Sensi: “Felice più per l’Inter che per il gol! Conte chiede 3 cose. Xavi…”

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15 luglio 2019, 16:36
Stefano Sensi Lugano-Inter

Stefano Sensi – intervistato dall’emittente svizzera RSI – commenta il suo debutto con la maglia dell’Inter, condito dal gol che ha aperto le marcature nell’1-2 finale, e il primo approccio con il lavoro di Conte

DEBUTTO SENSI – Buonissima la prima a Lugano per Stefano Sensi, migliore in campo non solo per la rete: «Sicuramente l’esordio con la maglia dell’Inter non poteva essere migliore, sono contento per il gol e soprattutto per la squadra, perché non era facile abbiamo affrontato una buona squadra, c’è il lavoro della settimana, abbiamo cercato di riproporre quello su cui abbiamo lavorato e penso si sia visto. Sicuramente non basta una settimana, dobbiamo lavorare tanto, migliorarci sempre di più e riuscire a memorizzare bene meglio i concetti che vuole il mister. Tre cose che vuole Antonio Conte? Due cose fondamentali: educazione e rispetto. La terza dico il sacrifico, perché è una cosa molto importante sacrificarsi per la squadra e per il compagno per fare una buona stagione».

SOGNANDO XAVI – Sensi non si preoccupa di essere in controtendenza con il calcio moderno, data la poca fisicità e le caratteristiche a disposizione: «Me lo dicono da tanto tempo (ride, ndr), però io vado davanti per la mia strada: lavoro per migliorarmi e non penso a queste cose. Il mio modello è Xavi Hernandez, che è sempre stato il mio idolo fin da bambino perché mi è sempre piaciuto, si avvicina molto alle mie caratteristiche: mi hanno sempre colpito le sue giocate e il suo modo di vedere il calcio. Xavi non tirava come ho fatto io contro il Lugano (sorride, ndr), però metteva la palla al compagno per far sì che tirasse come me».

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