalletti-SKY

Luciano Spalletti è stato intervistato da Sky Sport dopo la sconfitta per 0-1 subita a San Siro contro l’Eintracht Francoforte che segna l’eliminazione dell’Inter dall’Europa League.

«Abbiamo perso subito di equilibrio e commesso un paio di leggerezze dove gli avversari ci hanno preso vantaggi, poi addirittura ci siamo un po’ innervositi e perso distanze ed equilibrio e quindi è stata una gara più difficile. Eintracht Francoforte sempre primo sulle seconde palle? Le seconde palle diventano seconde palle se non hai la pulizia giusta sulle prime palle che poi, quando deve lavorarle e andarle a giocare, se le lavori mezze e mezze, diventano tutte palle a rimbalzo. Se invece poi le tratti con più qualità diventa una palla pulita. Non siamo riusciti a far girare palla e poi quando loro sono venuti davanti a lasciavano questo uomo contro uomo dietro non siamo riusciti a tener palla neanche davanti perché poi la scelta di Keita un po’ avventata era ed è stata colpa mia perché era fuori da tanto e gli mancava la garra. Pur giocando negli spazi non siamo riusciti a determinare qualcosa di concreto e poi il gol iniziale ci ha creato sicuramente un nervosismo superiore a quello che doveva essere la possibilità di recuperare il risultato di svantaggio. È stata una partita difficile sopratutto per quello che è stato l’inizio e poi è sempre così: nel tentativo di andare a recuperare, invece di fare bene quello che devi fare, pensi a risolverla da solo invece di fare bene nel tuo settore. Invece di fare bene alla squadra attraverso il tuo compito vai a portare palla e a creare ancora più disordine visto che nel portare palla si è lasciato degli spazi perché quando la porti poi la perdi, le rincorse si sono allungate e non si è trovato quasi mai le distanze di squadra sia in un modo che nell’altro. Problema di personalità? Chiaro che poi le aspettative sono molte, si vuol passare ad essere subito squadra vincente però poi le possibilità sono poche e il tentativo e la ricerca che devi far vedere è di portare a casa vittorie importanti però poi deve passare attraverso l’equilibrio che abbiamo perso subito. 0-0 risultato difficile, dovevamo vincere? No, risultato che ci avrebbe permesso di andare ad un quarto d’ora dalla fine e vedere quello che è successo per cui teniamola fino a un quarto d’ora dalla fine in parità e poi si valuta perché siamo in casa noi… giochiamola con calma e intelligenze e invece poi siamo andati lì dentro e abbiamo fatto subito frenesia, abbiamo fatto subito confusione nell’andare a forzare delle giocate che non erano di squadra ma individuali per risolvere la questione da soli ed è chiaro che poi questo ti dà delle difficoltà e degli svantaggi. Io preparo poco, è quello che si diceva: siamo stati accompagnati da questo 0-0 presentato come risultato penalizzante ma a me sembra di non averlo detto, si diceva che bisognava per forza cercare di vincerla ma si poteva fare anche all’ultimo e non nei primi dieci minuti. Keita deve trovare la condizione e abbiamo avuto più difficoltà. Scorie nel derby? Quando si parla di paura è un tema un po’ difficile anche a sentirselo dire, non è corretto. Chiaro che bisogna far meglio di stasera ma paura di cosa? Cosa fanno? Ci picchiano o si gioca a calcio? Serve più fiducia ma quello viene automatico perché uno da stasera pensa alla partita, a quello che è successo, allo scorrere delle varie fasi e sa riconoscere di non essere stato così capace di letture equilibrate».

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