Spalletti a Sky: “L’Inter si è fatta sorprendere, dovevamo stare più attenti”

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22 dicembre 2018, 20:21
Spalletti-SKY

Luciano Spalletti è stato intervistato da Sky Sport dopo l’1-1 del Bentegodi contro il ChievoVerona; l’Inter rimane terza con cinque punti di vantaggio sulla Lazio (quarta in classifica) e sei sul Milan.

«Quanta amarezza c’è? È successo quello che è successo nelle ultime giocate contro il Chievo che usa benissimo questi due attaccanti nelle palle buttato dritto per dritto, nei ribaltamenti di azioni e noi ci siamo fatti trovare un po’ sorpresi… purtroppo a volte succede, è chiaro che poi bisogna andare a lavorarci meglio. Abbiamo avuto diverse occasioni per chiudere la partita ma non ci siamo riusciti, dovevamo farci trovare meglio su chi doveva andare ad attaccare la palla e chi doveva scappare e invece si è creato questo buco che Pellissier è stato bravissimo a sfruttare, è un giocatore che la sa lunga. È chiaro che sotto l’aspetto caratteriale, del dare significato a dei palloni non si riesce ad essere così cattivi ed esecutivi per quello che dovrebbe essere l’atteggiamento ma quello fa un po’ parte del carattere che si ha però abbiamo della qualità e quando c’è il vantaggio bisogna prenderselo e portarlo a casa quel vantaggio. Possesso palla troppo fine a sé stesso? È quello a volte lo fa il livello di carattere che si ha, il saper valutare quello che deve essere il tipo di pallone e come andargli addosso a quel pallone: noi ogni tanto facciamo delle scelte che sono il contrario di quello che vuole lo scorrimento dell’azione e di conseguenza a volte non ci prendiamo il massimo. Icardi? Lui ha fatto una cosa importante per la squadra, quello che si chiede a tutti, dare supporto in base al momento che si sta sviluppando. C’erano capitati palloni per far gol ma quando poi ci capita la situazione dove siamo 3 contro 2 al limite dell’area di rigore bisogna passarsela bene, bisogna scegliere quello più libero e riuscire a concludere l’azione. La squadra ha fatto una buona partita in generale: è stata bene in campo, ordinata. Nel primo tempo si è trovato spesso lo sfogo centrale per andare a far male ma non abbiamo concluso, nella ripresa ho inserito Lautaro per stare più alti e dare alla squadra il segnale di andare a chiuderla e abbiamo avuto delle occasioni. È chiaro che loro prendevamo palla e non giocavano più e la buttavano sulla linea difensiva e se tu la alzi un po’ troppo la linea difensiva poi deve tornare a colmare e a pulire il duello e la respinta di testa perché sennò ti rimane campo aperto e in questi continui ribaltoni è più facile andare sul 2-0 però poi bisogna stare attenti. Ci siamo fatti prendere in mezzo. Mercato? Abbiamo una buona squadra, è quasi impossibile andare a migliorarla con quello che è l’avanzo delle altre squadre».

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