Spalletti a Sky: “Male nella ripresa. Modric? È già tanto se si interessa all’Inter”

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11 agosto 2018, 23:30
Luciano Spalletti

Luciano Spalletti ha parlato a Sky Sport al termine dell’amichevole del Wanda Metropolitano vinta per 0-1 dall’Inter contro i padroni di casa dell’Atletico Madrid grazie al gol realizzato da Lautaro Martinez nel primo tempo.

«Il gol di Lautaro Martinez? Si va bene ma tanto si va sempre a cascare lì, su chi fa il gesto che piace a tutti. Nel primo e nel secondo tempo c’è stata una diversità di squadra perché non si riusciva a reggere più palla e quella è la cosa fondamentale: come abbiamo fatto a larghi tratti nel primo tempo va fatto sempre. Poi dentro il primo tempo c’è questa giocata sua ma anche molti palloni persi sulla trequarti dove era facile dialogare con i compagni e in quei molti palloni persi, se la difesa non ci mette una pezza, poi si dà colpa ai difensori perché a voi interessa solo il gol. Ha fatto gol ma deve anche tenere palla, far salire la squadra e deve riuscire a dialogare con i compagni sennò, se in questi dieci palloni che perde gli avversari fanno due o tre gol, la rete che hai realizzato serve a poco. Ai tifosi interessa vedere squadre che giocano bene dall’inizio alla fine perché ai tifosi, sopratutto a quelli dell’Inter che hanno visto i campioni e squadre giocare a calcio con la tigna di ogni pallone, a loro frega poco se la giocata è per il pubblico e per il voto giornalistico e non per la squadra per cui quello che diventa fondamentale è che quello che si è fatto a larghi tratti nel primo tempo che va fatto sempre, l’Inter del secondo tempo deve migliorare. Inter più europea? La sensazione è di aver avuto un avversario che per dei tratti nel primo tempo si è riuscito anche a gestire ma nel secondo tempo hanno messo un paio di calciatori forti che in un decimo di secondo sanno benissimo fare la sintesi e decidere se tenere palla e venirti a puntare o scaricare dietro e che sono le qualità che ci vogliono, giocare tra le linee succhiandoti il centimetro della posizione, però anche noi siamo calati: c’è da fare un lavoro superiore per quanto riguarda la continuità, la completezza e l’insistenza, si deve fare sempre nello stesso modo dall’inizio alla fine e invece siamo calati molto e loro sono una squadra fortissima. Si aveva a che fare con una squadra tignosa però noi possiamo fare qualcosa di più. Si perdono dei palloni in determinati momenti che non si possono perdere, quando si alza il ritmo e la garra della partita qualcuno abbassa il suo livello di rendimento e questo non può esistere. Io sono soddisfatto sempre perché per me ogni allenamento diventa competitivo per cui non cambia niente, penso sempre a vincere e dare il massimo. Modric? Non lo so, questo se ne occupa il direttore, è lui che gestisce i rapporti con le altre squadre e quindi chiedete a lui ma già il fatto che uno che ha vinto la finale di Champions fosse stato interessato all’Inter e gli sia piaciuto poter vestire i colori dell’Inter a me già mi riempie di gioia. Penso che sia una cosa difficile portare a casa giocatori come quelli però sicuramente la società è stata presente e forte nel creare un corretto interesse a un calciatore importante come lui. Tornare qui a giugno? Sì, si vince il campionato e si fa la finale di Champions (ride ndr)».

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