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Skriniar: «Capitano? Mi piacerebbe! Obiettivo seconda stella. Eriksen…»

Skriniar ha rilasciato un’intervista ai microfoni di DAZN, nella trasmissione “1vs1. Il difensore dell’Inter, fresco vincitore della Supercoppa italiana, ammette che la fascia di capitano lo onorerebbe e punta dritto alla seconda stella. Lo slovacco ha pensiero anche per Eriksen 

SEGRETO – Milan Skriniar snocciola qualche curiosità e svela come fa ad essere così bravo negli uno contro uno: «Se mi chiamano ancora Milan? Qualcuno che lo fa c’è, ma sono pochi. Siamo forti quest’anno? Sì, siamo una buona squadra. Io il più forte nell’uno contro uno? Non so se sono il più forte ma cerco di guardare molti video sugli avversari, o movimenti che fanno e magari per quello è più facile leggere le loro giocate, anche se hanno tanta qualità. Non è che me li studio, però sono in Serie A da 5 anni, guardando tanti video poi magari è più facile leggere le giocate. Se questa è la difesa più forte nella quale ho giocato? Direi di sì, abbiamo vinto anche lo scudetto quindi vuol dire che da quando sono in Italia è la più forte».

SFIDA TRA DIFESE – Skriniar mette nel mirino la difesa del Napoli e parla dell’ottimo rapporto con Simone Inzaghi: «La coppia più forte in difesa? Penso che in questo momento è il Napoli la squadra che ha meno gol subiti, quindi vuol dire che sono forti. Penso che noi riusciamo a superarli, quindi possiamo e vogliamo essere noi i più forti. Come mi trovo con Inzaghi? Mi trovo molto bene, come tutti perché è come se fosse uno di noi. Giocava fino a pochi anni fa, è una persona perbene ed è come un compagno di squadra. Ci troviamo molto bene davvero».

OSTACOLI – Skriniar prosegue parlando degli attaccanti più forti affrontati finora: «Come numero 9 direi che era Romelu Lukaku, per fortuna solo in allenamento ed Edin Dzeko quando giocavamo contro. E’ un attaccante grosso, protegge bene la palla ed è quello che fa vedere anche adesso. Poi attaccanti esterno sono tanti forti, quest’anno Vinicius Junior che è velocissimo e difficile da marcare».

FRATELLANZA – Skriniar ha un ottimo legame con Alessandro Bastoni e Andrea Pinamonti: «Bastoni? Lo chiamo Gerry perché è come una giraffa, poi corre con il collo lungo e quindi lo chiamo Gerry sì. Abbiamo un rapporto bellissimo, è mio fratello. Da quando è arrivato qui ci siamo trovati bene insieme. Stiamo quasi ogni giorno insieme qui ad Appiano, in camera guardiamo insieme le partite. Pinamonti è un altro fratello, quando sono arrivato lui c’era e siamo subito diventati amici. Lo portavo agli allenamenti perché non aveva la patente. E’ un bravo ragazzo e gli voglio bene, ci sentiamo quasi ogni giorno».

MOMENTO DIFFICILE – Skriniar non può dimenticare quanto successo a Christian Eriksen: «L’ho vissuto malissimo, mi sono spaventato tanto quando l’ho visto a terra. Non sapevamo nulla perché eravamo in Russia, guardavamo le partite in lingua russa, il telecronista parlava ma non capivamo. Appena ho visto la foto in cui era sveglio ero contento. Christian non può giocare in Italia ma in questo momento è più importante la salute. Sono contento che stia bene».

FASCIA E SECONDA STELLA – Skriniar sa di essere l’idolo dei tifosi interisti, molti dei quali lo vorrebbero capitano. Lo slovacco ammette che ne sarebbe onorato, ma prima di tutto viene il gruppo: «Io capitano? Mi piacerebbe sicuramente, essere capitano dell’Inter è una cosa bellissima. Però non penso a questo, il capitano non è solo chi ha la fascia al braccio ma ognuno di noi in campo può essere capitano, mettere del suo e aiutare la squadra. Seconda stella? Sicuramente l’obiettivo è quello, lavoriamo per quello. Siamo un gruppo forte, lo stiamo dimostrando ogni giorno perché vedo i ragazzi come si allenano, si vede che sono fortissimi. Poi abbiamo un allenatore e uno staff fantastico, ci troviamo bene e spero che possiamo continuare così e vediamo cosa succede. L’obiettivo è la seconda stella, un altro sogno per noi. Il mio idolo da piccolo? Ronaldo il Fenomeno perché giocavo in attacco da bambino e lui era il più forte. Chi mi fa ridere di più dei miei compagni? Sono tanti: Federico Dimarco, Bastoni, Alex Cordaz, Nicolò Barella, Marcelo Brozovic».

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