Santon: “Non sono milanista! Ho sempre rispettato l’Inter…”

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6 febbraio 2015, 14:18
Santon

Il neo acquisto dell’Inter Davide Santon ha parlato del suo ritorno in nerazzurro, dopo tre anni e mezzo passati al Newcastle, nella conferenza stampa di presentazione.

PIU’ ESPERIENZA – “Sicuramente porto più esperienza perché nei tre anni e mezzo passati in Inghilterra ho fatto circa 100 presenze, poi ovvio non giocavo da 9 mesi a causa di un infortunio ma in ogni caso sono venuto qua per mettermi in gioco e perché questa la sento come casa mia, sono cresciuto qua sono contento di essere tornato”.

LA TRATTATIVA – “E’ nata negli ultimi giorni, io ero a casa quando è arrivata la chiamata di Piero Ausilio che mi ha chiesto cosa ne pensavo di un mio ritorno all’Inter, all’inizio sono rimasto un po’ così ma dopo un paio d’ore l’ho richiamato per dirgli di si. C’era la volontà sua e volontà mia di tornare”.

IL GRUPPO – “Ritrovo un gruppo giovane che ha tanta voglia di fare, i risultati non stanno arrivando ma anche a Napoli la squadra ha giocato bene, dobbiamo fare meno errori che stiamo pagando eccessivamente ma la squadra c’è”.

MIGLIOR SANTON – “Con Mourinho c’è stato il mio exploit poi però ho avuto diversi problemi e infortuni vari ma ero giovane, adesso sono cresciuto e punto a migliorare, non mi devo fermare al punto di voler tornare quello di qualche anno fa ma voglio migliorare”.

PALERMO – “E’ stata una sorpresa anche per me, sono stati tre giorni impegnativi ma mi sono trovato subito bene. Sarà una partita molto difficile contro il Palermo perché sono una delle squadre che sta giocando meglio in questo campionato. Se il mister vorrà utilizzarmi io sarò pronto e darò il massimo”.

LA COMPAGNA – Qualche parola anche nei confronti della polemica nata a causa del tweet della sua compagnia secondo la quale Santon sarebbe stato ‘costretto’ ad accettare l’Inter dopo averla rifiutata in un primo momento: “E’ successo tutto nelle ultime due ore, la mia compagna viene da Newcastle ma è stata anche lei a spingermi ad accettare l’Inter, adesso ho una bambina e una famiglia e non posso prendere decisioni da solo ma se non fossi voluto tornare non avrei accettato”.

NON SONO MILANISTA – “Non ho mai detto di essere stato un tifoso milanista, ho detto che da bambino simpatizzavo il Milan perché erano i tempi di Gullit e di Van Basten, io l’Inter e questa maglia l’ho sempre rispettata e sempre lo farò. Sono qua all’Inter e sono un tifoso interista”.

LA PRIMA ESPERIENZA ALL’INTER – “Ho un ricordo sicuramente positivo perché è arrivato il Triplete e abbiamo vinto tanto, poi è arrivata questa situazione di mercato e con la dirigenza abbiamo deciso che era arrivato il momento di cambiare, adesso però sono tornato e sono contento di essere nuovamente qui”.

MANCINI – “A Mourinho devo tutto perché è stato quello che mi dato fiducia e la possibilità di dimostrare, Mancini allenava la prima squadra quando ero in Primavera ma poi ci siamo incontrati diverse volte in Inghilterra. Ho trovato un mister sereno, con voglia di fare e di vincere e questo lo sta trasmettendo a tutta la squadra”.

OFFERTE DALL’ITALIA – “C’è stata qualche voce, ad esempio la Roma ma niente di concreto nessuno mi ha chiamato per chiedermi niente”.

IL MIGLIOR TERZINO SINISTRO – “Ci sono tanti terzini forti, se devo dire un giovane interessante dico il terzino del Bayern Monaco Alaba, ma anche Jordi Alba, ce ne sono tanti. Sicuramente non sono io in questo momento, sono in un momento di rilancio. Ovviamente spero di diventarlo ma in questo momento no”.

RUOLO – “Posso giocare su entrambe le fasce e alcune volte a Newcastle mi hanno impiegato anche centrocampo, sono 3/4 ruoli che posso fare, ma decide il mister e il mio compito è quello di farmi trovare pronto in ogni occasione”.

BALOTELLI – “Ci sentiamo spesso, ci siamo pure incontrati quest’anno quando il Newcastle ha affrontato il Liverpool e abbiamo parlato un po’. Siamo esplosi nello stesso periodo e ognuno di noi ha avuto un po’ di problemi ma questo è il passato. Mario saprà reagire e dimostrare il suo valore ma è sempre il campo che parla. Non sono un direttore sportivo e non lo so se lo rivedo in Italia, se lo vorrà sarà lui a sceglierlo”.

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